sabato 22 luglio 2017

SULL'«ETERNA BARBARIE DEL CAPITALISMO AGONIZZANTE»!!!

VA PUNTUALIZZATO, UNA VOLTA PER TUTTE, QUANTO SEGUE: POICHÉ QUELLA CHE DEFINIAMO «FORMAZIONE SOCIO-ECONOMICA CAPITALISTICA», FIN DAI TEMPI DELLA COSIDDETTA «ACCUMULAZIONE ORIGINARIA», HA MESSO IN CAMPO STORICAMENTE LA PIÙ SPIETATA E AVIDA «CONCORRENZA NELLA CORSA ALL'ACCAPARRAMENTO DELLE RISORSE», DEVASTANDO OTTUSAMENTE GLI «ECOSISTEMI ESTERNI E INTERNI AGLI ESSERI UMANI (FINENDO PERSINO PER "COLONIZZARNE L'IMMAGINARIO")», IL SUO "TROPPO SUCCESSO" COINCIDE FATALMENTE COL «MASSIMO DELL'ALIENAZIONE, DEL DEGRADO E DELLO SFRUTTAMENTO UNIVERSALI»!... LO SI VEDE BENISSIMO OGGI, QUANDO, AL CULMINE DELLA SUA ULTIMA FASE, QUELLA «NEOLIBERISTA» (OVVERO QUELLA DELL'ESPANSIONE INCONTROLLATA - "DEREGOLATA" - DELLA "FINANZIARIZZAZIONE DELL'ECONOMIA" A SCAPITO DELL'«ECONOMIA REALE»!), CI MOSTRA IL "MOSTRUOSO TRIONFO" DELLE PEGGIORI PULSIONI UMANE, PLASTICAMENTE RAPPRESENTATO DA «LIVELLI DI INGIUSTIZIA E INEGUAGLIANZA STORICAMENTE MAI VISTI (A TACER D'ALTRO, BASTI PENSARE AL FATTO CHE 8 SOLE PERSONE POSSEGGONO LE RICCHEZZE DELLA METÀ CIRCA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE)»!!!


sabato 15 luglio 2017

L'INCOLMABILE DISTANZA FRA UN «GRANDE INTELLETTUALE PROGRESSISTA» E UN «POLITUCOLO REAZIONARIO»!!!

ALTRO CHE IL "LIBERCOLO" DEL «TRACOTANTE D'ARNO», VERA E PROPRIA «ARMICCHIA DI DISTRAZIONE DI MASSA»!... Come efficacemente titola l'«Huffington Post»: «"Avanti" a destra. L'insistente lancio dell'ultimo libro di Renzi oscura la novità della politica italiana: il coagularsi di un'agenda conservatrice»!!!

giovedì 6 luglio 2017

SULLA "STANGATA" CAUSATA DALL'«ABUSO DI DERIVATI» NEL NOSTRO PAESE!!!

A PROPOSITO DEI «VERGOGNOSI SALVATAGGI DI BANCHE SPECULATIVE», LE STESSE CHE NEL TEMPO «HANNO APPIOPPATO AI PROPRI CLIENTI, MA ANCHE A SVARIATI COMUNI E ALLO STATO STESSO», I FAMIGERATI «CONTRATTI DERIVATI», PREVEDENTI "OPZIONI CHE RENDEVANO A ALTO RISCHIO OPERAZIONI SEMPLICI"!... VEDI IL PUNTUALE ARTICOLO DI Luca Piana, "La stangata", pubbl.to ne "L'Espresso" del 2 luglio 2017, alle pp. 56-61. DA RILEVARE IL PERVERSO INTRECCIO FRA «POLITICA E BANCHE D'AFFARI», CHE QUI EVIDENZIAMO FACENDO NOMI E COGNOMI.
"Maria Cannata, al Tesoro dal dicembre 2000, ha firmato i contratti oggetto dell'indagine della Corte dei Conti a partire dal «Cross currency swap» del 2002 (GOVERNO BURLESKONI! NdR); Vincenzo La Via, al Tesoro dal 1994 al 2000 (GOVERNI "BIPARTIZAN"! NdR), in seguito si è trasferito in Banca Intesa, poi alla Banca Mondiale. È stato richiamato al Tesoro da Monti nel marzo 2012; Domenico Siniscalco, direttore generale del Tesoro dal 2001, dal luglio 2004 al settembre 2005 (GOVERNO BURLESKONI! NdR) ricopre l'incarico di ministro dell'Economia. Il 24 aprile 2006 Morgan Stanley lo nomina vice presidente; Vittorio Grilli, sostituisce Siniscalco alla direzione generale del Tesoro nel maggio 2005 (GOVERNO BURLESKONI! NdR), diventando vice ministro dell'Economia a fine 2011 nel governo Monti (GOVERNO BIPARTIZAN, come noto! NdR); infine ministro. Lasciata la politica dopo le elezioni del 2013, un anno più tardi assume l'incarico di presidente dell'area Corporate & Investment Bank di JP Morgan per l'Europa"!!!... NON CI STANCHEREMO MAI DI RIBADIRLO: VER-GO-GNA!!!

martedì 4 luglio 2017

UN SAGGIO DI STRAORDINARIA "ATTUALITÀ"!

«La soluzione dei problemi che investono il Mediterraneo e la trasformazione delle sue frontiere da barriere a cerniere è, e sempre più sarà, il problema dei prossimi anni. Oggi vengono infatti enfatizzate questioni che, pur gravi, rappresentano fatti non decisivi della vicenda politica mediterranea. La sfida di questo XXI secolo è quella di "conciliare il pieno riconoscimento delle diversità culturali con il puntiglioso rispetto della universalità dei valori". In questo libro l'autore affronta, con rigore scientifico e utilizzando la più aggiornata pubblicistica, le complesse questioni che emergono da una approfondita analisi dell'area mediterranea, area che, in forza della riconfigurazione dei rapporti politici secondo nuovi schemi culturali, è tornata ad essere drammaticamente centrale nel contesto geopolitico mondiale.»
FACCIAMO UN PASSETTO IN AVANTI! QUESTO SAGGIO DEL 2006, ANCORCHÉ "SINTETICO", RIMANE ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE PER COMPRENDERE COME UNA "FANTASTICA OPPORTUNITÀ" (IN ULTIMA ANALISI: LA PROGRESSIVA TRASFORMAZIONE/RINASCITA DEL MEDITERRANEO IN UN'«AREA DI CIVILE INCONTRO E PACIFICA COOPERAZIONE» FRA EUROPA, AFRICA E MEDIO ORIENTE), IN RAGIONE DELLE CONSEGUENZE - GUARDA CASO! - DELL'«11 SETTEMBRE 2001», NONCHÉ DELLA SUCCESSIVA, «DEVASTANTE CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA DEL 2007», SIA STATA "PESANTEMENTE FRUSTRATA"!... DOMANDINA RETORICA PER GLI «ANTI-COMPLOTTISTI PREZZOLATI»: NON VI SONO FORSE STATI DEGLI «INTERESSI GEOPOLITICI E DEGLI AVIDI APPETITI NEO-IMPERIALISTICI» ("ANCHE" DI «TALUNI PAESI EUROPEI»!) CHE (METTIAMOLA COSÌ!) "HANNO FATTO DI TUTTO" PER «DESTABILIZZARE IL MEDIO ORIENTE E VASTE PORZIONI DELL'AFRICA», CON LO SCOPO PRIORITARIO DI «MUTARE IL MEDITERRANEO IN UN VERO E PROPRIO INCUBO», NEL TENTATIVO DI STRONCARE APPUNTO IL «SOGNO/PROGETTO DI UN'EUROPA "A TRAZIONE" MEDITERRANEA»!?!

martedì 27 giugno 2017

A PROPOSITO DELLA RECENTE CONSULTAZIONE ELETTORALE!

IL DATO PIÙ VERGOGNOSO IN ASSOLUTO DI QUESTE ELEZIONI AMMINISTRATIVE RIGUARDA I «MEDIA DI REGIME, CANALI RAI IN TESTA», CHE OTTUSAMENTE QUANTO SPERTICATAMENTE CELEBRANO IL "RITORNO" DI «PORCA ITALIA» SOLO PERCHÉ UN «PUGNO DI SALMONI ITALIOTI CIECHI» (UN «ASTENSIONISMO RECORD PARI SOLO AL CALDO RECORD»!), DOPO ESSER SALTATI DALLA PADELLA («BURLESKONI & C.») NELLA BRACE («MONTI-LETTA-TRACOTANTE D'ARNO & C.»), SEMPRE PIÙ SPERDUTI SONO ORA TORNATI A CAPOFITTO NELLA PADELLA!!!

sabato 24 giugno 2017

PER UN NUOVO «ALFABETO DELLE PASSIONI»!!!

