sabato 18 novembre 2017

ALLA FACCIA DI «SS-TRUMP»!!!

GRANDIOSA!... SUBITO EREZIONE DI UN MONUMENTO DI FRONTE ALLA CASA BIANCA!!!... PERALTRO, È VERO CHE È STATA LICENZIATA, MA IL WEB HA SUBITO APPRONTATO PER LEI UNA COLLETTA, CHE FINO A IERI AVEVA RACCOLTO CIRCA 111MILA DOLLARI!... MAGNIFICO!!!

mercoledì 15 novembre 2017

A PROPOSITO DELL'ATTUALE «CRISI DELLA DEMOCRAZIA»!!!

UN TESTO, NEL COMPLESSO, DI "SCONCERTANTE ATTUALITÀ" (È DEL 1933)!!!
«Chiunque volesse caratterizzare il presente stato politico e sociale, lo direbbe critico. Tanto più giustamente in quanto non v'è forse un solo settore della vita sociale, non esclusa la creazione culturale, che non sia in preda a disordine e incertezze molteplici.» Ivi, p. 11
«... ogni governo, se deve essere un governo fornito di autorità (nel senso proprio della parola [OSSIA DA NON CONFONDERE CON L'«AUTORITARISMO»! NdR]) deve essere portato da quella volontà politica che prevale nella società: si può governare durevolmente solo con il consenso dei governati.» Ivi, p. 10

Presentazione
"Se democrazia esiste, se non è mera transizione da un regime assolutista a un altro, si può dire che la sua condizione normale sia la crisi. Ma l'accezione corrente del termine è quella di crisi vitale che prevede la «fine» della democrazia. Dalla percezione di un simile pericolo, concreto e incombente negli anni in cui è stato scritto questo lavoro (1933), nasce la sensibile e rigorosa analisi di J. L. Fisher. Prendendo le mosse dalla struttura politica delle società occidentali (verso cui gravitava in quegli anni la sua Cecoslovacchia) nell'epoca storica della seconda rivoluzione industriale, Fisher concentra la sua attenzione attorno alla ricerca di una terza via rispetto alle democrazie parlamentari e al modello sovietico, che rappresenti al tempo stesso una netta contrapposizione teorica e politica al fascismo.
Il rigore, l'originalità e l'autonomia dell'impianto concettuale di Fisher, filosofo e scienziato prima ancora che teorico della politica, rivelano la loro lucida presenza in questa ricerca «socialista» della democrazia. Così, la sua critica del capitalismo nasce, in condizioni di convergenza reticente con Marx, dall'applicazione di metodi di indagine filosofico-strutturali al discorso storico-politico e sociologico. Allo stesso modo, il rifiuto del modello sovietico discende principalmente dalla scoperta che tale modello è solo una variante di un «prototipo meccanicistico». Ma soprattutto, è frutto di questo rigore concettuale l'acquisizione certamente più preziosa del libro: l'aggancio tra libertà/democrazia e uguaglianza/socialismo non come volontaristica tesi «morale», e neanche come semplice posizione politica, ma come premessa ben motivata, nella storia non meno che nella teoria, per la costruzione di una società veramente socialista."

sabato 11 novembre 2017

SUL «CINICO, VERGOGNOSO INTRECCIO FRA POLITICA E FINANZA CORROTTA»!!!

PRIMA QUESTIONE CRUCIALE: NEL MARZO DEL 2008, «MONTE DEI PACCHI DI SIENA» SBORSÒ 17 MILIARDI A BOTIN PER IL “PACCO” ANTONVENETA, MA DRAGHI AVEVA AUTORIZZATO UN COSTO DI 9 MILIARDI (COSTO COMUNQUE GIÀ ESORBITANTE)!... PERCHÉ BANKITALIA (GOVERNATA ALL'EPOCA DALLO STESSO DRAGHI!) NON BLOCCÒ L’OPERAZIONE, VISTO CHE AVEVA BOCCIATO ANTONVENETA?
SECONDA QUESTIONE CRUCIALE: COSA C'ENTRANO «RENZI E I SUOI ACCOLITI», VISTO CHE ALL'EPOCA IL «TRACOTANTE D'ARNO» NON ERA ANCORA ENTRATO NELL'ORBITA DI GOVERNO? C'ENTRA ECCOME!... MENTRE INFATTI OGGI IL «FURBACCHIONE D'ARNO» CERCA DI SMARCARSI DAL «SISTEMATICO DISASTRO DEL "SISTEMA BANCARIO ITALIOTA"», SCAGLIANDOSI A TESTA BASSA CONTRO FAZIO, RICORDIAMO A TUTTI CHE NEL 2016 (BEN PRIMA DEL CATASTROFICO REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE!), A PIÙ RIPRESE, EGLI SPACCIAVA «MONTE DEI PACCHI DI SIENA» PER UNA "BANCA SANISSIMA/SOLIDISSIMA", SPINGENDOSI FINO AL PUNTO DI QUALIFICARLA FINANCO "APPETIBILE PER INVESTITORI E CORRENTISTI"!!!

mercoledì 1 novembre 2017

«INDECENZA BIPARTISAN»!!!

SOLO ALL'INTERNO DEL «SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA» HA POTUTO AFFERMARSI E PROSPERARE IL «PIDUISTA/CONDANNATO DI ARCORE», CON TUTTO IL SUO «GIGANTESCO, MOSTRUOSO CONFLITTO D'INTERESSE»; SOLO «UNA RAI LOTTIZZATA DAL SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA» POTEVA FAR FUORI, FRA GLI ALTRI, QUELLA «STRAORDINARIA RISORSA UMANA CHE È MILENA GABANELLI»!!!

lunedì 30 ottobre 2017

PER UN «"RADICALE" CAMBIO DI PARADIGMA CULTURALE E SOCIO-ECONOMICO»!!!

MENTRE SVARIATI «MISERI POLITICANTI» CONTINUANO A TRASTULLARSI CON «SONDAGGI E MESCHINI CALCOLUCCI ELETTORALISTICI», O, PEGGIO ANCORA, A SOLLECITARE LE «PANZE DELLE POPOLAZIONI TERRORIZZATE» CON «NUOVI/ANTICHI FALSI MITI» (AD ESEMPIO, QUELLO DI «"PICCOLE PATRIE" EGOCENTRICHE E RIPIEGATE SU SÉ STESSE»!), PROBLEMI CRUCIAL EPOCALI COME IL «DRASTICO CAMBIAMENTO CLIMATICO IN ATTO», CHE RICHIEDEREBBERO UN «IMMEDIATO, SERIO COORDINAMENTO DI "POLITICHE GLOBALI" TRA "EUROPA FEDERATA" E RESTO DEL MONDO», CONTINUANO A PRODURRE QUOTIDIANAMENTE «MICIDIALI, ESORBITANTI COSTI UMANI E MATERIALI»! EBBENE: SOLO UN «"RADICALE" CAMBIAMENTO DI PARADIGMA CULTURALE E SOCIO-ECONOMICO» PUÒ "INVERTIRE LA CATASTROFICA ROTTA", E TRATTASI DI UN «PARADIGMA» CHE SOLO «FORZE POLITICHE GENUINAMENTE E "RADICALMENTE ANTISISTEMA"» POSSONO OGGI INCARNARE, VISTO CHE "A CONDURCI SULL'ORLO DELL'ABISSO" È STATO QUEL «SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ALIMENTATO DA FORZE POLITICHE "SEDICENTI MODERATE" (DI "DESTRA DESTRA" "E" DI "FINTA SINISTRA")»: NATURALMENTE, TANTO «MODERATE NEL LORO "MISERO RIFORMISMO DEL TUTTO INSENSIBILE AL BENE COMUNE"» QUANTO «RADICALMENTE ESTREMISTE E REAZIONARIE NEL FAVORIRE GLI AVIDI INTERESSI DEI "POTENTATI PRIVATI"!»!!!


mercoledì 25 ottobre 2017

QUANDO IL «GRANDE CAPITALE CAVALCA I FASCISMI», MENTRE LA «(PSEUDO)SINISTRA FA LA DESTRA»!!!

N.B.: «Popolari primi e socialdemocratici secondi, ma entrambi col programma dell’estrema destra e entrambi pronti a governare con loro. Eccovela, la nuova egemonia culturale: via gli stranieri, su le frontiere. È lo spirito di Visegrad, bellezza»!!!
COME ANDIAMO SOSTENENDO DA TEMPO, NON È ASSOLUTAMENTE POSSIBILE (NON LO È MAI STATO!) PARLARE DI «ESTREMA DESTRA», OVVERO DI «FASCISMO», SENZA CHIAMARE IN CAUSA IL «CAPITALISMO», E OGGI, NELLA FATTISPECIE, IL «CAPITALISMO AL SUO "STADIO PIÙ RECENTE": IL "NEOLIBERISMO"»! INFATTI, QUELLO QUI DEFINITO «BLOCCO UNICO CONSERVATORE» (PER NOI, IL FAMIGERATO «ESTABLISHMENT»!), FORMATO MANCO A DIRLO DALLE «MAGGIORI FORZE POLITICHE TRADIZIONALI, POPOLARI "E" SOCIALDEMOCRATICI IN TESTA», PRIMA ANCORA CHE IL REAZIONARIO "PROGRAMMA DELL'ESTREMA DESTRA", NEI DECENNI PASSATI HA VOLENTIERI SOSTENUTO «LE PIÙ FEROCI E NON MENO REAZIONARIE POLITICHE NEOLIBERISTE», QUELLE CHE, COME NOTO, HANNO GENERATO IL «CATASTROFICO DEGRADO MORALE E MATERIALE NEL QUALE SIAMO IMMERSI»! E QUALI SONO LE FASCE DI POPOLAZIONE PIÙ COLPITE IN QUESTA «DEVASTANTE CRISI EPOCAL/STRUTTURALE»? NATURALMENTE, COME SEMPRE, QUELLE «PIÙ DEBOLI», MA ANCHE «PICCOLA BORGHESIA E CETO MEDIO», CHE HANNO VISSUTO E VIVONO CON PARTICOLARE TERRORE IL PROPRIO INEVITABILE SCIVOLARE, VIA VIA O DI BOTTO, SEMPRE PIÙ IN BASSO NELLA SCALA SOCIALE! ORA: CUI PRODEST «SOFFIARE SUGLI ISTINTI PIÙ BASSI» DI QUESTE FASCE DI POPOLAZIONE ATTRAVERSATE DA UN RANCOROSO MALCONTENTO, E QUINDI PRONTE A PROIETTARE E SCATENARE SUI «CAPRI ESPIATORI DI TURNO» («BAMBINI, DONNE, DISABILI, MIGRANTI O EBREI» POCO IMPORTA, BASTA CHE SIANO PERCEPITI COME «PIÙ DEBOLI DI LORO»!) TUTTA LA CIECA, REPRESSA VIOLENZA DI CUI ESSE SONO CAPACI, ALIMENTANDO «NUOVE GUERRE FRA ULTIMI»?!? MA SOPRATTUTTO: «CHI» FINANZIA QUELLA «TEPPAGLIA DI ODIATORI DI PROFESSIONE NONCHÉ SPECIALISTI IN TUMULTI DI PIAZZA (E DI STADIO!)» CHE COMPARE PRONTAMENTE QUANTO REGOLARMENTE IN «OGNI LUOGO DI MASSIMO DEGRADO», E PROCEDE A "SOBILLARE SCIENTEMENTE" I «GIÀ ULTRA-ESASPERATI RESIDENTI»?!? NOI NON ABBIAMO DUBBI: LA MANO CHE HA GENERATO LA «CAOTICA DEVASTAZIONE SOCIO-ECONOMICA IN CUI CI DIBATTIAMO» È LA STESSA CHE «HA TUTTO L'INTERESSE AD ALIMENTARE IL "CAOS IRRAZIONALE" STESSO», E INFATTI, FAVORENDO «RIGURGITI DI FASCISMO E DI RAZZISMO», ESSA (CHE POTREMMO DEFINIRE « LA FACCIA PIÙ NERA E OSCURA DELL'ESHTABLISHMENT»!) SI MUOVE COL PRECISO INTENTO DI IMPEDIRE CHE «GLI ULTIMI SI ORGANIZZINO SOLIDALMENTE CONTRO UN "SISTEMA ASSOLUTAMENTE INIQUO"»!!! LO ABBIAMO GIÀ VISTO NELLA STORIA! SI PENSI AGLI ANNI '20 E '30 DEL SECOLO SCORSO, ALLA «VIOLENTA TEPPAGLIA "MINORITARIA" FASCISTA E NAZISTA» CON LA SUA FEROCE QUANTO MANIPOLATORIA PROPAGANDA (AD ESEMPIO, I FALSI «PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION», SBANDIERATI COME INDICE DEL SEGRETO, PERICOLOSO "COMPLOTTO GIUDAICO-PLUTOCRATICO MONDIALE"!), SI PENSI ALLA TRAGICA, RAPIDA «CRISI DELLE DEMOCRAZIE LIBERALI», ACCENTUATA DALLA TERRIBILE «GRANDE CRISI FINANZIARIA DEL 1929», SI PENSI AL «RUOLO FONDAMENTALE DEL "GRANDE CAPITALE" NEL FINANZIARE E IN TAL MODO "OLIARE" L'ASCESA POLITICA DEI FASCISMI», UNICO FATTORE IN GRADO DI SPIEGARE ESAURIENTEMENTE LA LORO ALTRETTANTO CELERE MUTAZIONE: DA «BELLICOSI MA TUTTO SOMMATO MARGINALI GRUPPI» IN «MOVIMENTI DI MASSA», QUINDI IN «MOSTRUOSI, ONNIPERVASIVI REGIMI TOTALITARI»!!!