Un testo di straordinaria attualità, che merita di essere "chiosato" in alcuni punti fondamentali...
IL «NEOLIBERISMO» HA "COLONIZZATO IL NOSTRO STESSO IMMAGINARIO": "Intendiamo inserire le nostre riflessioni nel contesto del sistema economico prevalente ai giorni nostri, ossia il neoliberismo. A nostro avviso esso non si può considerare alla stregua di una mera ideologia politica ed economica; sosteniamo invece che abbia una portata e un'influenza tali da pervadere la nostra quotidianità, i nostri consumi materiali e culturali, le nostre passioni e le nostre scelte. E che un nuovo inizio debba necessariamente porsi in discontinuità con tutto questo." p. 6
IL «NEOLIBERISMO», POTREMMO ALLORA DIRE, È ANCHE E SOPRATTUTTO UN «SISTEMA DI DOMINIO TENDENTE A STRAVOLGERE LA NOSTRA STESSA "STRUTTURA ANTROPOLOGICA"»?: "La nostra risposta è che ciò che contribuisce a fare del neoliberismo un'età in cui il capitalismo avanza senza essere frenato da nessun conflitto ben organizzato politicamente sia soprattutto l'imporsi di un governo unico delle passioni. La sua arma segreta e subdola è di raccogliere adesso i frutti di un lento addomesticamento dei nostri cuori, ormai inesorabilmente attratti dalle passioni neoliberiste. Un sistema che ha perfezionato così efficacemente - attraverso l'abbraccio seducente del consumo e il controllo delle nostre passioni - il suo meccanismo di autodifesa è ben difficile da sovvertire. Le competizioni elettorali democratiche - organizzate con sempre più grandi risorse economiche da parte di pochi e un controllo rigido di 'media' sempre più poveri d'idee e pluralismo - sono ormai incapaci di farci uscire dalla morsa di ferro di questo sistema [E PERALTRO VEDONO IN FORTE CRESCITA, OVUNQUE, L'«ASTENSIONISMO»!!!... NdR]. E anche i politici che si presentano con le migliori intenzioni finiscono per essere cacciati indietro come fossero finiti contro un muro di gomma. È a questo livello fondamentale che il governo neoliberista usa le nostre passioni. Del resto, le passioni non sono delle scelte né razionali né completamente libere. Si chiamano passioni anche perché, in qualche modo, siamo costretti a subirle. E se ci chiediamo perché la maggior parte delle persone accetta politiche che un tempo avrebbe rigettato collettivamente, o ritiene necessario il restringimento di buona parte dei diritti, o che sia naturale introdurre un principio di competizione fin nelle aule abitate dai nostri figli, una risposta scomoda ma sincera potrebbe essere questa: perché noi 'vogliamo' competere, 'vogliamo' arricchirci, 'vogliamo' pensarci come imprenditori di noi stessi. Il rapporto fra controllo delle passioni e neutralizzazione della politica, in epoca neoliberista, serve a richiamare all'attenzione un'evidenza decisiva: il neoliberismo non descrive semplicemente un'epoca storica, un disordine dell'equilibrio politico, una ricomposizione ineguale delle classi economiche. Il suo specifico concerne anche una forma di governo della nostra vita intima, trasgredendo così la consuetudine di ordinare ancora i discorsi secondo dualismi antichi: pubblico/privato, sociale/politico, ecc. È questa una delle armi più forti e subdole del neoliberismo" pp. 7-8
DI QUI L'URGENZA DI UNA «RI-ALFABETIZZAZIONE AFFETTIVA DELLE NOSTRE PASSIONI»: "Senza dimenticare soprattutto due cose. In primo luogo che le passioni sono sempre ambigue e che anche le passioni positive - la compassione, l'inclusione, l'amore - sono capaci d'inganni e insidie. Anzi, come vedremo, il modello attuale si caratterizza proprio per un uso 'ideologico' delle passioni positive. Esse servono perlopiù a addolcire la pillola delle conseguenze brutali di decisioni economiche e politiche sulla nostra vita quotidiana. Il loro uso non serve a rafforzare gli spazi di critica politica, ma ad anestetizzarli. In secondo luogo che, nella sfera politica, la vera differenza tra un uso critico e un uso ideologico delle passioni non sta tanto nella distinzione fra passioni positive e negative, tristi o gioiose, ma in quella fra passioni che spingono a una soddisfazione puramente individuale e passioni che hanno come fine il desiderio di costruire connessioni. 'Tra passioni senza legami e passioni comuni'. Il lavoro che resta da fare non è idealizzare le passioni, ma immaginare un loro governo politico, nella prospettiva di unire ciò che nell'epoca contemporanea è costantemente separato. Si può leggere la crisi della politica anche così. Quasi un divieto di passioni comuni che ci rende strutturalmente incapaci di elevare il disagio individuale in pretesa che valga per tutti, in desiderio comune. (...) A nostro avviso la rinascita della democrazia è legata in maniera non trascurabile alla sua capacità di sviluppare una nuova affettività e nuove passioni." pp. 10-11; e cfr. anche la "Conclusione", pp. 127-130
SULLA «MANIPOLAZIONE DEI MECCANISMI ELETTORALI». CRITICA DELL'UNIVERSALE «RIFORMISMO OLIGARCHICO REAZIONARIO» E DISTANZA ABISSALE DAL «"NARCISISMO AUTOCENTRATO" (PASSIONE 'NEGATIVA PER ECCELLENZA') DI CERTI LEADER», NON A CASO 'POMPATO' A DISMISURA DAI MEDIA MAINSTREAM: "Le tendenze controriformatrici in atto nelle democrazie europee sembrano interessate soprattutto a fissare delle procedure che permettano alla competizione formale - le elezioni - di 'non' essere più uno strumento di rimessa in gioco periodica del potere. E anche se i partiti [SPECIE QUELLI 'TRADIZIONALI'! NdR] si dichiarano appassionatamente diversi uno dall'altro, non lo sono affatto. Reprimendo così quel sentimento di accrescimento del proprio potere al momento del voto [E FACENDO AL CONTEMPO DI QUELLA VERA E PROPRIA CATASTROFE POLITICA CHE È L'«ASTENSIONISMO» IL PROPRIO PUNTO DI FORZA! NdR]. In questo modo avanza un sempre maggiore intreccio fra potere e ristrette oligarchie. Il posto del potere è sempre 'occupato', la funzione legittimante del voto è ormai una funzione 'vuota'. C'è il sapore di un vizio passionale in questa ripetuta e ostentata tendenza di pochi a esibire la propria consustanzialità al potere [EMBLEMATICO IL «RENZUSKONISMO»! NdR]" pp. 71-72
A PROPOSITO DELLA «AFFETTIVITÀ MALATA» IN ITALIA: "Analizzando l'affettività malata in Italia, occorre necessariamente riflettere sulla perdurante importanza del familismo e del clientelismo. Il moderno familismo è una 'relazione' distorta tra individui, famiglie, società civile e Stato, in cui le famiglie si concentrano su se stesse in maniera indebita e addirittura esclusiva, dedicando alla società civile e allo Stato una percentuale minima del loro tempo. (...) Tutta una serie di motivi - l'assenza di una pedagogia repubblicana che insegnasse una visione alternativa del rapporto fra amore per la famiglia e amore per lo Stato, la mancata sensibilità politica all'importanza del problema, la stessa cultura statale improntata al lassismo, soprattutto l'incapacità di investire in soluzioni collettive - ha consentito al familismo [IN SPECIE «AMORALE»! NdR] lo spazio di riprodursi e rafforzarsi. Lo stesso discorso vale in gran parte anche per il clientelismo." pp. 115-116
LE «FAMIGLIE ITALIANE "RIPIEGATE SU SE STESSE"»: VITTIME/COMPLICI PIÙ O MENO INCONSAPEVOLI DELLA PROPRIA DEVASTAZIONE?: "Dal 2008 in poi sono state vittima di crescenti tensioni. La prolungata crisi globale ha evidenziato la vulnerabilità del neoliberismo sia come filosofia economica sia come modello culturale. In Italia al progressivo aggravarsi della crisi è corrisposto l'intensificarsi degli spot che pubblicizzavano auto in tv [UN INTENSIFICARSI PIÙ GENERALE, AGGRAVATO PERALTRO DALLA BRUTALE E VERGOGNOSA INTERRUZIONE DI FILM, SPESSO NEL BEL MEZZO DI UN DIALOGO O DI UN'AZIONE! A TACERE POI DEL PROLIFERARE DI 'RASSICURANTI' PROGRAMMI DI "CUCINA", EVIDENTEMENTE TESI A MISTIFICARE CIRCA LA (ORMAI PERDUTA!) 'OPULENZA' DELLE NOSTRE SOCIETÀ, CIÒ CHE ESSI STESSI SEMBRANO IRONICAMENTE DISVELARE IN CERTI 'TITOLI AUTOCRITICI', QUALE AD ESEMPIO: «CUCINE DA INCUBO»!!! NdR]. Nel 2015 per la pubblicità della nuova Giulia fu coniato lo slogan: «Alfa Romeo. La meccanica delle emozioni». Ma le famiglie registrarono la palese ingiustizia insita nel salvataggio delle banche, la crescita astronomica dell'inuguaglianza e i forti tagli allo stato sociale sotto ogni aspetto. Le speranze associate alla 'normalità' svanirono con l'erosione dei risparmi delle famiglie e spesso i nuclei domestici riuscivano a sopravvivere solo grazie alla modesta pensione degli anziani. In un momento simile le storiche, profonde distorsioni rappresentate dal clientelismo e dal familismo hanno ripreso a esercitare un influsso sempre più intenso sulla Repubblica italiana, in particolare in riferimento alla disoccupazione giovanile. Lungi dall'essere scomparsi, questi meccanismi sociali si sono rafforzati nella realtà generale della crisi economica neoliberista. Chi conosci, chi sei, da che famiglia vieni, con quali raccomandazioni e attraverso quali canali arrivi, sono tutti elementi che possono avere peso decisivo in un mercato del lavoro così spudoratamente orientato agli interessi dei datori di lavoro. In alcune regioni italiane, e non solo in quelle meridionali, l'adesione al clan criminale rappresenta la via d'uscita che può portare rapidamente a certi tipi di lavoro, al denaro, all'influenza sul territorio. Ma i costi umani sono altissimi e ci allontanano dalle passioni che sono alla base di questo libro." pp. 118-119
PER UNA «POLITICA DELLA FAMIGLIA "RADICALMENTE ALTERNATIVA"»: "Le famiglie possono tenere al proprio 'interno' un atteggiamento affettuoso, gioioso e paritario, che però non impedisce loro di essere mal informate e indifferenti - o prive di curiosità - nei confronti del mondo 'attorno'. Effettivamente al peggiorare della situazione a livello globale le famiglie reagiscono coprendosi gli occhi, per mantenere intatto al proprio interno quel senso di sicurezza e di affetto. La capacità umana di negare la realtà è straordinariamente forte. I cambiamenti prodotti da più di trentacinque anni di neoliberismo hanno contribuito in misura ben scarsa a far sentire le famiglie più connesse. Al contrario il romanticismo neoliberista è orientato a sedurre e distrarre le famiglie, a presentare la «meccanica delle emozioni» dell'Alfa Romeo come un surrogato delle emozioni stesse. Certi meccanismi del mondo moderno - i sistemi 'lavora e spendi', la prassi che porta a riempire il 'tempo libero' e il tempo dedicato alla famiglia di tutta una serie di altri compiti a carico del singolo, spesso lavoratore precario, l'abitudine a collassare la sera davanti alla televisione, la pubblicità a getto continuo - sono tutti potenti inviti alla passività e al distacco delle famiglie, concentrate soprattutto su se stesse. Non a caso nel 1987 Margaret Thatcher in un'intervista rimasta famosa ribadì:


la società non esiste. Esistono i singoli, uomini e donne,
esistono le famiglie e nessun governo può prescindere dalle
persone e le persone badano innanzitutto a loro stesse.


Questi individui intraprendenti, agguerriti dalla concorrenza, mossi dall'avidità, sono al centro del mondo neoliberista. Eppure questa è solo una versione, piuttosto riduttiva, del rapporto fra le passioni interne ed esterne alle famiglie. Perché queste possano allinearsi serve che lo Stato democratico intervenga consapevolmente a sostegno delle passioni esterne, dell'amore per le cause che esulano dallo stretto ambito familiare. (...) Quanto più lo Stato si dimostra accogliente e incoraggiante, tanto meno le famiglie tendono a chiudersi in se stesse. Stato e famiglia stabiliscono così un profondo rapporto reciproco." pp. 121-122

IL «REDATTORE»: NATURALMENTE, CENTRALE AI FINI DI QUESTE ED ALTRE "SANE POLITICHE" È IL REPERIMENTO DI «RISORSE FONDAMENTALI» (COME SI DICE: «LE NOZZE NON SI POSSONO FARE COI FICHI SECCHI»!) CHE SOLO UNA «FORZA ANTISISTEMA» PUÒ DAVVERO RIVENDICARE PRESSO «QUESTA EUROPA INIQUA», RETTA COM'È, A TUTT'OGGI, DA UN «SISTEMA NEOLIBERISTA DELLE OLIGARCHIE»!... MA SU CIÒ DOVREMO TORNARE ALTROVE DIFFUSAMENTE!!!

martedì 20 giugno 2017

A PROPOSITO DI «NEO-UNTORI DEL WEB»!!!

«WEB-RENZIOTI FIDELIZZATI», OVVERO: "DELLA SERVITÙ VOLONTARIA" 2.0!!! 

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/de-giorgi-c-ecco-gli-ultra-renziani-alla-guerra-del-web/

sabato 10 giugno 2017

SULLE INTERCETTAZIONI DEL «BOSS "STRAGISTA" GRAVIANO»!!!

È DEL TUTTO INUTILE CHE L'AVVOCATO/SENATORE "NOMINATO" GHEDINI SI DANNI QUEL CHE RESTA DELLA SUA "ANIMA" PER NEGARE OGNI RAPPORTO FRA IL SUO «PADRONE ASSOLUTO» (IL «BERLUSKA»!) E IL BOSS MAFIOSO "STRAGISTA" GRAVIANO!... CHI COLTIVA UNA «SANA MEMORIA STORICA» NON DIMENTICA CERTO, AD ESEMPIO, LA PLEBISCITARIA VITTORIA CHE «PORCA ITALIA» CONSEGUÌ NELLA SICILIA DI «RIINA & C.» ALLE POLITICHE DEL 1994 («61 A ZERO»!), LA CONDANNA PER «ASSOCIAZIONE MAFIOSA» DI DELL'UTRI, DA SEMPRE "FEDELE COMPAGNO DI MERENDA" DEL «CAVALIERE DISARCIONATO», L'INQUIETANTE, ANNOSA PRESENZA, IN QUEL DI ARCORE, DI QUEL BOSS MAFIOSO A NOME VITTORIO MANGANO, CHE PRESIEDEVA (FRA L'ALTRO!) ALL'INGENTE TRAFFICO DI DROGA NEL NORD ITALIA, MA CHE IL PADRONE DI CASA, QUALIFICANDOLO COME "SEMPLICE STALLIERE", NON SMISE MAI DI DIFENDERE CONTRO TUTTO E TUTTI DEFINENDOLO ADDIRITTURA UN «GALANTUOMO»!!!... EVIDENTEMENTE, UN «ANIMALISMO ANTE LITTERAM», SOLO INCENTRATO ALL'EPOCA NON TANTO SUGLI «ANIMALI ANIMALI», QUANTO SU CERTI «INFAMI "ANIMALI UMANI" BEN PEGGIORI DI QUALUNQUE BESTIA FEROCE»!!!

CONTRO I «MEDIA DI REGIME»!!!