A PROPOSITO DI UN «GIORNALE CIALTRONE REDATTO DA CIALTRONI»!!!»


sabato 21 ottobre 2017

A PROPOSITO DI «BIDET»!!!

DOMANDINA TUTT'ALTRO CHE OZIOSA: COME POTREBBE MAI, IL «PIDUISTA/RAZZISTA DI ARCORE», PRETENDERE DI "INSEGNARE AGLI AFRICANI L'USO DEL BIDET», VISTO CHE LUI E I SUOI ACCOLITI «LO UTILIZZANO (PALESEMENTE QUANTO INUTILMENTE!) PER LA FACCIA»?!?


giovedì 19 ottobre 2017

LE «FORZE ANTI-SISTEMA» CONTRO IL «SISTEMA DELLE FALSE ALTERNANZE»!!!

ECCO COSA INTENDIAMO PRECISAMENTE QUANDO PARLIAMO DI «SISTEMA» O «ESTABLISHMENT»: NEGLI USA, LA «FAMIGERATA ALTERNANZA AL POTERE DI DEMOCRATICI "E" REPUBBLICANI» È SEMPLICEMENTE UNA "TRAGICA FARSA"!... TALE «FINTA ALTERNANZA», INFATTI, È COSTITUITA DA "SEMPLICI ACCENTI" (CON TUTTO IL RISPETTO PER LE "DIVERSITÀ DI ACCENTI"!), LASCIANDO ESSA PERFETTAMENTE INTATTE, ANZI, RAFFORZANDOLE, LE «FONDAMENTA DEL "COMPLESSO MILITAR-INDUSTRIALE E FINANZIARIO"»!!! E SI BADI: TALE «STRUTTURA DI POTERE» ESERCITA LA SUA NEFASTA EGEMONIA OVUNQUE SI SIA SCIMMIOTTATO, E SI CONTINUI A SCIMMIOTTARE, QUESTO «FAMIGERATO MODELLO ANGLOSASSONE, FORMALMENTE "BIPOLARE" MA SOSTANZIALMENTE "MONOLITICO"»!... NON A CASO LO RITROVIAMO MUTATIS MUTANDIS TANTO IN EUROPA, DOVE HANNO IMPERVERSATO «POPOLARI "E" PSEUDO-SOCIALISTI», QUANTO NELLE SINGOLE NAZIONI EUROPEE, CON I CATASTROFICI ESITI CHE BEN CONOSCIAMO!!!... È QUINDI DEL TUTTO NORMALE, CHECCHÉ NE PENSINO E NE SCRIVANO «ANALISTUCOLI ASSERVITI AL SISTEMA», CHE LE «SINGOLE SOCIETÀ CIVILI SI ORGANIZZINO DAL BASSO PER DARE VITA A "NUOVE FORMAZIONI POLITICHE GENUINAMENTE ANTI-SISTEMA"», CHE APPUNTO «MUOVANO OLTRE IL "SISTEMA OSSIFICATO DELLA FALSA ALTERNANZA"»!!! DA NOI QUEST'ULTIMO HA UN NOME SPECIFICO: SI CHIAMA «RENZUSKONISMO», E RIUNISCE IN SÉ TANTO UN «VERTICISMO OLIGARCHICO» (LEADER CIRCONDATI DA "ACCOLITI TOTALMENTE FIDELIZZATI"!) QUANTO UN «POPULISMO "DI MANIERA", MANIPOLATORIO E DE-RESPONSABILIZZANTE» (UN «POPULISMO CHE FA LEVA SULLA "PANZA DEI POPOLANI", DA TEMPO LASCIATI CINICAMENTE IN BALÌA DI "PRECARIETÀ, DEGRADO, PAURE E FOBIE DI VARIO GENERE"»; CIÒ IN CUI, COME NOTO, "SGUAZZA E PROSPERA" LA «DESTRA-DESTRA»)!!!

domenica 15 ottobre 2017

SUL TRISTE (ANCORCHÉ MERITATO!) DESTINO DEL «PD RENZIOTA»!!!

È INUTILE CHE «SONDAGGI A DIR POCO TRUFFALDINI» E «PRESENZIALISMI MEDIATICI DAL FIATO SEMPRE PIÙ CORTO» CONFORTINO IL «PdR (PARTITO di RENZI)» CIRCA LA SUA "TENUTA"!... SPECIE A FRONTE DELL'«ENNESIMO INCIUCIO ELETTORALISTICO» (ALL'OMBRA DEL PEGGIOR «RENZUSKONISMO»!), L'EMORRAGIA DI VOTI SARÀ ANCORA PIÙ VIRULENTA, ED È BENE CHE I «PIDDIOTI MENO FIDELIZZATI» NE PRENDANO VELOCEMENTE ATTO E ABBANDONINO CON CORAGGIO L'ORMAI «TRISTA BAGNAROLA», PRIMA CHE QUESTA LI TRAVOLGA NEL SUO «PIÙ CHE MERITATO NAUFRAGIO»!!!

«CRISI EPOCALI» E «MISERA POCHEZZA DELLA "POLITICA TRADIZIONALE"»!!!

MENTRE NEL NOSTRO PAESE LE «OLIGARCHIE PARTITICHE TRADIZIONALI» SI "TRASTULLANO CON NUOVI INCIUCI ELETTORALISTICI", «CRISI SOCIO-ECONOMICA E FINANZIARIA "E" CRISI AMBIENTALE EPOCALE» SONO ANCORA IN ATTESA DELLA «MESSA IN CAMPO DI SERIE, INNOVATIVE RISPOSTE»!!! POCHI SONO GLI «ANALISTI FUORI DAL CORO», PRONTI IN PRIMIS A DENUNCIARE CON SERIETÀ E CORAGGIO IL “MANTRA DEMAGOGICO”: «TUTTO VA BEN MADAMA LA MARCHESA», RIPETUTO FINO ALLA NAUSEA DAI «POLITICANTI CHE SOSTENGONO IL GOVERNO DI MARCA RENZIOTA»! FRA QUESTI «ANALISTI A SCHIENA DRITTA» MERITA UNA PARTICOLARE ATTENZIONE Stefano Pistolini, IL QUALE ARGOMENTA IN MODO SPLENDIDAMENTE DOCUMENTATO E DECISAMENTE CONTROCORRENTE IN UN ARTICOLO APPARSO SU “Il Fatto Quotidiano” del 14 agosto 2017: “Il mondo travolto dai soldi facili. 2007-2017, Crisi infinita”, CHE QUI ANDIAMO VOLENTIERI A CHIOSARE.
SULL'INNESCO DELLA DEVASTANTE CRISI NEGLI USA: «Per anni le banche hanno erogato mutui a chi non era in grado di rimborsarli [NONCHÉ A COLORO (TALUNE GRANDI AZIENDE) CHE A RIMBORSARLI “NON CI PENSAVANO E NON CI PENSANO PROPRIO”! NdR], poi li hanno impacchettati e ceduti ad altri soggetti. Grazie alle agenzie di rating, titoli legati a crediti ad alto rischio venivano presentati come molto sicuri».
ED ECCOLA L'ESSENZA DI QUELLA «SUB-CULTURA USA», DI MATRICE «DAPPRIMA LIBERISTA, POI NEOLIBERISTA», ESPORTATA IN TUTTO IL MONDO: «L'America ha costruito la sua cultura sociale sul denaro e l'ha chiamata finanza: produrre felicità dall'essenza del denaro, e non dal tempo/lavoro necessario [IL «TEMPO DI LAVORO NECESSARIO PER PRODURRE BENI E SERVIZI, OSSIA “COSE CONCRETE”, “MATERIALI O IMMATERIALI” POCO IMPORTA»! NdR]. Una procedura tossica».
LE CATASTROFICHE CONSEGUENZE IN AMERIKA: «”Wall Street ha vinto” titolò un'apocalittica copertina di “Time” che ricostruiva l'implosione di Lehman e lo scongiurato “contagio sistemico” dai costi elevatissimi, allorché l'amministrazione Bush fece sprofondare una banca salvando però un sistema, pagando coi soldi dei contribuenti il salatissimo conto della “deregulation” finanziaria».
LE CATASTROFICHE CONSEGUENZE IN EUROPA E IN ITALIA (DALL'ARTICOLO DI SPALLA DI Marco Maroni): «Per quanto politici ed economisti si sforzino di raccontare, in base agli ultimi segnali di rialzo del Pil (…) che il peggio è alle spalle, c'è un dato che racconta con cruda evidenza come siamo messi a 10 anni dallo scoppio della crisi: è quello sulle famiglie in povertà assoluta, che cioè mancano del minimo necessario per condurre una vita dignitosa. (…) Ma soprattutto, come e più di quanto è avvenuto all'estero, sono aumentate le diseguaglianze». INOLTRE, «la crisi ha messo in mostra tutte le fragilità, dall'inefficienza della spesa pubblica, alla vulnerabilità dei bilanci bancari, alla corruzione, agli scarsi investimenti delle imprese [ALLA «PRESSOCHÉ ASSOLUTA MANCANZA DI VOLONTÀ POLITICA NEL COMBATTERE EFFICACEMENTE LA “MOSTRUOSA EVASIONE FISCALE”», AGLI «SPUDORATI “FAVORITISMI FISCALI” PER LE GRANDI IMPRESE», «ALLA «VERGOGNOSA ABOLIZIONE DELL'ICI ANCHE PER I PIÙ RICCHI», AI «BONUS ELETTORALISTICI»...! NdR]. Il risultato è che l'economia italiana nella crisi ha fatto peggio di quasi tutti i partner europei. (…) A rivelarsi un boomerang sono state le politiche di austerity [COME NOTO IMPOSTECI DALL'«EUROPA A TRAZIONE NEOLIBERISTA» PER IL TRAMITE DEL GOVERNO MONTI, MA CONDIVISE E AVALLATE DAI «MAGGIORI PARTITI TRADIZIONALI»! NdR], accompagnate dalla crescente precarizzazione del lavoro. Se la gente è più povera, la domanda cala, e dal circolo vizioso non si esce. Il problema è che in un mondo che sembra destinato a una crescita bassa, la cosiddetta “stagnazione secolare”, trovare la ricetta non è semplice».
EBBENE: CERTAMENTE, TROVARE LA RICETTA NON È SEMPLICE, MA «PERSEVERARE NEL CERCARLA “TUTTA ALL'INTERNO” DEL VIGENTE SISTEMA SOCIO-ECONOMICO NEOLIBERISTA» APPARE COME L'ENNESIMA TRUFFA AI DANNI DEI «CITTADINI DEL MONDO E DEL PIANETA STESSO»! DINANZI ALLA «DUPLICE, STRUTTURAL/EPOCALE CRISI DI SISTEMA (SOCIO-ECONOMICA “E” AMBIENTALE, APPUNTO!)», GLI “ANTIDOTI/RIMEDI” MESSI IN CAMPO DALLE «OLIGARCHIE DOMINANTI IN OCCIDENTE» (CE LI RICORDA ANCORA Pistolesi: «nuove norme per le banche centrali, coordinamento globale, regolamentazione del prestito»), SEPPUR OPPORTUNI, RISCHIANO DI RISULTARE DEI VERI E PROPRI «PANNICELLI CALDI»; E INFATTI, SIGNIFICATIVAMENTE, IN CHIUSURA DEL SUO ARTICOLO Pistolesi PUNTUALIZZA: «Bisognerà aspettare la prossima bolla per capire se la lezione è servita»!
ED È PROPRIO QUI CHE SI INNESTA LA SINTETICA EPPUR CRUCIALE RIFLESSIONE DI UN ALTRO «ANALISTA A SCHIENA DRITTA», Marco Palombi, CHE IN UN ARTICOLO APPARSO SU “Il Fatto Quotidiano” del 6 settembre 2017: “Di Greenspan, bolle e schiuma: il privato è (la) politica”, SCRIVE: «Come ebbe a dire nel 2005 – con lungimiranza che diremmo parziale – il governatore della Fed Alan Greenspan, “anche se una bolla immobiliare di scala nazionale non sembra probabile [SE NON FOSSE TRAGICO CI SAREBBE DA SBELLICARSI DALLE RISATE: DI LÌ A UN PAIO D'ANNI, COME NOTO, NEGLI USA ESPLODEVA PROPRIO LA MICIDIALE «BOLLA DEI MUTUI SUBPRIME»! NdR], pare ci siano segni di schiuma in alcuni mercati”. Ecco, da allora la schiuma e le bolle non se ne sono andate affatto, anzi crescono senza sosta sotto il dominio pieno e incontrollato del capitalismo finanziario, “aka” bancarottiere, a cui le supposte riforme di Obama, che oggi Trump vuole cancellare, hanno fatto il solletico. Ieri, per dire, il “Financial Times” ha parlato di un report di Bank of America in cui si parla di una nuova bolla: “La generosità delle banche centrali sembra indurre aumenti dei prezzi degli asset più veloci e ampi che in passato”. La banca cita il caso del Bitcoin, la moneta virtuale passata dal valere 200 dollari nel 2015 a 5.000 oggi. Poi c'è la bolla dei debiti degli studenti universitari Usa (oltre 1.300 miliardi di dollari con centinaia di default al giorno) e quella del debito delle famiglie (13mila miliardi, 1.200 solo nel settore auto, il più malmesso). L'elenco potrebbe continuare, ma il senso è che mentre il settore privato prepara il prossimo Armageddon [E VA SOTTOLINEATO CHE “SE SPARTA PIANGE, ATENE CERTO NON RIDE”: IN EUROPA INFATTI, ECCO ADDENSARSI MINACCIOSA LA TEMPESTA DEI COSIDDETTI «CREDITI DETERIORATI»! NdR], politica e media sono ossessionati da debito e deficit del settore pubblico (fondamentali, peraltro, peggiorati per mettere una pezza all'esplosione della bolla dei “subprime”). Questo per dire, ma avete visto che in Sicilia Berlusconi s'è accordato con Meloni e Salvini e non ha voluto Alfano che forse va con Renzi e invece Bersani no e Pisapia forse, mentre Grillo va da solo?».
AL DI LÀ, NELLA CHIUSA, DELLA PUNTUALE, BRILLANTE ALLUSIONE AI «RUMORS MESSI IN CAMPO AD HOC DAI “MEDIA DI SISTEMA”», DISINVOLTAMENTE UTILIZZATI (AL PARI DELLE SMISURATE AMPLIFICAZIONI DEGLI ATTENTATI TERRORISTICI, DELLA POTENZIALE ESCALATION NUCLEARE, DELLA PRESUNTA INVASIONE DI MIGRANTI, NONCHÉ DEI PIÙ BRUTALI FATTACCI DI CRONACA NERA – E SIA DETTO SENZA NULLA TOGLIERE ALLA GRAVITÀ DI TALI FENOMENI!) COME «VERE E PROPRIE “ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA”», IL CUI UNICO INTENTO PARE FONDAMENTALMENTE QUELLO DI «ACUIRE A DISMISURA LE GIÀ CONSISTENTI PAURE E FOBIE, SPARGENDO DIFFUSAMENTE UN PROFONDO SENSO DI PRECARIETÀ, INSICUREZZA, ALLARME CONTINUO», Palombi COGLIE QUI EFFICACEMENTE TUTTA «L'INADEGUATEZZA DELLE CLASSI DIRIGENTI POLITICHE TRADIZIONALI DINANZI ALL'EPOCALITÀ DELLA CRISI», LA QUALE, ANCHE PER SCONGIURARE ULTERIORI CATASTROFI, NECESSITEREBBE APPUNTO DI UNA «SVOLTA EPOCALE»!
IN ALTRI TERMINI, POSSIAMO RIASSUMERE IL SENSO DELL'ARTICOLO DI Palombi IN QUESTO MODO: IL «PRIVATO NEOLIBERISTA/FINANZIARIO» HA ORMAI DA TEMPO “SOPPIANTATO/ESPROPRIATO” LA «POLITICA» O, A NOSTRO AVVISO PIÙ PROPRIAMENTE, «TUTTA LA POLITICA TRADIZIONALE» HA “SVENDUTO/CEDUTO DA UN PEZZO LE PROPRIE PREROGATIVE” AL «PRIVATO NEOLIBERISTA/FINANZIARIO»!!!
NON SE NE ESCE. COME ABBIAMO SCRITTO PIÙ VOLTE (E COME SI PUÒ LEGGERE ANCHE NEL SOVRACITATO ARTICOLO DI Marco Maroni), L'UNICA PERCORRIBILE ALTERNATIVA È LA CREAZIONE DI UN «MODELLO DI SVILUPPO SOCIALE TOTALMENTE NUOVO» CHE ABBIA I SUOI PILASTRI NELLA «ACCURATA RICOMPOSIZIONE DELLA SPESA PUBBLICA “E” NEL RILANCIO DI EFFICIENTI INVESTIMENTI PUBBLICI», DA DESTINARE IN PRIMIS A QUANTO SEGUE: RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL'ECONOMIA, MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI DAI RISCHI IDROGEOLOGICI (IL CHE IMPLICA UNA REVISIONE/RISTRUTTURAZIONE DEL PRESSOCHÉ INTERO PATRIMONIO EDILIZIO NOSTRANO!), IRROBUSTIMENTO SOSTANZIALE DELLE RISORSE DESTINATE ALLA FORMAZIONE E ALLA RICERCA AVANZATA, E, SOPRATTUTTO, LOTTA SENZA QUARTIERE ALLA POVERTÀ, OSSIA «IMMEDIATA ATTIVAZIONE DI POLITICHE DI REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO E DI INCLUSIONE DELLE FASCE PIÙ VULNERABILI DELLA POPOLAZIONE».
VA DA SÉ CHE, AFFINCHÉ QUESTI NON RIMANGANO «PURI ANNUNCI», A FARSENE CARICO NON POSSANO AFFATTO ESSERE QUELLE «STESSE FORZE POLITICHE TRADIZIONALI CHE NEGLI ULTIMI DECENNI (ANCHE E SOPRATTUTTO IN EUROPA: VEDI «POPOLARI “E” PSEUDO-SOCIALISTI», OVVERO LA «FALSA ALTERNANZA», ALIAS L'«ALTERNANZA DEL NULLA»!) HANNO FATTO DA “SOLIDA STAMPELLA” AL “VECCHIO SISTEMA SOCIO-ECONOMICO” AVIDO, ENERGIVORO, INQUINANTE E CORROTTO, E QUINDI SOMMAMENTE INIQUO»... COSTORO, ESSENDO «PARTE DEL PROBLEMA», NON POSSONO PROPRIO – E PARTICOLARMENTE STRIDENTI RISULTEREBBERO I LORO TARDIVI QUANTO IMPROBABILI PENTIMENTI! - «COSTITUIRNE LA SOLUZIONE»!!!

martedì 3 ottobre 2017

ANCORA SU «BURLESKONISMO "E" RENZUSKONISMO»!!!

INECCEPIBILE!... MA, CARA DACIA, TIENI PRESENTE CHE SE C'È OGGI UN «DEGNO EREDE DEL PIDUISTA/CONDANNATO DI ARCORE», QUESTI È SENZ'ALTRO IL «TRACOTANTE D'ARNO», NON A CASO CRESCIUTO "ENTRO" ("ORGOGLIOSAMENTE ENTRO", A SUO STESSO DIRE!) LA "COMMERCIALE TV-SPAZZATURA" DILAGATA NEGLI ANNI '80, ANNI (MA GUARDA UN PO' CHE SINGOLARE COINCIDENZA!) DEL «RIFLUSSO/DISIMPEGNO POLITICO»!!!...
RESTA DA PUNTUALIZZARE QUALCOSINA CIRCA «L'USO E L'ABUSO ODIERNI DEL TERMINE POPULISMO»! IN UNA DELLE SUE ACCEZIONI, ESSO SI ATTAGLIA PERFETTAMENTE, E AL MASSIMO GRADO, PROPRIO AL «PIDUISTA DI ARCORE»; ECCOLA: «spreg., Atteggiamento demagogico volto ad assecondare le aspettative del popolo, indipendentemente da ogni valutazione del loro contenuto, della loro opportunità»!!!

venerdì 29 settembre 2017

STAMPELLE E STAMPELLONI POLITICI DELL'«INIQUO SISTEMA-EUROPA»!!!

ECCO UN ULTERIORE ESEMPIO DI COME VENGANO "BRUCIATE" «RISORSE FONDAMENTALI DEI CITTADINI» IN QUESTA «INIQUA EUROPA DELLE BANCHE»! DATO TANTO PIÙ VERGOGNOSO QUANTO PIÙ OGNI VOLTA CHE, AD ESEMPIO, SI RICHIEDONO «FONDI (MASSICCI!) DA INVESTIRE NELLA MESSA IN SICUREZZA DI TERRITORI AD ALTO RISCHIO SISMICO O FORTEMENTE DISSESTATI SOTTO IL PROFILO IDROGEOLOGICO», IL "MANTRA" IN RISPOSTA È SEMPRE, PUNTUALMENTE, LO STESSO: «LA COPERTA È CORTA»!!!... EBBENE... COME ABBIAMO PIÙ VOLTE SCRITTO, NELLA COSTRUZIONE DI "QUESTA" EUROPA E NEI SUOI NEFASTI SVILUPPI, PARTICOLARMENTE GRAVI SONO STATE E SONO IN PRIMIS LE RESPONSABILITÀ DELLE «MAGGIORI FORZE POLITICHE TRADIZIONALI (POPOLARI "E" SOCIALDEMOCRATICI), "STAMPELLE DA TEMPO ASSERVITE" AD UN PREDATORIO "SISTEMA ECONOMICO/FINANZIARIO» (CIÒ CHE CHIAMIAMO ANCHE «ESTABLISHMENT»)!... GIUSTA DUNQUE LA PERCEZIONE DIFFUSA FRA I CITTADINI, CHE LI PORTA POI NELLE URNE A BASTONARE UNA «PSEUDO-SINISTRA CHE TRADENDO LA PROPRIA NATURA REALIZZA VOLENTIERI PROGRAMMI DI DESTRA» (EMBLEMATICHE LE ELEZIONI IN FRANCIA E IN GERMANIA!); POLITICAMENTE "IMMATURA" E ASSOLUTAMENTE SUICIDA È PERÒ LA LORO TENDENZA AD AFFIDARSI (O A TORNARE AD AFFIDARSI) ALLA «DESTRA-DESTRA» (PERALTRO CADENDO NEL TRAPPOLONE DI «AMBIGUE FORMAZIONI "DI LOTTA E DI GOVERNO" COME LA LEGA»!), IL "VERO NATURALE STAMPELLONE POLITICO" DEL «SISTEMA»!!!

giovedì 28 settembre 2017

A PROPOSITO DI «AMMINISTRATORI CAPACI», DAVVERO «BUONI A NULLA MA CAPACI DI TUTTO»!!!