N.B.: «Gli editori hanno risparmiato (...) sull'acqua da dare alle piante (I GIORNALISTI! NdR), ma alla fine le piante hanno perso le foglie e si stanno seccando. E forse questo atteggiamento deriva proprio dalla circostanza che ormai si tratta per la maggior parte di "editori impuri", imprenditori o finanzieri attenti più agli affari da realizzare attraverso il controllo dei media che agli obiettivi e agli interessi editoriali. Non a caso Meloni segnala nel suo saggio che "il declino dei quotidiani ha molte cause, ma tra queste possiamo annoverare senz'altro una crescente perdita di credibilità". Cioè di affidabilità e di autorevolezza». Giovanni Valentini, "Il Fatto Quotidiano" di sabato 3 giugno 2017, nella rubrica "Il sabato del villaggio", p. 11
 

martedì 30 maggio 2017

IL «RENZUSKONISMO» E IL «NUOVO/VECCHIO INCIUCIO» CHE SA TANTO DI «GRANDE "FATTORIA DEGLI ANIMALI"»!!!

Sì, non v'è dubbio che il «VERO, GRANDE INCIUCIO ITALIOTA» è manovrato da anni dai MEDESIMI «PADRONI DEL VAPORE» e dai loro PARTICOLARI, AVIDISSIMI INTERESSI (quelli regolarmente denunciati dalle POCHE TRASMISSIONI TV A SCHIENA DRITTA, come Report o Presa Diretta)! Se infatti nel ventennio BURLESKONIANO gli interessi economico-finanziari hanno sostanzialmente ruotato attorno al «POLO ARCORE» (di qui la valanga di LEGGI AD PERSONAM, tipica dell'ANOMALIA - all'epoca TUTTA ITALICA - di un FACCENDIERE SCESO NEL CAMPO DELLA POLITICA!), nel triennio RENZIOTA Grande Industria, Grands Commis e Istituzioni Finanziarie si sono affollate/affannate attorno al «POLO LEOPOLDA» (non a caso la più alta concentrazione di CONFLITTI D'INTERESSE si registra oggi nel pugno di chilometri che separa Rignano d'Arno da Laterina)! Ora, al di là delle "differenze di stile" (termine tanto più esagerato quanto più abusato dai MEDIA MAINSTREAM!) fra i due CAPETTI BULLETTI di Forza Italia e del PdR, ciò che rimane delle loro MISERE POLITICHE (secondo il detto biblico:"Li riconoscerete dai loro frutti"!) è SOTTO GLI OCCHI DI (QUASI) TUTTI: economia stagnante, livelli di DISOCCUPAZIONE (specie giovanile!) altissimi, persistenti inadeguatezze nel prevenire e fronteggiare emergenze idro-geologiche e sismiche, cronici ritardi nella indifferibile CONVERSIONE ECOLOGICA DELL'ECONOMIA, ulteriori tagli negli investimenti in INNOVAZIONE TECNOLOGICA (fra cui spicca l'arretratezza della tanto sbandierata AGENDA DIGITALE!) E NELLA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E NATURALE, corruzione dilagante, specie nelle commesse (ancor sempre privilegiate!) di GRANDI OPERE...! Se a tutto ciò aggiungiamo la (pressoché) totale mancanza di un LUNGIMIRANTE PROGETTO "ASSOLUTAMENTE STRATEGICO" PER MODIFICARE RADICALMENTE GLI «INTOLLERABILI ASSETTI "BIECAMENTE ECONOMICISTICI" DELL'UNIONE EUROPEA», il quadro è completo, e autorizza ampiamente OGNI OSSERVATORE "MINIMAMENTE CRITICO", oltre a sottolineare la SOSTANZIALE CONTINUITÀ nell'operato delle DUE GRANDI (fino a ieri!) FORZE POLITICHE TRADIZIONALI ITALIOTE, a parlare di «RENZUSKONISMO»!
NEANCHE A TAL PROPOSITO ABBIAMO DUBBI: OPEREREMO ALACREMENTE AFFINCHÉ LA «FARINA» CON CUI SI VA APPRONTANDO LA NUOVA/VECCHIA «PASTETTA», CHE OGGI PARE ASSUMERE I TRATTI DI UNA «GIGANTESCA "FATTORIA DEGLI ANIMALI"», VADA DEFINITIVAMENTE IN «CRUSCA»!!!

venerdì 19 maggio 2017

CIRCA GLI "SQUALLIDI INCIUCI" SULLA «LEGGE ELETTORALE»!!!

SEMBRANO DELLE PROPOSTE DA «BETTOLA», SENZA OFFESA PER LE BETTOLE...: "GRADIREBBERO «UN ROSATELLUM, UN VERDINELLUM O IL VOMITELLUM DELLA CASA»"?!?

BABBI, FIGLI E «CONFLITTI D'INTERESSE»!!!

ALTRO CHE «GIGLIO MAGICO»!... ORMAI SIAMO AL «GIGLIO TRAGICOMICO», E ALBERTO SORDI STESSO, ANCHE A FRONTE DELLE «MAGLIETTE GIALLE», SI STARÀ SGANASCIANDO DALLE RISATE!!!

giovedì 11 maggio 2017

A PROPOSITO DEL RECENTE «LIBRO DI FERRUCCIO DE BORTOLI»!

SE LE MINACCE DELLA «SCORTA RENZIOTA» AL GIORNALISTA DEL CORRIERE FOSSERO VERE, SI TRATTEREBBE DI UN FATTO GRAVISSIMO!... IN OGNI CASO, SAPPIAMO BENE CHE C'È SEMPRE DA ASPETTARSI IL PEGGIO, DAI «BUONI A NULLA CAPACI DI TUTTO»!!!... PERALTRO, VANNO SOTTOLINEATE DUE COSE: 1) UN POLITICO «DAVVERO POPOLARE, AMATO, E CHE GODE DELLA FIDUCIA DELLA GENTE», QUASI NON HA BISOGNO DI SCORTE, COME AMPIAMENTE E MIRABILMENTE DIMOSTRATO DALL'EX-PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SANDRO PERTINI; 2) L'ECCESSO DI NUTRITE SCORTE (UN ESEMPIO PER TUTTI: I CIRCA 40 AGENTI CON CUI SI MUOVEVA UN EX-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL «PIDUISTA DI ARCORE», CIÒ CHE PERALTRO - MA GUARDA! - NON IMPEDÌ AFFATTO AD UNA STATUETTA DI STAMPARSI SULLA SUA FACCIA!), SOTTRAE ORGANICI A «SERVIZI FONDAMENTALI QUALI LA PROTEZIONE DI MAGISTRATI IMPEGNATI IN PRIMA LINEA CONTRO LE MAFIE O IL PRESIDIO DEI TERRITORI A TUTELA DEI COMUNI CITTADINI»!!!

mercoledì 10 maggio 2017

A PROPOSITO DEL «CAMBIARE VERSO»!!!

SIAMO SEMPRE STATI LA «REPUBBLICA DELLE RACCOMANDAZIONI E DELLE BUSTARELLE», QUINDI SIAMO STATI LA «REPUBBLICA DI PAPI», INFINE LA «REPUBBLICA DEI BABBI»!... NON V'È DUBBIO: TRATTASI DI UN «GRANDE, ENTUSIASMANTE PROCESSO DI "MODERNIZZAZIONE DEL PAESE"»!!!

SULL'ANNOSO «PROBLEMA DEI RIFIUTI» A ROMA!!!


OVVIAMENTE, STENDIAMO UN VELO PIETOSO SUL TRENTENNIO CHE HA VISTO ALLA GUIDA DEL COMUNE DI ROMA E DELLA REGIONE LAZIO AMMINISTRAZIONI DI «CENTRO DESTRA» E AMMINISTRAZIONI DI «CENTRO (FINTA) SINISTRA», PERFETTAMENTE INTERCAMBIABILI NEL FAVORIRE "DOLOSAMENTE" PRIVATI «MODELLO CERRONI» (DI SUA PROPRIETÀ, FRA L'ALTRO,  LE FAMIGERATE DISCARICHE!): SOLO IN TAL MODO «SACCHEGGIO E DEGRADO MATERIALE E MORALE» DELLA CITTÀ HANNO POTUTO RAGGIUNGERE QUELLE «PROPORZIONI APOCALITTICHE» ORMAI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, COME DEL RESTO BEN ATTESTATO DAI FATTI CULMINATI NEL PROCESSO A «MAFIA CAPITALE»!... PIUTTOSTO, VOGLIAMO QUI RILANCIARE UNA «PROGETTUALITÀ POSITIVA», INVITANDO TUTTI A SAPERNE DI PIÙ SULL'IRRINUNCIABILE E VITALE «CICLO VIRTUOSO DEI RIFIUTI»!...

lunedì 8 maggio 2017

CONTRO LA «MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO POLITICO»!!!