                            «SPESE PAZZE PD LAZIO»
ENNESIMO ESEMPIO DI «AMMINISTRATORI CAPACI», EVIDENTEMENTE CRESCIUTI ALLA FAMIGERATA SCUOLA DEL «SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA»!!!... A SUFFRAGARNE LA «TRASVERSALITÀ», SI RICORDA CHE LA GIUNTA IN OGGETTO ERA PRESIEDUTA ALL'EPOCA DA RENATA POLVERINI, DEL «PDL DI BURLESKONI» (CHE HA VISTO BENE DI "RIPESCARLA PROMUOVENDOLA A SENATRICE"!), GIUNTA NELLA QUALE, FRA L'ALTRO, FIGURAVA TAL FRANCO FIORITO DETTO "ER BATMAN", POI CONDANNATO AD OLTRE TRE ANNI DI RECLUSIONE PER LO «SCANDALO RIMBORSI»!!!... CORAGGIO ITALIOTI!: RIVOTATE «ER PUZZONE D'ARCORE»!!!


martedì 26 settembre 2017

CONTRO IL «MACRON» PRESTO RIVELATOSI «MICRON»!!!

SÌ, NON V'È DUBBIO CHE LE BALLE PRE-ELETTORALI DEL «MICRON NEOGOLLISTA, NEOLIBERISTA, NONCHÉ SOVRANISTA» ABBIANO GIÀ IL FIATO CORTO!... BASTA RILEVARE LA LENTEZZA PACHIDERMICA CON LA QUALE LE «BUROKRAZIE POLITICO-FINANZIARIE EUROPEE» AFFRONTANO LE «PARTICOLARMENTE URGENTI RIFORME IN MATERIA FISCALE»; FRA L'ALTRO, MA IN PRIMIS: ABOLIZIONE DEL FAMIGERATO «FISCAL COMPACT IN COSTITUZIONE» E DELLA NON MENO FAMIGERATA «SOGLIA DEL 3% SUL DEFICIT/PIL»!!! SI RICORDA CHE QUEST'ULTIMA "è stata elaborata negli anni '80 da un sconosciuto funzionario del governo di François Mitterand: Guy Abeille, ai tempi non ancora trentenne", IL QUALE LA COMMENTÒ IN SEGUITO CON QUESTE TESTUALI PAROLE: "«Parametro deciso in meno di un'ora, senza basi teoriche»"!!!


mercoledì 20 settembre 2017

A PROPOSITO DI «BURLESKONISMO E RENZUSKONISMO»!!!


MAGARI LA (PUR) «MICIDIALE LEGGE FORNERO» FOSSE L'UNICA «NEFANDEZZA DEL "PIDUISTA" DI ARCORE E DEI SUOI ACCOLITI "PARAFASCISTI"»!... PROCEDENDO PER SOMMI CAPI, INTANTO C'È DA DIRE CHE LA STESSA ASCESA DEL «BURLESKONI IMPRENDITORE» È VIZIATA FIN DALLE ORIGINI: «Per avviare la sua attività imprenditoriale nel 1961 nel campo dell'edilizia Berlusconi ottenne una fideiussione dalla Banca Rasini, indicata da Michele Sindona e in diversi documenti della magistratura come la principale banca usata dalla mafia nel nord Italia per il riciclaggio di denaro sporco e fra i cui clienti si potevano elencare Totò Riina, Bernardo Provenzano e Pippo Calò. Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegnò 30 milioni di lire, provenienti, secondo quanto da lui affermato, dalla liquidazione anticipata di suo padre Luigi, procuratore della Banca Rasini. Il resto venne da una fideiussione fornita dalla stessa banca.» MA ANCOR PIÙ INQUIETANTE, SE POSSIBILE, È LA SUA ADESIONE ALLA «LOGGIA MASSONICA P2 FONDATA DA LICIO GELLI» («L'iscrizione di Berlusconi avviene il 26 gennaio 1978 nella sede di via dei Condotti a Roma, all'ultimo piano del palazzo che ospita il gioielliere Bulgari insieme a Roberto Gervaso; la tessera è la n. 1816, codice E. 19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, come risulta dai documenti e dalle ricevute sequestrate ai capi della loggia.»), LOGGIA CHE «secondo le risultanze della Commissione parlamentare d'inchiesta Anselmi era "eversiva". Essa fu sciolta con un'apposita legge, la n. 17 del 25 gennaio 1982.» DA RILEVARE: «La P2 era "un'organizzazione che mirava a prendere il possesso delle leve del potere in Italia attraverso il "piano di rinascita democratica", un elaborato a mezza via tra un manifesto e uno "studio di fattibilità". Conteneva una sorta di ruolino di marcia per la penetrazione di esponenti della loggia nei settori chiave dello Stato, indicazioni per l'avvio di opere di selezionato proselitismo e anche un preventivo dei costi per l'acquisizione delle funzioni vitali del potere". Il Piano programmava la dissoluzione dei partiti e la costruzione di due poli organizzati in club territoriali e settoriali; tendeva al monopolio dell'informazione, al controllo della banche, alla Repubblica presidenziale e al controllo della magistratura da parte del potere politico.» EBBENE, SECONDO LO STESSO GELLI, BURLESKONI «ha preso il nostro Piano di rinascita e lo ha copiato quasi tutto»! PER INCISO: «Berlusconi, essendo iscritto alla loggia massonica Propaganda 2 di Licio Gelli, aveva accesso a finanziamenti altrimenti inottenibili: la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia (...) infatti, affermò, nella relazione di maggioranza firmata da Tina Anselmi, che alcuni operatori appartenenti alla Loggia (tra cui Genghini, Fabbri e Berlusconi), trovarono appoggi e finanziamenti presso le banche ai cui vertici risultavano essere personaggi inclusi nelle liste P2 "al di là di ogni merito creditizio".» SORVOLANDO (PER MODO DI DIRE!) SULLE «PROFONDE AMICIZIE PERSONALI "IN ODOR DI MAFIA" (AD ES. CON MARCELLO DELL'UTRI E COL BOSS DI COSA NOSTRA VITTORIO MANGANO, FIGURANTE "STALLIERE" AD ARCORE!)», È COMUNQUE FUOR DI DUBBIO CHE PROPRIO IL RAGGIUNTO «MONOPOLIO IN CONDOMINIO DELL'INFORMAZIONE TELEVISIVA (COL SUO PORTATO DI "GESTIONE E MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO")» HA PERMESSO AL «CAVALIERE OGGI DIMEZZATO» DI ASSURGERE AI VERTICI DEL POTERE POLITICO (FONDAMENTALE IN QUESTO CRUCIALE PASSAGGIO LA SUA AMICIZIA PERSONALE COL PREMIER DELL'EPOCA BETTINO CRAXI: «Il rapporto con Craxi fu documentato nell'archivio dell'ex-presidente del Consiglio, in cui fu trovata anche una lettera a firma di Berlusconi: "Caro Bettino grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio."»), IN BARBA AL «GIGANTESCO CONFLITTO D'INTERESSI» CHE CIÒ AVREBBE POI COMPORTATO!
CHE UN «PERSONAGGIO DI TAL FATTA» ABBIA POTUTO S-GOVERNARE PER ANNI IL NOSTRO PAESE, PORTANDOLO SULL'ORLO DELLA «CATASTROFE SOCIO-ECONOMICA (ASSIEME CERTO AI «POPOLARI IN EUROPA»!), CULTURALE E ANTROPOLOGICA», ERA INSCRITTO, A BEN GUARDARE, NEL SUO STESSO DNA, NON MENO PERÒ CHE NEL DNA (FURBETTO, RANCOROSO MA VIGLIACCOIDE) DI UNA «MOLTITUDINE DI ITALIOTI» CHE IN LUI SI È VOLENTIERI RISPECCHIATA! PERALTRO, MANTENENDO COL SUO «PARTITO PADRONALE» LA MAGGIORANZA IN QUELLA «DESTRA CIALTRONA E TUTT'ALTRO CHE "LIBERAL-MODERATA" COSTITUITA ASSIEME AD ALLEANZA NAZIONALE E ALLA LEGA», EGLI HA POTUTO FACILMENTE PIEGARE L'«AGENDA ISTITUZIONALE» AI «PROPRI BIECHI INTERESSI DI BOTTEGA», FACENDOSI APPROVARE UNA SEQUELA DI VERGOGNOSE «LEGGI AD PERSONAM» E MOLTIPLICANDO A DISMISURA LE «PROPRIE RICCHEZZE»! DULCIS IN FUNDO, DOPO AVER SOSTENUTO «ASSIEME AL PD» TUTTE LE «DEVASTANTI DEFORME DEL GOVERNO MONTI», È TORNATO A FARSI "AGO DELLA BILANCIA POLITICA" NEL «POST-MONTI» ATTRAVERSO IL FAMIGERATO «PATTO DEL NAZARENO» COL «PD RENZIOTA» («RENZUSKONISMO»!), E IL SUO "GHIGNO REAZIONARIO" (ASSIEME A QUELLO DEL «GRAN MAESTRO GELLI»!) ECHEGGIA CHIARAMENTE DIETRO LE PEGGIORI «DEFORME DEL "TRACOTANTE D'ARNO"», DAL JOBS ACT, ALLA «PESSIMA SCUOLA» A QUELLA, PER FORTUNA MISERAMENTE FALLITA, DELLA NOSTRA SPLENDIDA COSTITUZIONE! ORA, «POMPATO AD HOC DALLE TELEVISIONI», IN PRIMIS LE SUE (CHE A NOSTRO AVVISO PROPRIO PER QUESTO MERITANO APPIENO, NEL COMPLESSO, IL TITOLO DI «TV-SPAZZATURA»!), ECCOTELO IL «BURLESKONI ZOMBIE REDIVIVO», CHE (COME NON AVESSE MAI S-GOVERNATO!) SI È RIFATTO UNA "VERGINITÀ POLITICA", E GUARDA IMPERTERRITO E FIDUCIOSO, CON BRONZEA FACCIA, ALLE PROSSIME SCADENZE ELETTORALI! EPPURE LUI, VA SOTTOLINEATO, IN FONDO C'ENTRA MENO DI QUEL CHE SEMBRA... LUI È QUEL CHE APPUNTO «È», IMMODIFICABILE FINO ALLA TOMBA! RESTA INVECE DA VEDERE «SE E QUANTI ITALIOTI FINO A IERI "FIDELIZZATI" SIANO DISPOSTI E RIESCANO A FARE I CONTI COL "BURLESKONINO CHE È IN LORO"»!!!

sabato 16 settembre 2017

A PROPOSITO DELL'«AMERIKA SS-TRUMPIOTA»!!!

Gay Talese

«Scrittore e giornalista statunitense di origini italiane, Gay Talese è considerato con Tom Wolfe e Norman Mailer il padre del New Journalism americano. Giornalista del New York Times dal 1956 al 1965, ha collaborato anche con Times, Esquire, The New Yorker, Harper's Magazine ed altre testate americane. Il suo rivoluzionario articolo "Frank Sinatra Has a Cold", scritto nel 1966 e definito "la miglior storia mai pubblicata su Esquire", è inserito oggi nella straordinaria raccolta di ritratti di protagonisti della New York degli anni Sessanta, "Frank Sinatra ha il raffreddore. Ritratti e incontri", pubblicata in Italia da Rizzoli nel 2010. La stessa casa editrice ha tradotto "Honor Thy Father", 1971, ("Onora il padre", 2011), sorta di biografia di Joseph “Bananas” Bonanno, boss della mafia newyorkese, e "Thy Neighbor's Wife", 1980, ("La donna d’altri", 2012), sfrontata fotografia dell’erotismo d’oltreoceano negli anni Cinquanta.»

SULLA "TRAGEDIA PILOTATA" (CI SI PERDONI IL GIOCO DI PAROLE!) DELL'«11 SETTEMBRE 2001»!!!

OTTIMA "RIVISITAZIONE" DEL TRAGICO EVENTO, SPECIE LADDOVE EVIDENZIA «TALUNE GRAVI "RESPONSABILITÀ" DELLE TRE AGENZIE USA PER LA SICUREZZA (FBI, CIA, NSA)», TRA CUI IL MANCATO SCAMBIO DI INFORMAZIONI CRUCIALI (MA GUARDA UN PO'!) NONCHÉ IL TENTATIVO (A DIR POCO AZZARDATO!) DELLA CIA DI "RECLUTARE" UN PAIO DI PERICOLOSISSIMI TERRORISTI SAUDITI! PUNTUALE, ANCORCHÉ SINTETICA, L'ANALISI DI ALCUNE DELLE NON MENO TRAGICHE CONSEGUENZE: LO SCATENAMENTO DELLA «GUERRA INFINITA AL TERRORE» A COMINCIARE DAI FRONTI AFGHANO E IRACHENO (ANCHE SULLA BASE, COME NOTO, DEL «FALSO DOSSIER» CIRCA LE ARMI CHIMICHE IN POSSESSO DI SADDAM HUSSEIN!); I RELATIVI, «MOSTRUOSI COSTI UMANI E MATERIALI»; IL MISERO FALLIMENTO DELL'«ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA "A MANO ARMATA"»; LA MICIDIALE «PROLIFERAZIONE SU SCALA GLOBALE DEL TERRORISMO FONDAMENTALISTA DI MATRICE (PSEUDO)ISLAMICA», IL QUALE COMPIRÀ UN VERO E PROPRIO SALTO DI QUALITÀ CON LA NASCITA DI «ISIS», UNA «ORGANIZZAZIONE MAFIOSA FATTASI "DIRETTAMENTE" STATO»!!!

A PROPOSITO DELLE PESSIME «POLITICHE DI AUSTERITÀ "IMPOSTE DALL'EUROPA"»!!!

«Sorpresa: i tagli agli enti locali hanno fatto crescere il debito.»  

https://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/sorpresa-i-tagli-agli-enti-locali-hanno-fatto-crescere-il-debito/ 

PER QUANTO CI RIGUARDA, NON SI TRATTA AFFATTO DI UNA «SORPRESA»: L'OTTUSA QUANTO CRIMINALE «STRETTA SUGLI INVESTIMENTI» PERSEGUITA DALLE «OLIGARCHIE POLITICO-FINANZIARIE POSTE AI VERTICI DI "QUESTA EUROPA FORTEMENTE INIQUA», NON POTEVA CHE DISCENDERE LUNGO L'INTERA STRUTTURA SOCIO-ECONOMICA DEI PAESI EUROPEI, SINO APPUNTO A «DISSESTARE LE CASSE DEGLI ENTI LOCALI DI OGNI SINGOLA NAZIONE»!!!

«Sei anni dopo. Un report della Cassa Depositi e Prestiti analizza la stretta fiscale avviata dal 2011: ha schiantato gli investimenti e con essi la ripresa. "Quella che è davvero mancata all'Italia"»!!!
I NUMERI.
«27,7% il contributo degli enti locali al saldo consolidato del bilancio pubblico nel 2016: era il 7,7% Nel 2008...
5% il contributo della crescita nominale alla riduzione del debito/Pil nel 2007-2016. Con una crescita in linea con la media UE sarebbe sceso del 10%...
8,4 miliardi i tagli dei trasferimenti ai Comuni tra il 2011 e il 2015. A cui si sommano altri 3,5 miliardi di ulteriori vincoli finanziari.»
CONCLUSIONE.
«Attraverso una simulazione i ricercatori notano che, a parità di condizioni, se si fosse permesso agli Enti locali di impiegare i surplus di bilancio in nuovi investimenti, al 2016 il debito/Pil sarebbe sceso di 4 punti percentuali. Ed è lo scenario "più conservativo". Anche solo "neutralizzando la politica fiscale", il gap di crescita reale accumulato dal 2008 con Germania (- 14,3%) e Francia (- 11%) si sarebbe ridotto di un terzo. Pensate con misure espansive...».
ORA PENSATE AL «FAMIGERATO MANTRA RIPETUTO FINO ALL'OSSESSIONE DAI POLITICANTI E DAI LORO SERVI MEDIATICI: "LA COPERTA È CORTA"», E, SUBITO DOPO, PENSATE ALLA «CRONICA CARENZA DI RISORSE LOCALI INDISPENSABILI, AD ESEMPIO, PER "METTERE IN SICUREZZA" TERRITORI FORTEMENTE ANTROPIZZATI NONCHÉ FRAGILISSIMI SOTTO IL PROFILO IDROGEOLOGICO E SISMICO»; E CIÒ MENTRE LE OLIGARCHIE DELL'«EUROPA DELL'AUSTERITÀ» (UNANIMEMENTE VOLUTA E SOSTENUTA DA «POPOLARI E PSEUDO-SOCIALISTI»!), TUTTE TESE A «SALVARE I VERTICI DEI SISTEMI BANCARI», ASSISTONO CON VERGOGNOSA INDIFFERENZA DAI PROPRI LUSSUOSI ATTICI CON BELLA VISTA ALLE «IMMANI DEVASTAZIONI CON CONTORNO DI INNUMEREVOLI VITTIME UMANE»!!!

martedì 5 settembre 2017

QUANDO LA «PSEUDO-SINISTRA SCIMMIOTTA LA DESTRA»!!!

Ottimo, questo articolo di Emiliano Brancaccio (pubblicato ne "L'Espresso" del 6 agosto 2017, alle pp. 80-81), che vale qui la pena di riassumere e chiosare!
Titolo e sottotitolo: «Si chiama destra il morbo della sinistra. Entrata in crisi al guinzaglio dei liberisti rischia di scomparire in coda agli xenofobi.» PERFETTO!!!
Intro: «Il declino dei partiti del socialismo europeo è oggetto in questi mesi di nuove interpretazioni. Passata di moda l'idea blairiana dell'obsolescenza della socialdemocrazia e dell'esigenza di una "terza via", sembra oggi farsi strada una tesi più affine al senso comune: la sinistra è in crisi perché una volta al governo ha attuato politiche di destra. Con un certo zelo, potremmo aggiungere.» INECCEPIBILE!!!
Tesi 1) Politiche del mercato del lavoro: «Una parte cospicua delle riforme che hanno contribuito in Europa a diffondere il precariato è imputabile a governi di ispirazione socialista. In molti paesi, tra cui l'Italia e la Germania, il calo più significativo degli indici di protezione del lavoro calcolati dall'OCSE è avvenuto sotto maggioranze parlamentari di sinistra. Con quali risultati? La ricerca scientifica in materia ha chiarito che questo tipo di riforme non contribuisce ad accrescere l'occupazione. Con buona pace per i nostrani apologeti del Jobs Act, questa evidenza è ormai riconosciuta persino dalle istituzioni internazionali maggiormente favorevoli alle deregolamentazioni del lavoro. (...) le politiche di flessibilità dei contratti non hanno, in media, effetti statisticamente significativi sull'occupazione. Ricerche recenti del Fondo [Monetario Internazionale] e di altri, inoltre, indicano che minori protezioni del lavoro sono associate a un aumento degli indici di disuguaglianza tra i redditi. Dinanzi a simili evidenze, non si può dire che siano fioccati molti ripensamenti da parte dei leader socialisti che hanno promosso tali politiche. Quasi tutti, anzi, ancora oggi sostengono la validità delle loro scelte.» INOPPUGNABILE!!!
Tesi 2) Privatizzazioni: «Una parte rilevante delle vendite di Stato avvenute in Europa nell'ultimo quarto di secolo è stata realizzata da governi di sinistra, tra cui quelli italiani ancora una volta in prima linea. Gli esponenti di tali esecutivi hanno giustificato le dismissioni in base a un'idea di inefficienza dell'impresa pubblica molto diffusa nel dibattito politico, ma che nella letteratura specialistica non trova adeguati riscontri empirici. L'OCSE, un'istituzione tra le più avverse alla proprietà statale dei mezzi di produzione, ha pubblicato nel 2013 uno studio da cui si evince che le grandi imprese pubbliche presenti nella classifica di Forbes registrano un rapporto tra utili e ricavi significativamente superiore rispetto alle imprese private e un rapporto tra profitti e capitale pressoché uguale. Lungi dall'approfondire queste analisi e avviare una riflessione critica sulle passate privatizzazioni, i vertici dei partiti socialisti appaiono tuttora ancorati alle vecchie credenze e risultano spiazzati dall'onda di riacquisizioni statali che è seguita alla crisi del 2008.» IMPECCABILE!!!
Tesi 3) Politiche di liberalizzazione finanziaria e di apertura ai movimenti internazionali di capitali: «I partiti socialisti hanno sostenuto senza indugio tali misure. La favola della globalizzazione dei capitali quale fattore di stabilità, di pace e di emancipazione sociale è entrata a far parte dei punti programmatici fondamentali di tali forze politiche e ha soppiantato la vecchia e per certi versi opposta parola d'ordine dell'internazionalismo operaio. Dopo la grande recessione mondiale e la successiva crisi dell'eurozona, persino nei rapporti del Fondo Monetario Internazionale e delle altre istituzioni favorevoli alla liberalizzazione dei flussi finanziari sono state espresse grandi preoccupazioni circa gli effetti destabilizzanti della indiscriminata libertà di circolazione internazionale dei capitali. I leader socialisti tuttavia sono sembrati disorientati dal nuovo corso, per molti versi incapaci di adeguarsi al cambiamento interpretativo. Come novelli zelig, alla compulsiva ricerca di un'identità alla quale conformarsi, i partiti socialisti hanno insomma applicato le ricette tipiche della destra liberista senza badare ai loro effetti reali, e con una determinazione talvolta persino superiore a quella delle istituzioni che le avevano originariamente propugnate.» INOPPUGNABILE, MA CON UNA "FONDAMENTALE RISERVA" CHE ESPLICITEREMO IN CODA!!!
Conclusioni dell'articolo: «La tendenza a scimmiottare l'avversario politico tuttavia non si esaurisce nell'emulazione dei liberisti. C'è infatti una nuova tentazione che caratterizza la più recente propaganda della sinistra europea di governo e che a sprazzi sembra affiorare anche tra gli slogan delle forze emergenti guidate da Corbyn e da Melenchon, apertamente critiche verso le vecchie apologie del libero mercato. È la tentazione di emulare un'altra destra, quella xenofoba, proprio sul tema dell'immigrazione. Segnali di questa forma inedita di camaleontismo si rintracciano anche in Italia, dove sempre più frequentemente il Partito Democratico sbanda nella direzione delle più triviali rivendicazioni securitarie contro l'immigrazione (...) Se al guinzaglio della destra liberista la sinistra è entrata in crisi, in coda alla destra xenofoba la sinistra rischia di sparire dal quadro politico internazionale. La sinistra può prosperare solo se radicata nella critica scientifica del capitalismo, nell'internazionalismo del lavoro, in una rinnovata idea prometeica di modernità e di progresso sociale e civile.» SOTTOSCRIVIAMO IL "MONITO", MA ANCHE QUI CON UNA "FONDAMENTALE RISERVA"!!!
PRIMA, "FONDAMENTALE RISERVA".
NON È PROPRIO POSSIBILE PARLARE ANCORA DI "PARTITI SOCIALISTI", VISTO CHE ORMAI DA TEMPO «TUTTI I MAGGIORI PARTITI TRADIZIONALI», COMPRESI QUELLI «SEDICENTI DI SINISTRA» (EMBLEMATICO IL «PdR - PARTITO di RENZI»!)», SONO GUIDATI DA «OLIGARCHIE TRASFORMATESI IN COMITATI D'AFFARI SEMPRE PIÙ STACCATI DALLA LORO BASE» (IN ITALIA, CHIARAMENTE NEL SOLCO DEL «FAMIGERATO MODELLO BURLESKONIANO»)!!!
SECONDA, "FONDAMENTALE RISERVA".
SE CONCORDIAMO APPIENO CON L'IDEA CHE UNA «VERA SINISTRA» PUÒ PROSPERARE SOLO SE «RADICATA NELLA CRITICA SCIENTIFICA DEL CAPITALISMO E NELL'INTERNAZIONALISMO DEL LAVORO», UNA «RINNOVATA IDEA PROMETEICA DI MODERNITÀ» CI LASCIA INVECE ALQUANTO PERPLESSI. NON SOTTOVALUTIAMO CERTO L'IMPORTANZA DI MITI E SIMBOLI, MA PROPRIO PER QUESTO RITENIAMO SIA OGGI PARTICOLARMENTE IMPORTANTE MUOVERE "OLTRE IL PROMETEISMO". SI RILEGGA CON ATTENZIONE IL GRANDE «HANS JONAS», che prese le mosse proprio dal «Prometeo scatenato», per muovere verso «un'etica della responsabilita»: "L'annuncio dell'era tecnologica è antico e Jonas ne coglie l'archetipo nel corso dell'Antigone di Sofocle, in cui l'uomo viene presentato come capace di dominare ogni cosa, tranne la morte. Ma nello stesso momento in cui si dice che l'uomo, in virtù della facoltà «autoappresa» del discorso, del pensiero e del sentimento sociale, è riuscito a costruire una casa per la sua autentica umanità, si dice anche che la violazione della natura e la civilizzazione dell'uomo vanno di pari passo: «Questo omaggio angosciato al potere angosciante dell'uomo narra della sua irruzione violenta e violentatrice nell'ordine cosmico, della sua temeraria invasione nelle varie sfere della natura...». Con il passare del tempo e con la realizzazione del sogno baconiano-faustiano di un dominio illimitato dell'uomo sul mondo è cresciuta anche la vulnerabilità della Terra, sino a generare la possibilità di una catastrofe ecologica comportante l'estinzione totale della vita. Da ciò la necessità di mettere le briglie alla galoppante avanzata di quel «Prometeo scatenato» che è il mondo della tecnica, tramite un'etica non utopica della responsabilità in grado di far fronte alle gravose incombenze dell'età presente". Cfr. Hans Jonas, Il principio responsabilità. Un'etica per la civiltà tecnologica, trad. it., Einaudi, Torino 2009 (ed. orig. 1979!)
COLORO CHE, COME IL SOTTOSCRITTO, SI SONO FORMATI ALLA «GRANDE SCUOLA» (QUELLA DI «FRANCOFORTE»!) DI «ADORNO E HORKHEIMER», FACENDO TESORO FRA L'ALTRO DELLA LORO FONDAMENTALE «DIALETTICA DELL'ILLUMINISMO» (A PROPOSITO DEL «DOMINIO INCONTROLLATO SULLA NATURA ESTERNA E INTERNA AGLI ESSERI UMANI, CHE FINISCE PER ROVESCIARSI FATALMENTE IN AUTODISTRUZIONE»!), TROVANO TALI QUESTIONI NON SOLO ESTREMAMENTE FAMILIARI, MA DI UN'URGENZA OGGI NON PIÙ SOTTOVALUTABILE, NÉ, TANTOMENO, RINVIABILE!... DA QUI, INSOMMA, OCCORRE RIPARTIRE, «NELLA TEORIA QUANTO NELLA PRAXIS»!!!
 