NATURALMENTE, VA SOTTOLINEATO CHE «GESTIONE E MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO POLITICO» GIRANO "A PIENO REGIME" ANCHE "PRIMA E DOPO" LE «COMPETIZIONI ELETTORALI», OVVERO «SEMPRE»!!!

venerdì 5 maggio 2017

LA "POLITICA ECONOMICA" DI «AMERIKA FIRST»!!!

ECCO SVELATO, IN DUE ROZZE QUANTO SPREGEVOLI MOSSE, IL «PIANO DI S-TRUMP PER RISOLLEVARE L'ECONOMIA USA»!... NEL MENTRE PASSA LA SUA «DEFORMA SANITARIA», LO S-GOVERNATORE DELLA GEORGIA Nathan Deal HA APPENA FIRMATO UNA LEGGE - IL "CAMPUS CARRY" - CHE CONSENTE DI PORTARE E INTRODURRE LIBERAMENTE NELLE UNIVERSITÀ PISTOLE ED ALTRE ARMI DA FUOCO, A PATTO CHE SIANO TENUTE NASCOSTE E NON SIANO A VISTA (ALTRIMENTI VA IN FUMO LA "LIETA SORPRESA"!)... EVIDENTEMENTE, SI SPERA CHE IN TAL MODO VI SIA UN DRASTICO SFOLTIMENTO DI «BOCCHE DA SFAMARE»!... AUGURONI, «AMERIKA PROFONDA INQUIETA, RABBIOSA E "MALCURATA" MA, IN COMPENSO, "SEMPRE PIÙ ARMATA FINO AI DENTI"»!!!

AMMINISTRATORI LOCALI SEMPRE PRONTI A «SPORCARSI (LETTERALMENTE!) LE MANI»!!!

CON QUESTA ENNESIMA, VERGOGNOSA VICENDA, È POSSIBILE VERIFICARE UNA VOLTA DI PIÙ QUELLE «SEDICENTI BUONE POLITICHE MESSE IN CAMPO DA "AMMINISTRATORI CAPACI" A LIVELLO LOCALE», CHE «CERTE "OLIGARCHIE PARTITICHE" VANNO MILLANTANDO A LIVELLO NAZIONALE»!!!

CONTRO L'«IMPERIALISMO USA DI IERI E DI OGGI»!!!

«I "sicari dell'economia" sono un'elite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo; sono, insomma, i principali artefici dell'"impero", di cui disegnano - lavorando dietro le quinte - la vera struttura politica e sociale. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Ecuador, Panama, Arabia Saudita, prima di affrontare una graduale presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dell'ecologia e dei diritti civili delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un'inchiesta di denuncia, Perkins ci costringe a riesaminare sotto prospettive inedite e inquietanti l'ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale indispensabile per comprendere a fondo le dinamiche dell'imperialismo e le ragioni dei conflitti che alimenta.» Prefazione di Loretta Napoleoni.

martedì 2 maggio 2017

DAL PD AL «PdR (PARTITO di RENZI)»: PESSIMO AFFARE!!!

È CHIARO CHE CON QUESTE "PRIMARIE" IL PD È DEFINITIVAMENTE SEPOLTO, E CHE AL SUO POSTO FIGURA ORMAI, ANCORCHÉ "FORTEMENTE RIDIMENSIONATO", IL «PdR (PARTITO di RENZI)». UN DESTINO, QUESTO, PERFETTAMENTE PREVEDIBILE FIN DALL'INIZIO DELLA PARABOLA POLITICA DEL «ROTTAMATORE ROTTAMATO», CAPO DI UNA «OLIGARCHIA» CHE È RIUSCITA A TRAGHETTARE A FORZA NEL «PEGGIORE NEOLIBERISMO REAZIONARIO» PARTE DELLA «NOMENKLATURA DEL PD» (QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE, CONSIDERANDO ANCHE I "FAMIGLIARI"!) E UN MILIONE E MEZZO DI «CIECAMENTE FIDELIZZATI» (I "GAZEBANTI" DI DOMENICA SCORSA!), NON CERTO IL «GROSSO DEL POPOLO DEL PD», CHE SENTE COME NON MAI SULLE PROPRIE CARNI IL MORSO BRUCIANTE DELLE SUE «PESSIME POLITICHE ECONOMICO-SOCIALI»! MA TANT'È. IL «TRACOTANTE D'ARNO» TENTA, IN LINEA COL SUO PERSISTENTE «PROFILO DI GIOCATORE D'AZZARDO», DI RIPARTIRE A RAZZO, INCURANTE DI TUTTO! NESSUNA MINIMA ANALISI DELLE RAGIONI DELLA BATOSTONA INCASSATA IL 4 DICEMBRE SCORSO, NESSUNA AUTOCRITICA SULLE (SPESSO PASTICCIATE) DEFORME VARATE DAL SUO GOVERNO, UN'ADESIONE ENTUSIASTA ALL'«EUROPEISMO DELL'IPERLIBERISTA MACRON» (GIÀ ACCANTONATO L'INFELICE E IMPROVVIDO "SUPPORTO" ALLA CLINTON?) E VIA!... CON IMMUTATA BORIA, SI RIDECOLLA!!! MA DAVVERO «EI FU» COSÌ SICURO, DI QUI ALLE ELEZIONI, DI POTER RIMPOLPARE LA SUA SEMPRE PIÙ ESIGUA «BRANCALEONICA ARMATA» ATTRAVERSO UN ACCORDO (UDITE UDITE!) CON I "SINGOLI CITTADINI E IL POPOLO"?!?

venerdì 28 aprile 2017

SUL «NEOLIBERISMO SOVRANISTA» DI «AMERIKA FIRST»!!!

LO AVEVAMO PREVISTO, E ORA CI TENIAMO A RIBADIRLO!... "CARA" «AMERICA PROFONDA», DELLA "RIDUZIONE DELLE TASSE" IN STILE «S-TRUMP» SI AVVANTAGGERANNO COME NON MAI BANCHE, CORPORATION E ALTRE GRANDI IMPRESE, MENTRE A PAGARE L'INEVITABILE «CONTO LACRIME E SANGUE» PUOI NON DUBITARE NEMMENO PER UN MOMENTO: SARAI PROPRIO «TU E I TUOI "SPROVVEDUTI FIGLI"», CUI CONTINUERANNO PIÙ CHE MAI A VENDERE QUEL «SOGNO AMERICANO» TRASFORMATOSI, ORMAI DA TEMPO, IN UN «GRAN BRUTTO INCUBO»!!!

giovedì 27 aprile 2017

LE ELEZIONI FRANCESI FRA «NEOLIBERISMO GLOBALISTA E NEOLIBERISMO SOVRANISTA»!!!

CON LE ELEZIONI PRESIDENZIALI FRANCESI, CI TROVIAMO DINANZI ALL'ENNESIMO «INGANNO GLOBALE»! NON SI ESCE, INFATTI, DALL'«ORIZZONTE NEOLIBERISTA»! NON A CASO MACRON, «EUROPEISTA CONVINTO MA FIGLIO DELLA GRANDE FINANZA SPECULATIVA», NON HA ANCORA ESPRESSO MEZZA PAROLA SULLA «NECESSITÀ DI CAMBIARE ALLA RADICE TRATTATI E REGOLE EUROPEE», RIGETTANDO, IN PRIMIS, IL FAMIGERATO «FISCAL COMPACT»!... IMMEDIATAMENTE DOPO, OCCORREREBBE TORNARE A SEPARARE RIGOROSAMENTE LE «BANCHE DI CREDITO» (QUELLE UTILI AI MUTUI DEI CITTADINI E AI PRESTITI PER LE IMPRESE!) DALLE «BANCHE D'AFFARI», E QUINDI DA QUELLA «SPECULAZIONE FINANZIARIA (COMPRESE LE FAMIGERATE «AGENZIE DI RATING USA» AD ESSA LEGATE!) CHE CONTINUA A RICATTARE VERGOGNOSAMENTE INTERI STATI»!!!... QUANDO UN «FINANZIERE LEOPOLDIN-RENZIOTA COME Guido Maria Brera», DALLA GRUBER, GIUSTIFICA CON CINISMO L'IMMONDO, VERGOGNOSO TRATTAMENTO CHE LA «TROIKA» HA RISERVATO ALLA GRECIA, IL PEGGIO NON HA MAI FINE!!!
P.S.: "A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso, a maggioranza repubblicana, approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm, promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge ha abrogato le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation.
L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che, al loro interno, permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività assicurativa e di investment banking. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers." Fonte Wikipedia

mercoledì 26 aprile 2017

L'«INFORMAZIONE INDECENTE» DELLA «TELEIENA GRUBER»!!!