giovedì 31 agosto 2017

CONTRO IL «FASCIORAZZISMO»!!!

IL FASCISMO, FONDAMENTALMENTE, NON È MAI STATO ALTRO CHE IL «RINGHIOSO CAGNACCIO DA GUARDIA DEL CAPITALISMO» (VEDI IL SEMPRE FONDAMENTALE SAGGIO DI Ernesto Rossi, "I Padroni del Vapore. La collaborazione Fascismo-Confindustria durante il ventennio", Kaos Edizioni)!... PERCIÒ, NON È ASSOLUTAMENTE POSSIBILE PARLARE DI FASCISMO SENZA PARLARE DI CAPITALISMO, E OGGI, NELLA FATTISPECIE, DI «CAPITALISMO NEOLIBERISTA»!!!

sabato 12 agosto 2017

ERIC J. HOBSBAWM, "IMPERIALISMI": UN SAGGIO DENSO, PIÙ CHE MAI ATTUALE!!!

ERIC J. HOBSBAWM, "IMPERIALISMI", trad. it., Milano, Rizzoli 2007
"In che modo l'odierno impero americano si distingue dagli imperi del passato, come per esempio quello britannico dell'Ottocento? E qual è la caratteristica essenziale del moderno imperialismo dell'unica superpotenza mondiale, alle origini dell'intervento americano in Afghanistan e in Iraq? Per Eric Hobsbawm è la volontà (o piuttosto la velleità) di esportare la democrazia occidentale senza tener conto delle realtà locali, e senza elaborare prima un'efficace strategia di costruzione di uno Stato dalle sue fondamenta. In queste lucide pagine, Hobsbawm manifesta tutta la sua preoccupazione per quello che gli appare un Nuovo Disordine Mondiale."

giovedì 10 agosto 2017

JOHN K. GALBRAITH, «L'ECONOMIA DELLA TRUFFA: STORIA DI UNA CRISI ANNUNCIATA»!

UN GRANDISSIMO TESTO, STRAORDINARIAMENTE APPASSIONANTE E «PROFETICO»!!!
"Crisi economica, scandali finanziari, multinazionali al collasso. Come siamo entrati nell'era dei grandi crack? Secondo Galbraith la radice di questi mali sarebbe da cercare nello strapotere ormai senza limiti delle grandi corporation e dei top manager che, andando ben al di là del terreno a loro proprio, sono in grado di forzare tanto le scelte quotidiane dei cittadini quanto le grandi decisioni politiche. Progressivamente si è affermato un sistema che distorce a suo piacimento la verità, che ha trasformato la speculazione in forma d'ingegno e l'economia del libero mercato nell'antidoto alle disgrazie del mondo. Con ironia e indignazione, Galbraith ci mostra come siano rovinosamente crollati i fondamenti dell'analisi economica che davamo per scontati, dalla sovranità del consumatore alla distinzione tra pubblico e privato, all'idea che il taglio delle tasse rilanci l'economia. E come passo dopo passo si sia affermata una perversa «economia della truffa»: oggi legalizzata e soprattutto socialmente accettata."




martedì 8 agosto 2017

CAPITALISMO - IMPERIALISMO - NEOCOLONIALISMO

UN «SALUTARE RIPASSO STORICO» PER «ITALIOTI IN MALAFEDE, IGNORANTI, IGNAVI O... TRISTI/DEPRESSI» (CIÒ CHE IMPLICA ANCHE GLI «EUFORICI/ESALTATI», COME NOTO «L'ALTRA FACCIA DEL DISAGIO PSICHICO»!!!

giovedì 3 agosto 2017

A PROPOSITO DELL'AUSPICABILE «SVOLTA DELL'OCSE», CHE PIÙ CHE "DI SINISTRA", SAREBBE "DI BUON SENSO»!!!

"Con lavoro, salute e istruzione per combattere i populismi". Così l'Ocse svolta a sinistra."
"Dice addio al neoliberismo l’organizzazione dei Paesi ricchi, da sempre considerata strumento delle élite. Si parla di povertà e migranti. Negli ultimi anni è cresciuto l’impegno contro la corruzione transnazionale: 302 sono le inchieste in corso in 28 Stati".
CI FA CERTO PIACERE CHE PERSINO L'«OCSE» ("l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo fra 35 Paesi che da soli controllano l’80 per cento del prodotto lordo mondiale, cioè del totale della ricchezza prodotta nell’intero pianeta") RICONOSCA FINALMENTE «L'ASSOLUTA INIQUITÀ E LE CATASTROFICHE CONSEGUENZE DI UN SISTEMA SOCIO-ECONOMICO RAPACE, ENERGIVORO E DISTRUTTIVO, QUAL È IL "CAPITALISMO NEOLIBERISTA"»! MEGLIO TARDI CHE MAI, POTREMMO DIRE, SEMPRE CHE SI TROVI DAVVERO IL CORAGGIO E LA VOLONTÀ DI MUOVERE RAPIDAMENTE OLTRE LE "PETIZIONI DI PRINCIPIO E GLI ANNUNCI"! NEL FRATTEMPO, PERÒ, TANTO NEGLI USA QUANTO IN EUROPA CONTINUIAMO AD ASSISTERE ALLA PEGGIORE, MISERA MESSA IN SCENA DEL PIÙ «GRETTO E SQUALLIDO INTERESSE NAZIONALISTICO», CONDITO, MANCO A DIRLO, DEL PIÙ «BIECO PROTEZIONISMO»! E SE DAL «ROZZO, INCOLTO E REAZIONARIO FACCENDIERE/PALAZZINARO D'OLTREOCEANO» POTEVAMO TRANQUILLAMENTE ASPETTARCELO, BEN ALTRE ASPETTATIVE AVEVA INVECE SUSCITATO L'AVVENTO DEL «CONVINTO EUROPEISTA MACRON», CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE AVEVA FATTO GENUINAMENTE SPERARE IN UNA «RADICALE SVOLTA DELL'AGENDA FEDERATIVA EUROPEA VERSO "RINNOVATE FORME DI GIUSTIZIA SOCIALE, SOLIDARIETÀ, E COOPERAZIONE"»! I DOSSIER LIBIA, MIGRANTI, FINCANTIERI E TIM/VIVENDI, MASSICCI CONTENZIOSI FRANCIA-ITALIA, MOSTRANO INEQUIVOCABILMENTE QUANTO AMARAMENTE CHE L'«ENFANT PRODIGE DELL'ELISEO» PREFERISCE (ALMENO PER ORA!), AD UN «LUNGIMIRANTE RESPIRO DA STATISTA CONTINENTALE», ALL'ALTEZZA DI UNA «SANA MONDIALIZZAZIONE», IL «CORTO, MESCHINO RESPIRO DEL POLITICANTE PROVINCIALE», TRASTULLANDOSI CON L'ILLUSORIA «GRANDEUR TRANSALPINA», ANCORCHÉ ALIMENTATA DALL'OTTUSO ANELITO DI RIESUMARE IL CADAVERE PUTREFATTO DEL «PEGGIOR GAULLISMO»!!!

martedì 1 agosto 2017

CONTRO IL «FASCISMO INTERIORE», ANCHE QUELLO DEI «SEDICENTI ANTIFASCISTI»!!!