PER RIASCOLTARE LE CINICHE PAROLE DI UN "TURBO FINANZIERE" ALLA TRASMISSIONE DELLA «TELEIENA RENZIOTA MADAME BILDERBERG»!!! AD ENNESIMA RIPROVA DELLA "MALAFEDE" DI QUESTA "SIGNORA", VA SOTTOLINEATO IL FATTO CHE GLI SPLENDIDI INTERVENTI DEL «GRANDE MARCO REVELLI», ANCHE LUI IN COLLEGAMENTO NELLA TRASMISSIONE, SUL SITO DI "OTTO E MEZZO" NON LI TROVATE (QUELLI DEL RENZIOTA MARTINA, INVECE, CI SONO ECCOME)!!!... N.B.: FA PARTE DELLA "TIPICA STRATEGIA" DELLA GRUBER LA QUALE, A FRONTE DI UN «ANTI-RENZIOTA», INVITA SPESSO, SE NON SISTEMATICAMENTE, «DUE RENZIOTI»!!!

martedì 25 aprile 2017

A PROPOSITO DEL RECENTE «TENTATIVO DI DEPOTENZIAMENTO DELL'ANTI-CORRUZIONE»!!!

SAREBBE INTERESSANTE (E FONDAMENTALE!) CONOSCERE I NOMI E COGNOMI DI «COLORO CHE HANNO TENTATO IL "COLPACCIO DI SOPPIATTO"», MA NELLA «REPUBBLICA FONDATA SUI "RICATTI INCROCIATI"» SAPPIAMO BENE CHE CIÒ È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE!!!

martedì 18 aprile 2017

LA «FORTISSIMA FEBBRE» DI CUI SOFFRE IL NOSTRO PIANETA!!!

È più che evidente che AMERIKA FIRST va cercando in giro per il mondo pretesti per tornare a pompare nuova linfa nel suo IMPALLIDITO PIGLIO IMPERIALISTA. Del resto, la nomina di ben tre generali alla Difesa e l'intenzione di stanziare massicci fondi per l'industria bellica erano già, in tal senso, piuttosto eloquenti. E così, usando 'tranquillamente' (per modo di dire!) una metafora tratta dalla medicina, possiamo dire che il nostro pianeta, tanto più in quanto pessimamente globalizzato, mostra oggi tutti i segni di una grave malattia, a cominciare da quel sintomo che risulta spesso particolarmente decisivo: «una fortissima febbre». Questa, salta agli occhi, si registra intanto sul fronte delle sempre più turbolente relazioni internazionali, dove ad alzare parossisticamente la temperatura figurano soprattutto, appunto, le smanie di protagonismo bellicista di «America First», ormai a cadenza quotidiana (vedi l'attacco alla Libia, la «madre di tutte le bombe» appena sganciata sull'Afghanistan, le frasi minacciose rivolte alla Corea del Nord). Che i governi, specie quelli in «palesi difficoltà interne», facciano volentieri soffiare venti di guerra e rilancino il riarmo, con l'eplicita intenzione di incanalare pulsioni e tensioni di massa verso «il nemico esterno di turno», è un dato scontato cui la Storia dovrebbe ormai averci abituato e (almeno in buona parte) vaccinato. Invece, a ben guardare, non è affatto così, purtroppo. La maggioranza delle persone nel mondo non appare affatto consapevolmente acculturata e informata, né, conseguentemente, dotata di 'strumentario critico', l'unico che la metterebbe in grado di districarsi nella problematica complessità dell'esistente. E questo ci sembra valga vieppiù per quell'«America Profonda», inquietamente rabbiosa e rancorosa, che ciclicamente torna ad affidarsi ciecamente a «paternalistici comandanti in capo», senza rendersi minimamente conto del «grumo di potentati e interessi» che, non certo a caso, li ha di volta in volta più che volentieri 'sponsorizzati'. Emblematico, in quest'ottica, l'altro versante in cui sul pianeta si registra un non meno allarmante (e stavolta 'letterale') innalzamento della temperatura: quel «riscaldamento globale dell'ambiente» dovuto alle nostre «attività antropiche», e più precisamente ad un «modello di sviluppo socio-economico fortemente inquinante ed energivoro», che mette in grave pericolo la stessa sopravvivenza della specie umana. Da sottolineare che tale pericolo è stato scientificamente denunciato fin dal 1972, quando il Club di Roma pubblicò il denso e accurato Rapporto sui limiti dello sviluppo (commissionato al MIT), poi ciclicamente aggiornato, e che da allora, pur fra indiscutibili passi avanti nello «sviluppo delle energie rinnovabili» e quindi nella tutela ambientale, il 'nocciolo duro' del problema è ancora sul tappeto. Ebbene: è una pura coincidenza il fatto che anche in ordine a tale cruciale questione, affrontabile efficacemente - si badi bene - solo con un «coordinamento globale fra tutti gli Stati», sia proprio «America First» a remare vigorosamente controcorrente, tornando addirittura alla risorsa più inquinante in assoluto, il carbone, e stracciando il recente «Accordo di Parigi»? Ed è accettabile che faccia ciò proprio la nazione che manifesta il più elevato livello di «impronta ecologica» e il maggior consumo/dispendio di risorse al mondo? Davvero essa pensa di regredire di alcuni decenni, e precisamente all'epoca in cui Ronald Reagan annunciava arrogantemente: “il tenore di vita del popolo americano non è negoziabile”? Veramente si pensa di continuare a raccontare menzogne alla 'pancia' del popolo americano, lasciandolo nell'ignoranza riguardo al fatto, ad esempio, che la crisi in cui è immerso non dipenda affatto dal 'fato', bensì da quelle «devastanti politiche neoliberiste» promosse aggressivamente dalle sue stesse «élites predatorie» dappertutto; o al fatto, ad esempio, che i limiti alla folle ideologia della «crescita infinita» risiedano inevitabilmente nelle stesse «limitate risorse del pianeta Terra»?
Da rimarcare, in rapporto a tutte le fondamentali problematiche qui sollevate, il ruolo dei Media Mainstream e, in particolare, della «televisione-spettacolo» (della quale come noto è stato un 'campione' lo stesso Trump!), i cui nefasti effetti negli USA (ampiamente 'esportati e diffusi' per ogni dove), in uno studio ormai 'classico, 'venivano così riassunti: “(...) gli americani sono i più intrattenuti e i meno informati fra tutti i popoli del mondo” (Neil Postman, Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell’era dello spettacolo, trad. it., Venezia, Marsilio 2002 (ediz. orig. 1985), p. 129). Ma noi restiamo ottimisti. Noi sappiamo che moltissimi americani (come del resto moltissimi altri cittadini del mondo) non si lasceranno stritolare all'interno della sconfortante, orribile 'falsa alternativa', dinanzi alla quale vorrebbero porli i loro stessi «governi dell'azzardo»: catastrofe «nucleare» globale o catastrofe «ambientale» globale?

venerdì 7 aprile 2017

ATTUALITÀ DEL «MANIFESTO DI VENTOTENE».

COL «MANIFESTO DI VENTOTENE», L'ITALIA FU "MADRINA" DI UNA «VERA EUROPA FEDERATA»!!!
Nel presente articolo (si sarà compreso che tentiamo di portare avanti, sull'Europa, un 'unico' discorso, coerente ed organico), abbiamo sottolineato come siano stati proprio i «nazionalismi fanatici e fatalmente intrisi di colonialismo» (da non confondere mai col «sano amor di patria»!) a culminare nelle due guerre mondiali che hanno devastato il pianeta intero. Ebbene, nell'elencare le maggiori nazioni europee afflitte più o meno secolarmente dal «tremendo virus dello sciovinismo», si sarà (forse) notato che abbiamo omesso (utilizzando ad hoc i puntini di sospensione) il nostro Paese, l'Italia. Non è certo un caso, giacché all'Italia, la nostra amata patria, volevamo dedicare uno spazio a parte: questo. Singolare e contraddittorio destino quello del Bel Paese, erede di uno dei maggiori imperi dell'antichità, a sua volta erede di quella gloriosa Grecia Classica che, sfaldandosi, aveva prodotto l'«ellenizzazione» dell'intero bacino del Mediterraneo, facendo di questo una vera e propria «culla di civiltà» (tant'è che se dovessimo scegliere un fondamento della «civiltà europea» stessa, è proprio nell'«ellenismo» che lo individueremmo). Ridotto, sotto il profilo storico-politico, a ben poca cosa (frammentato com'era in staterelli dominati da Signorie in perenne, feroce conflitto fra loro), il territorio italiano, unico per bellezze naturalistiche, artistiche ed archeologiche, è stato per secoli invaso e dominato da potenze straniere, ciò che non gli ha comunque impedito, valorizzando al massimo il proprio glorioso patrimonio ideale, di ergersi a 'faro di civiltà', donando al mondo due delle maggiori rivoluzioni artistico-culturali mai apparse nella storia: l'Umanesimo e il Rinascimento. In ogni caso, raggiunte faticosamente, seppur fra luci e ombre (una per tutte: il cronico, pesante squilibrio socio-economico fra Nord e Sud, su cui esiste ormai una sterminata bibliografia), l'indipendenza nazionale e l'unità statuale (1861, ma l'annessione di Roma è come noto, del 1870), il neonato Regno d'Italia non perse tempo nel tentare di allinearsi alle politiche di potenza delle altre nazioni europee, e, anche per eludere le proprie notevoli contraddizioni interne (sanguinosissime e laceranti, come ci ricorda, fra gli altri, Carlo Alianello nel suo splendido La conquista del Sud. Il Risorgimento nell'Italia meridionale, Rusconi, Milano 1972) si gettò a corpo morto nelle avventure coloniali, alla spasmodica ricerca del proprio 'posto al sole'. Di qui alle smanie 'interventiste' del devastante primo conflitto mondiale, frutto anche di un cinico calcolo delle classi dirigenti, decise a spezzare la marea montante delle legittime rivendicazioni delle masse operaie e contadine (ridotte a «carne da cannone»!), non v'è che un passo. Meccanismo, peraltro, destinato a perfezionarsi poco dopo, quando la controrivoluzione del totalitarismo fascista, per natura autoritario al proprio interno quanto aggressivo verso l'esterno, agguantato il potere grazie alle complicità e al supporto incondizionato della Corona, delle gerarchie ecclesiastiche e dei potentati economici (vedi Ernesto Rossi, I padroni del vapore. La collaborazione Fascismo-Confindustria durante il Ventennio, Laterza, Bari 1955), rilancia alla grande l'epopea coloniale, nell'insana, megalomane speranza di rinverdire antichi fasti imperiali. 
Sappiamo bene come è andata a finire, e certo non solo per l'«Italietta autarchica», ma per il mondo intero: uno sfacelo. Ma è per noi sintomatico che nel 1941, preconizzando le imminenti macerie, siano stati proprio due antifascisti italiani al confino, eredi della «grande tradizione umanistica» e figli della «migliore cultura socialista», a gettare le basi di un futuro globo 'davvero' pacificato, individuandole nell'ineludibile progetto politico di un'Europa Federata, «solidale e cooperante». 'Superato' il loro magnifico Manifesto? Sbagliato. Bisognerebbe prima 'raggiungerlo'! Si legga attentamente qui: “La linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari cade (…) ormai (…) lungo la sostanziale nuovissima linea che separa quelli che concepiscono come fine essenziale della lotta quello antico, cioè la conquista del potere politico nazionale – e che faranno, sia pure involontariamente, il gioco delle forze reazionarie lasciando solidificare la lava incandescente delle passioni popolari nel vecchio stampo, e risorgere le vecchie assurdità – e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopreranno in primissima linea come strumento per realizzare l'unità internazionale” (Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, Il Manifesto di Ventotene, Mondadori, Milano 2006, p. 28).
 http://it.blastingnews.com/opinioni/2017/04/il-manifesto-di-ventotene-ritorno-al-futuro-001595963.html

mercoledì 29 marzo 2017

giovedì 23 marzo 2017

sabato 18 marzo 2017

ANCORA UN "COLPO DI MANO" DEL FAMIGERATO «PARTITO DELLA NAZIONE»!!!

PURTROPPO, C'È POCO DA MERAVIGLIARSI DEL «VERGOGNOSO SCAMBIO DI FAVORI» CHE HA PORTATO AL PLATEALE "SALVATAGGIO" DI MINZOLINI!... CI SIAMO FORSE DIMENTICATI DI QUANDO AL SENATO BIVACCAVANO A BASE DI "MORTADELLA", DOPO LA CADUTA DEL SECONDO GOVERNO PRODI?!?... GRAZIE AL «PORCELLUM», GLI «SPREGEVOLI» SONO ANCORA (QUASI) TUTTI LÌ!!!

venerdì 17 marzo 2017

UNA LETTURA "ESTREMAMENTE ISTRUTTIVA"!!!

"Chi ha tradito l'Italia? La risposta si trova in questo saggio di 320 pagine, curato dai redattori de L'Intellettuale Dissidente e edito dal Circolo Proudhon Edizioni, che ripercorre dal secondo dopoguerra ad oggi tutti gli accadimenti politici, economici e sociali che hanno trasformato il Paese. È un ritratto amaro, ma appassionato, un giallo in cui tutti sono colpevoli ma nessuno è indiziato, una storia complessa, in cui recitano banchieri e finanzieri, politici e politicanti, imprenditori e truffatori, mafiosi e magistrati, soubrette e calciatori."

martedì 14 marzo 2017

CONTRO LA «TURCHIA DI ERDOGAN» E CONTRO LA «NATO CHE CONTINUA A TOLLERARLA AL PROPRIO INTERNO»!!!

IL «DITTATORE SATRAPO CONTEMPORANEO» ERDOGAN HA DAVVERO LA FACCIA DI BRONZO!... SE INFATTI L'OLANDA IL NAZISMO L'HA STORICAMENTE SUBITO, LUI E I SUOI ACCOLITI LO PRATICANO INVECE OGGI SISTEMATICAMENTE, COME TESTIMONIA LA FEROCE REPRESSIONE SCATENATA CONTRO OGNI OPPOSIZIONE INTERNA!... QUANTO ALLA «NATO», IL SOLO FATTO CHE DI ESSA FACCIA PARTE "QUESTA" TURCHIA RAPPRESENTA UN SERISSIMO MOTIVO PER USCIRNE AL PIÙ PRESTO!!!

martedì 7 marzo 2017

CONTRO I «BANKSTERS» (BANCHIERI-GANGSTERS) E I LORO «COMPLICI POLITICANTI»!!!

"È la prima volta che un ex manager bancario racconta tutto. Vincenzo Imperatore è stato per vent'anni nelle direzioni operative di alcuni tra i più blasonati istituti di credito italiani. Prima e dopo la crisi economica. La sua testimonianza svela i segreti, le strategie e i maneggi delle banche a danno del correntista. I costi eccessivi caricati sui conti correnti ("almeno il 20 per cento di quello che il correntista paga non dipende dal tasso d'interesse", scrive Imperatore). La moltiplicazione delle commissioni. Il ricatto psicologico dietro le richieste di rientro. L'anatocismo e l'usura. Le cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che più del 90 per cento dei correntisti non vede e che producono incassi d'oro per gli istituti. Le procedure di calmierazione reclami per i clienti che si accorgono di movimenti strani sul conto e minacciano di chiuderlo ("Noi lo chiamavamo sistema 72H", ricorda Imperatore). Le tecniche per piazzare un diamante, una polizza assicurativa o un derivato ("Ci garantivano una redditività enorme"). E ancora centinaia di irregolarità e leggerezze nella redazione dei contratti. Questo libro rappresenta uno strumento utile dalla parte del correntista."

mercoledì 1 marzo 2017

PER IL «REDDITO MINIMO DI DIGNITÀ»!!!

GOVERNARE COL «TERRORE»!!!