Tommaso Cerno, "Noi italiani nati con la camicia (nera)", "L'Espresso" del 16 luglio 2017, p. 9
«(...) gli italiani: il popolo nato con la camicia (nera) convinto di avere fatto i conti con la propria indole, prima ancora che con la storia, a suon di leggi e divieti. Voilà, tutti antifascisti mimetizzati nella democrazia, senza risolvere mai quel problemuccio: ci conosciamo, siamo piccoli capetti che danno ragione al capetto più in alto. A casa, in Parlamento, al bar, su Twitter. Ed è questa normalità, mescolata a nostalgia della nazione e maschilismo diffuso, l'arma segreta del fascismo, la sua intima natura. Si chiama conformismo, fino a quando di mezzo non ci sono guerra, galera o esilio. Ma è lo stesso vizio di obbedire che fa ripetere in televisione a tutti le cose che dice il capo. (...) La retorica antifascista che ci ha protetti finora, ci ha dato solo l'impressione dello scampato pericolo. Ha commemorato, non ha ricordato. Memoria significa fare i conti con il fascismo interiore. Noi non l'abbiamo fatto, né prima processando il regime, a differenza dei tedeschi, quando mezzo Paese transitava dalla dittatura alla Repubblica, né dopo. Gli unici conti sono stati fatti a piazzale Loreto, epilogo interiorizzato solo nella letteratura. (...) Abbiamo fatto una "defascistazia" lessicale. E come il politicamente corretto non cancella il razzismo, né ridà la vista a un cieco chiamandolo "non vedente", professare l'antifascismo per legge ci ha portati a una ipnosi, alla rimozione della pregiudiziale storica che credevamo eterna. Pregiudiziale che ormai cade dappertutto. (...) Scrisse Bauman: viviamo l'era del divorzio tra potere e politica. La democrazia non è più considerata "valore in sé" da milioni di persone, non perché manchino leggi antifasciste, ma perché i politici possono solo promettere, senza poi attuare tali promesse. E allora che senso ha criticare? Che senso ha votare?».

http://espresso.repubblica.it/opinioni/editoriale-cerno/2017/07/12/news/noi-italiani-nati-con-la-camicia-nera-1.305981?preview=true
PERFETTO, CARO TOMMASO! CONDIVIDIAMO OGNI PAROLA DELLA TUA LUCIDISSIMA E APPASSIONATA ANALISI SALVO (CI PERMETTERAI!) LA CHIUSA, VENATA DI UN PALESE "PESSIMISMO", CHE A NOSTRO AVVISO È SENZ'ALTRO COMPRENSIBILE, MA TUTT'ALTRO CHE ACCETTABILE, ALMENO PER «COLORO CHE NON SI RASSEGNANO E MAI SI RASSEGNERANNO ALL'ESISTENTE»! LE GENERALIZZAZIONI, COME SAI BENE, POSSONO CERTO AVERE SENSO IN CHIAVE "POLEMICO-RETORICA", MA IN QUANTO TALI SONO PORTATE INEVITABILMENTE A "FORZARE IL DATO DI REALTÀ"! MOLTI, FINANCO MOLTISSIMI ITALIANI (QUELLI CHE IN VERITÀ IO CHIAMO «ITALIOTI»: «ITALIANI IDIOTI», VISTO CHE «IN GENERE FINISCONO PER PAGARE A CARISSIMO PREZZO IL FARSI PIÙ O MENO VOLENTIERI GREGGE»!), SONO INDUBBIAMENTE QUALI TU LI DESCRIVI: NON AVENDO MAI FATTO I CONTI (FRA L'ALTRO!) COL «PROPRIO FASCISMO INTERIORE», ESSI FINISCONO REGOLARMENTE, ATTRAVERSO I «TIPICI PROCESSI PSICHICI INCONSCI DELLA PROIEZIONE E DELL'IDENTIFICAZIONE COL CAPOCCIA DI TURNO» (NON A CASO DA SEMPRE "POMPATO AD HOC" DA «MEDIA ASSERVITI»!), PREDA DELL'«AUTORITARISMO», INEQUIVOCABILE SINTOMO DEL QUALE È IL LORO FARSI PUNTUALMENTE «FORTI COI DEBOLI E DEBOLI COI FORTI»! MA PER FORTUNA MOLTI, SE NON MOLTISSIMI, SONO ANCHE GLI «ITALIANI A SCHIENA DRITTA», EMPATICI, SOLIDALI E COLTI, DOTATI DELLA PREZIOSISSIMA «MEMORIA LUNGA», LUCIDAMENTE CRITICI E RIBELLI, CONSCI DEL VALORE DI UNA «FORMAZIONE PERMANENTE», POLITICAMENTE AVVERTITI, E IN QUANTO TALI PRONTI SÌ A RICONOSCERE E LASCIARSI GUIDARE DA «AUTORITÀ COLTE, ILLUMINATE E LUNGIMIRANTI» (IN FILOSOFIA MORALE SI PARLEREBBE DI «MAESTRI»!), MA ALTRETTANTO PRONTI A COMBATTERE E RIGETTARE «OGNI FORMA DI AUTORITARISMO», FACILMENTE RICONOSCIBILE, AI LORO OCCHI, IN ALCUNI INCONFONDIBILI TRATTI, FRA I QUALI SPICCANO: «MOSTRUOSO NARCISISMO, TRACOTANZA, PALESE INCLINAZIONE ALLA MENZOGNA SERIALE E ALLA MANIPOLAZIONE DEGLI ALTRI, TENDENZA A "FIDELIZZARE SEGUACI" ATTRAVERSO CONCESSIONI ED ELARGIZIONI DALL'ALTO»!!! ECCOLO, INTANTO, UNO DEI «SENSI DELLA CRITICA ATTENTA E INCESSANTE», INDISPENSABILE PROPEDEUTICA (È QUANTO AUSPICHIAMO!), PRIMA ANCORA CHE AD UN «VOTO CONSAPEVOLE ED EFFICACE», AD UNA «APPASSIONATA E DIFFUSA PARTECIPAZIONE POLITICA DAL BASSO»!!!
E PER TENERE SEMPRE BEN PRESENTE LO STRETTISSIMO NESSO TRA «FASCISMO E CAPITALISMI»:
 

giovedì 27 luglio 2017

A PROPOSITO DELL'ATTUALE «CRISI IDRICA»!!!

QUESTO TESTO FONDAMENTALE, CHE RISALE AD OLTRE UN DECENNIO FA, È PURTROPPO DI FORTISSIMA ATTUALITÀ! FRA LE ALTRE COSE, ESSO CI MOSTRA INEQUIVOCABILMENTE COME SIA SEMPRE PIÙ "CRIMINALE" CONTINUARE AD IGNORARE, O ADDIRITTURA "NEGARE", «I DEVASTANTI EFFETTI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE» DOVUTI, VA ORMAI DETTO SENZA INFINGIMENTI, ALL'«IMPRONTA ECOLOGICA UMANA»: MASSICCIO E SCRITERIATO UTILIZZO DI COMBUSTIBILI FOSSILI, CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA, AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO INTENSIVI PROVOCANO INQUINAMENTO, SICCITÀ E DESERTIFICAZIONE DIFFUSI, NONCHÉ SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI, INNALZAMENTO DEI MARI E FENOMENI METEOROLOGICI SEMPRE PIÙ ESTREMI! I PRIMI RESPONSABILI DI QUESTO FOSCO (PER NON DIRE "APOCALITTICO"!) QUADRO SONO CERTAMENTE LE «CLASSI DIRIGENTI ECONOMICO-FINANZIARIE (AVIDE DI PROFITTO E POTERE!) E IL CETO POLITICO "DI SISTEMA" LORO COMPLICE», MA, VA SOTTOLINEATO CON FORZA, «PROFONDAMENTE CORRESPONSABILI SONO TUTTI COLORO CHE PER MALAFEDE, IGNORANZA O IGNAVIA ELEGGONO VOLENTIERI AI MASSIMI VERTICI ISTITUZIONALI «MILIARDARI PRIVI DI SCRUPOLI (VEDI, NEL "PATOLOGICO CASO ITALIOTA", IL «RITORNO DEL PUZZONE»!) O POLITICANTI LEGATI A DOPPIO FILO CON LOBBY DI OGNI TIPO»!!!

"Fiumi che s'insabbiano, mari e laghi interni che si asciugano sono fenomeni sempre più frequenti. I fiumi, scorrendo, si restringono e muoiono, invece di allargarsi e sfociare nei mari o negli oceani come facevano una volta. Nilo, Fiume Giallo, Indo, Colorado, Rio Grande, Gange: sono tutti nelle stesse condizioni. Che cosa sta succedendo? Il libro di Fred Pearce è la cronaca di un viaggio che ha toccato trenta nazioni del mondo per indagare i motivi della crisi idrica. E scoprire che India, Cina e Pakistan per irrigare le loro colture consumano da soli metà dell'acqua della terra. Che i pozzi si moltiplicano dappertutto. Che la Libia, con 3500 chilometri di tubi grossi come gallerie della metropolitana, sta risucchiando l'acqua della falda fossile sahariana, la più grande della terra. Mentre le zone paludose africane, asiatiche o sudamericane vengono bonificate e destinate all'agricoltura senza alcun criterio."

sabato 22 luglio 2017

SULL'«ETERNA BARBARIE DEL CAPITALISMO AGONIZZANTE»!!!

VA PUNTUALIZZATO, UNA VOLTA PER TUTTE, QUANTO SEGUE: POICHÉ QUELLA CHE DEFINIAMO «FORMAZIONE SOCIO-ECONOMICA CAPITALISTICA», FIN DAI TEMPI DELLA COSIDDETTA «ACCUMULAZIONE ORIGINARIA», HA MESSO IN CAMPO STORICAMENTE LA PIÙ SPIETATA E AVIDA «CONCORRENZA NELLA CORSA ALL'ACCAPARRAMENTO DELLE RISORSE», DEVASTANDO OTTUSAMENTE GLI «ECOSISTEMI ESTERNI E INTERNI AGLI ESSERI UMANI (FINENDO PERSINO PER "COLONIZZARNE L'IMMAGINARIO")», IL SUO "TROPPO SUCCESSO" COINCIDE FATALMENTE COL «MASSIMO DELL'ALIENAZIONE, DEL DEGRADO E DELLO SFRUTTAMENTO UNIVERSALI»!... LO SI VEDE BENISSIMO OGGI, QUANDO, AL CULMINE DELLA SUA ULTIMA FASE, QUELLA «NEOLIBERISTA» (OVVERO QUELLA DELL'ESPANSIONE INCONTROLLATA - "DEREGOLATA" - DELLA "FINANZIARIZZAZIONE DELL'ECONOMIA" A SCAPITO DELL'«ECONOMIA REALE»!), CI MOSTRA IL "MOSTRUOSO TRIONFO" DELLE PEGGIORI PULSIONI UMANE, PLASTICAMENTE RAPPRESENTATO DA «LIVELLI DI INGIUSTIZIA, INEGUAGLIANZA E DEGRADO MORALE FRA I MASSIMI DELLA STORIA (A TACER D'ALTRO, BASTI PENSARE AL FATTO CHE 8 SOLE PERSONE POSSEGGONO LE RICCHEZZE DELLA METÀ CIRCA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE)»!!!


sabato 15 luglio 2017

L'INCOLMABILE DISTANZA FRA UN «GRANDE INTELLETTUALE PROGRESSISTA» E UN «POLITUCOLO REAZIONARIO»!!!

ALTRO CHE IL "LIBERCOLO" DEL «TRACOTANTE D'ARNO», VERA E PROPRIA «ARMICCHIA DI DISTRAZIONE DI MASSA»!... Come efficacemente titola l'«Huffington Post»: «"Avanti" a destra. L'insistente lancio dell'ultimo libro di Renzi oscura la novità della politica italiana: il coagularsi di un'agenda conservatrice»!!!

giovedì 6 luglio 2017

SULLA "STANGATA" CAUSATA DALL'«ABUSO DI DERIVATI» NEL NOSTRO PAESE!!!

A PROPOSITO DEI «VERGOGNOSI SALVATAGGI DI BANCHE SPECULATIVE», LE STESSE CHE NEL TEMPO «HANNO APPIOPPATO AI PROPRI CLIENTI, MA ANCHE A SVARIATI COMUNI E ALLO STATO STESSO», I FAMIGERATI «CONTRATTI DERIVATI», PREVEDENTI "OPZIONI CHE RENDEVANO A ALTO RISCHIO OPERAZIONI SEMPLICI"!... VEDI IL PUNTUALE ARTICOLO DI Luca Piana, "La stangata", pubbl.to ne "L'Espresso" del 2 luglio 2017, alle pp. 56-61. DA RILEVARE IL PERVERSO INTRECCIO FRA «POLITICA E BANCHE D'AFFARI», CHE QUI EVIDENZIAMO FACENDO NOMI E COGNOMI.
"Maria Cannata, al Tesoro dal dicembre 2000, ha firmato i contratti oggetto dell'indagine della Corte dei Conti a partire dal «Cross currency swap» del 2002 (GOVERNO BURLESKONI! NdR); Vincenzo La Via, al Tesoro dal 1994 al 2000 (GOVERNI "BIPARTIZAN"! NdR), in seguito si è trasferito in Banca Intesa, poi alla Banca Mondiale. È stato richiamato al Tesoro da Monti nel marzo 2012; Domenico Siniscalco, direttore generale del Tesoro dal 2001, dal luglio 2004 al settembre 2005 (GOVERNO BURLESKONI! NdR) ricopre l'incarico di ministro dell'Economia. Il 24 aprile 2006 Morgan Stanley lo nomina vice presidente; Vittorio Grilli, sostituisce Siniscalco alla direzione generale del Tesoro nel maggio 2005 (GOVERNO BURLESKONI! NdR), diventando vice ministro dell'Economia a fine 2011 nel governo Monti (GOVERNO BIPARTIZAN, come noto! NdR); infine ministro. Lasciata la politica dopo le elezioni del 2013, un anno più tardi assume l'incarico di presidente dell'area Corporate & Investment Bank di JP Morgan per l'Europa"!!!... NON CI STANCHEREMO MAI DI RIBADIRLO: VER-GO-GNA!!!

martedì 4 luglio 2017

UN SAGGIO DI STRAORDINARIA "ATTUALITÀ"!