   È QUESTA LA «FAMIGERATA STRATEGIA DEL "TERRORE INDOTTO"», COME SI PUÒ BEN DESUMERE ANCHE DAI PRIMI PASSI «SCIOVINISTI» DEL «REAZIONAR-PALAZZINARO TRUMP», CHE INFATTI «SPARGE XENOFOBIA» E, AL CONTEMPO, PREVEDE DI STANZIARE FIOR DI MILIARDI DI DOLLARI PER RIPRENDERE LA CORSA AGLI ARMAMENTI (ANCHE NUCLEARI)!... COME NON BASTASSE, MENTRE PENSA DI "TAGLIARE LE TASSE AI PIÙ RICCHI" (SULLE ORME DI REAGAN E BUSH), EGLI INTENDE SMONTARE LE "TUTELE SANITARIE PER I MENO ABBIENTI"!... ALTRO CHE "AN...TI-ESTABLISHMENT"!... COME GIÀ DICEMMO, «TRUMP the W.A.S.P. È SOLO "LA FACCIA OSCURA DELL'ESTABLISHMENT"», E INFATTI RAPPRESENTA L'APOTEOSI DELL'ACCOPPIATA «WALL STREET-KU KLUX KLAN»!!!
    P.S.: QUANTO ALL'ARGOMENTO PREFERITO DAI SUOI FANS, SECONDO IL QUALE S-TRUMP "SAREBBE AFFIDABILE PERCHÉ ALMENO REALIZZA CIÒ CHE HA PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE", SE NON FOSSE TRAGICO CI SAREBBE DA SGANASCIARSI DALLE RISATE: AI DECEREBRATI PRIVI DI OGNI MEMORIA STORICA, RICORDIAMO CHE «ANCHE HITLER REALIZZÒ QUANTO PROMESSO NEL Mein Kampf, PERALTRO ANDANDO BEN OLTRE OGNI ASPETTATIVA»!!!

venerdì 24 febbraio 2017

SUL «SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA»!!!

«MicroMega» intervista Piercamillo Davigo (Presidente ANM)
 
Davigo: \"Il sistema legale oggi tutela di più chi viola la legge\"
Dopo le polemiche sui conti della corruzione in Italia, che non tornano nemmeno nel report dell’Unione Europea, MicroMega ha chiesto a Piercamillo Davigo, ex procuratore di Mani pulite, oggi consigliere di Cassazione, che ne pensa di un fenomeno così in espansione da non avere confini ben definiti. Ecco perché la corruzione ci minaccia e minaccia la ripresa economica.
intervista a Piercamillo Davigo di Rossella Guadagnini
Italiani brava gente o popolo di corrotti e corruttori? Le recenti cifre sulla corruzione nel nostro Paese, offerte dal primo rapporto Ue (del 3 febbraio scorso), hanno suscitato polemiche infinite e sono state, a ragione, contestate. Guerra dei numeri a parte, resta il fatto che si tratta di un fenomeno così in espansione da non avere confini chiaramente definiti. L’Italia sconta questo male endemico sia in termini di qualità delle istituzioni (non sempre trasparenti), che di eccesso burocratico (con percorsi tortuosi per procedure e autorizzazioni) ma, soprattutto, quanto a regole poco chiare e valide per tutti. La corruzione minaccia così anche l’agognata ripresa economica, mettendo una seria ipoteca sugli investimenti esteri e sulla produttività delle imprese italiane. Il 17 febbraio è l’anniversario di Mani Pulite, il ventiduesimo: abbiamo chiesto a Piercamillo Davigo, ex procuratore del pool milanese, oggi consigliere di Cassazione, cosa sta succedendo.
Dottor Davigo lei come valuta i duri giudizi sull’Italia espressi nel primo rapporto dell'Unione Europea sulla corruzione, a firma del commissario svedese agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom?
Gli indici della percezione della corruzione (in senso ampio, comprensiva anche di illeciti penali vicini come la concussione, il finanziamento illecito, il traffico d’influenze) elaborati da Transparency International (T.I.) e i dati di Eurobarometro sulla corruzione danno un quadro grave della situazione della corruzione in Italia. Del resto, tale quadro corrisponde alla sensazione che si ricava dalle risultanze delle indagini che rivelano, a campione, come il fenomeno sia molto diffuso. Le statistiche giudiziarie non forniscono dati utilizzabili per la sua misurazione perché in questi reati la cifra nera (cioè la differenza fra i reati commessi e quelli denunciati) è molto elevata.
Si è parlato di 60 miliardi di euro della corruzione italiana, che sarebbe pari a metà di quella globale europea a quota 120 miliardi. Numeri che sono stati poi contestati. Ma il dubbio resta: siamo più bravi degli altri a rubare?
Non so da dove derivi quel dato, posto che anche la Corte dei Conti ha smentito di averlo fornito. Credo che sia stato desunto ipotizzando un costo della corruzione pari al 3 - 4 % del P.I.L. A mio giudizio il costo è in realtà più elevato, in quanto bisogna considerare non solo il maggior costo per la realizzazione di opere pubbliche ed in generale per l’acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, ma anche la dispersione di risorse nella realizzazione di opere e servizi inutili finanziati solo perché producono risorse illecite per chi tali investimenti decide.
Sotto accusa la legge Severino sull'anticorruzione del 2012, valutata come 'deludente' e tutto il corteo delle leggi ad personam (lodo Alfano, ex Cirielli, depenalizzazione del falso in bilancio, legittimo impedimento). Cosa ne pensa?
La legge 190/2012 non ha risolto gli annosi problemi della normativa anticorruzione, fra cui la frammentazione delle fattispecie, la mancanza di norme premiali, la mancata previsione di operazioni sotto copertura.
All'appello mancano, invece, le leggi 'buone' sulla prescrizione (per una giustizia più veloce), sul falso in bilancio e l'autoriciclaggio. Che giudizio esprime in proposito?
La disciplina della prescrizione in Italia è del tutto irragionevole. Il termine è abbastanza lungo prima dell’inizio del processo, ma può essere prorogato solo fino a un quarto del massimo nelle fasi successive. Anche dopo la condanna in primo grado, se l’imputato fa appello, la prescrizione continua a decorrere. All’estero non riescono a comprendere queste regole.
A monte della corruzione ci sono i fondi neri e la mancanza di una severa disciplina sulle falsità contabili non consente di contrastarne la formazione. A valle della corruzione vi è il riciclaggio, ma attualmente non è punibile per tale reato chi è concorso nel reato presupposto (nel caso la corruzione). Anche questa è una cosa che all’estero non capiscono.
Ma gli onesti, in Italia, ci sono ancora? E dove sono finiti? Non all'estero…
Credo che i ladri siano sempre meno numerosi dei derubati. Infatti i ladri non producono reddito, ma si limitano a ridistribuirlo. Se rubassimo tutti alla fine avremmo esattamente gli stessi beni di prima, solo diversamente distribuiti. Poiché sopravviviamo ancora evidentemente c’è anche chi, invece di rubare, lavora.
C’è chi ritiene Silvio Berlusconi tra i maggiori responsabili della corruzione elevata a sistema di vita nel nostro Paese, nonché dello stato malconcio della legalità. Un'esagerazione dei detrattori o gli italiani erano sufficientemente corrotti già prima dell’avvento del Cavaliere?
La corruzione in questo Paese è un male antico e radicato.
Si parla tanto di una prossima riforma della Giustizia, ma non si parla più di rimettere le mani sulla legge Severino: come mai?
In Italia molti di coloro che parlano di riforma della Giustizia non pensano a renderla più efficiente, ma innocua.
Non sarebbe tempo di voltare pagina? C'è una via d'uscita per ristabilire il rispetto delle leggi?
Oggi il sistema legale tutela molto di più chi viola la legge rispetto a chi subisce le violazioni, cioè le vittime. È necessario rovesciare questo aspetto.
Quando pensavate al futuro, voi del pool di Mani Pulite cosa vi aspettavate?
Nel 1992, quando mi furono consegnati i verbali di interrogatorio da cui emergeva una vasta trama di corruzione, dicendo che sarei divenuto coassegnatario di quel procedimento mi resi conto che avrei passato un serio guaio. Non immaginavo così grosso. La reattività del sistema di illegalità è stata molto più forte di quel che ci si poteva immaginare. Tuttavia quel sistema, se pure rimasto fortissimo, non ha vinto. Per esempio le garanzie di indipendenza del sistema giudiziario hanno tenuto.
(17 febbraio 2014)