«La soluzione dei problemi che investono il Mediterraneo e la trasformazione delle sue frontiere da barriere a cerniere è, e sempre più sarà, il problema dei prossimi anni. Oggi vengono infatti enfatizzate questioni che, pur gravi, rappresentano fatti non decisivi della vicenda politica mediterranea. La sfida di questo XXI secolo è quella di "conciliare il pieno riconoscimento delle diversità culturali con il puntiglioso rispetto della universalità dei valori". In questo libro l'autore affronta, con rigore scientifico e utilizzando la più aggiornata pubblicistica, le complesse questioni che emergono da una approfondita analisi dell'area mediterranea, area che, in forza della riconfigurazione dei rapporti politici secondo nuovi schemi culturali, è tornata ad essere drammaticamente centrale nel contesto geopolitico mondiale.»
FACCIAMO UN PASSETTO IN AVANTI! QUESTO SAGGIO DEL 2006, ANCORCHÉ "SINTETICO", RIMANE ASSOLUTAMENTE FONDAMENTALE PER COMPRENDERE COME UNA "FANTASTICA OPPORTUNITÀ" (IN ULTIMA ANALISI: LA PROGRESSIVA TRASFORMAZIONE/RINASCITA DEL MEDITERRANEO IN UN'«AREA DI CIVILE INCONTRO E PACIFICA COOPERAZIONE» FRA EUROPA, AFRICA E MEDIO ORIENTE), IN RAGIONE DELLE CONSEGUENZE - GUARDA CASO! - DELL'«11 SETTEMBRE 2001», NONCHÉ DELLA SUCCESSIVA, «DEVASTANTE CRISI ECONOMICO-FINANZIARIA DEL 2007», SIA STATA "PESANTEMENTE FRUSTRATA"!... DOMANDINA RETORICA PER GLI «ANTI-COMPLOTTISTI PREZZOLATI»: NON VI SONO FORSE STATI DEGLI «INTERESSI GEOPOLITICI E DEGLI AVIDI APPETITI NEO-IMPERIALISTICI» ("ANCHE" DI «TALUNI PAESI EUROPEI»!) CHE (METTIAMOLA COSÌ!) "HANNO FATTO DI TUTTO" PER «DESTABILIZZARE IL MEDIO ORIENTE E VASTE PORZIONI DELL'AFRICA», CON LO SCOPO PRIORITARIO DI «MUTARE IL MEDITERRANEO IN UN VERO E PROPRIO INCUBO», NEL TENTATIVO DI STRONCARE APPUNTO IL «SOGNO/PROGETTO DI UN'EUROPA "A TRAZIONE" MEDITERRANEA»!?!

martedì 27 giugno 2017

A PROPOSITO DELLA RECENTE CONSULTAZIONE ELETTORALE!

IL DATO PIÙ VERGOGNOSO IN ASSOLUTO DI QUESTE ELEZIONI AMMINISTRATIVE RIGUARDA I «MEDIA DI REGIME, CANALI RAI IN TESTA», CHE OTTUSAMENTE QUANTO SPERTICATAMENTE CELEBRANO IL "RITORNO" DI «PORCA ITALIA» SOLO PERCHÉ UN «PUGNO DI SALMONI ITALIOTI CIECHI» (UN «ASTENSIONISMO RECORD PARI SOLO AL CALDO RECORD»!), DOPO ESSER SALTATI DALLA PADELLA («BURLESKONI & C.») NELLA BRACE («MONTI-LETTA-TRACOTANTE D'ARNO & C.»), SEMPRE PIÙ SPERDUTI SONO ORA TORNATI A CAPOFITTO NELLA PADELLA!!!

sabato 24 giugno 2017

PER UN NUOVO «ALFABETO DELLE PASSIONI»!!!

Un testo di straordinaria attualità, che merita di essere "chiosato" in alcuni punti fondamentali...
IL «NEOLIBERISMO» HA "COLONIZZATO IL NOSTRO STESSO IMMAGINARIO": "Intendiamo inserire le nostre riflessioni nel contesto del sistema economico prevalente ai giorni nostri, ossia il neoliberismo. A nostro avviso esso non si può considerare alla stregua di una mera ideologia politica ed economica; sosteniamo invece che abbia una portata e un'influenza tali da pervadere la nostra quotidianità, i nostri consumi materiali e culturali, le nostre passioni e le nostre scelte. E che un nuovo inizio debba necessariamente porsi in discontinuità con tutto questo." p. 6
IL «NEOLIBERISMO», POTREMMO ALLORA DIRE, È ANCHE E SOPRATTUTTO UN «SISTEMA DI DOMINIO TENDENTE A STRAVOLGERE LA NOSTRA STESSA "STRUTTURA ANTROPOLOGICA"»?: "La nostra risposta è che ciò che contribuisce a fare del neoliberismo un'età in cui il capitalismo avanza senza essere frenato da nessun conflitto ben organizzato politicamente sia soprattutto l'imporsi di un governo unico delle passioni. La sua arma segreta e subdola è di raccogliere adesso i frutti di un lento addomesticamento dei nostri cuori, ormai inesorabilmente attratti dalle passioni neoliberiste. Un sistema che ha perfezionato così efficacemente - attraverso l'abbraccio seducente del consumo e il controllo delle nostre passioni - il suo meccanismo di autodifesa è ben difficile da sovvertire. Le competizioni elettorali democratiche - organizzate con sempre più grandi risorse economiche da parte di pochi e un controllo rigido di 'media' sempre più poveri d'idee e pluralismo - sono ormai incapaci di farci uscire dalla morsa di ferro di questo sistema [E PERALTRO VEDONO IN FORTE CRESCITA, OVUNQUE, L'«ASTENSIONISMO»!!!... NdR]. E anche i politici che si presentano con le migliori intenzioni finiscono per essere cacciati indietro come fossero finiti contro un muro di gomma. È a questo livello fondamentale che il governo neoliberista usa le nostre passioni. Del resto, le passioni non sono delle scelte né razionali né completamente libere. Si chiamano passioni anche perché, in qualche modo, siamo costretti a subirle. E se ci chiediamo perché la maggior parte delle persone accetta politiche che un tempo avrebbe rigettato collettivamente, o ritiene necessario il restringimento di buona parte dei diritti, o che sia naturale introdurre un principio di competizione fin nelle aule abitate dai nostri figli, una risposta scomoda ma sincera potrebbe essere questa: perché noi 'vogliamo' competere, 'vogliamo' arricchirci, 'vogliamo' pensarci come imprenditori di noi stessi. Il rapporto fra controllo delle passioni e neutralizzazione della politica, in epoca neoliberista, serve a richiamare all'attenzione un'evidenza decisiva: il neoliberismo non descrive semplicemente un'epoca storica, un disordine dell'equilibrio politico, una ricomposizione ineguale delle classi economiche. Il suo specifico concerne anche una forma di governo della nostra vita intima, trasgredendo così la consuetudine di ordinare ancora i discorsi secondo dualismi antichi: pubblico/privato, sociale/politico, ecc. È questa una delle armi più forti e subdole del neoliberismo" pp. 7-8
DI QUI L'URGENZA DI UNA «RI-ALFABETIZZAZIONE AFFETTIVA DELLE NOSTRE PASSIONI»: "Senza dimenticare soprattutto due cose. In primo luogo che le passioni sono sempre ambigue e che anche le passioni positive - la compassione, l'inclusione, l'amore - sono capaci d'inganni e insidie. Anzi, come vedremo, il modello attuale si caratterizza proprio per un uso 'ideologico' delle passioni positive. Esse servono perlopiù a addolcire la pillola delle conseguenze brutali di decisioni economiche e politiche sulla nostra vita quotidiana. Il loro uso non serve a rafforzare gli spazi di critica politica, ma ad anestetizzarli. In secondo luogo che, nella sfera politica, la vera differenza tra un uso critico e un uso ideologico delle passioni non sta tanto nella distinzione fra passioni positive e negative, tristi o gioiose, ma in quella fra passioni che spingono a una soddisfazione puramente individuale e passioni che hanno come fine il desiderio di costruire connessioni. 'Tra passioni senza legami e passioni comuni'. Il lavoro che resta da fare non è idealizzare le passioni, ma immaginare un loro governo politico, nella prospettiva di unire ciò che nell'epoca contemporanea è costantemente separato. Si può leggere la crisi della politica anche così. Quasi un divieto di passioni comuni che ci rende strutturalmente incapaci di elevare il disagio individuale in pretesa che valga per tutti, in desiderio comune. (...) A nostro avviso la rinascita della democrazia è legata in maniera non trascurabile alla sua capacità di sviluppare una nuova affettività e nuove passioni." pp. 10-11; e cfr. anche la "Conclusione", pp. 127-130
SULLA «MANIPOLAZIONE DEI MECCANISMI ELETTORALI». CRITICA DELL'UNIVERSALE «RIFORMISMO OLIGARCHICO REAZIONARIO» E DISTANZA ABISSALE DAL «"NARCISISMO AUTOCENTRATO" (PASSIONE 'NEGATIVA PER ECCELLENZA') DI CERTI LEADER», NON A CASO 'POMPATO' A DISMISURA DAI MEDIA MAINSTREAM: "Le tendenze controriformatrici in atto nelle democrazie europee sembrano interessate soprattutto a fissare delle procedure che permettano alla competizione formale - le elezioni - di 'non' essere più uno strumento di rimessa in gioco periodica del potere. E anche se i partiti [SPECIE QUELLI 'TRADIZIONALI'! NdR] si dichiarano appassionatamente diversi uno dall'altro, non lo sono affatto. Reprimendo così quel sentimento di accrescimento del proprio potere al momento del voto [E FACENDO AL CONTEMPO DI QUELLA VERA E PROPRIA CATASTROFE POLITICA CHE È L'«ASTENSIONISMO» IL PROPRIO PUNTO DI FORZA! NdR]. In questo modo avanza un sempre maggiore intreccio fra potere e ristrette oligarchie. Il posto del potere è sempre 'occupato', la funzione legittimante del voto è ormai una funzione 'vuota'. C'è il sapore di un vizio passionale in questa ripetuta e ostentata tendenza di pochi a esibire la propria consustanzialità al potere [EMBLEMATICO IL «RENZUSKONISMO»! NdR]" pp. 71-72
A PROPOSITO DELLA «AFFETTIVITÀ MALATA» IN ITALIA: "Analizzando l'affettività malata in Italia, occorre necessariamente riflettere sulla perdurante importanza del familismo e del clientelismo. Il moderno familismo è una 'relazione' distorta tra individui, famiglie, società civile e Stato, in cui le famiglie si concentrano su se stesse in maniera indebita e addirittura esclusiva, dedicando alla società civile e allo Stato una percentuale minima del loro tempo. (...) Tutta una serie di motivi - l'assenza di una pedagogia repubblicana che insegnasse una visione alternativa del rapporto fra amore per la famiglia e amore per lo Stato, la mancata sensibilità politica all'importanza del problema, la stessa cultura statale improntata al lassismo, soprattutto l'incapacità di investire in soluzioni collettive - ha consentito al familismo [IN SPECIE «AMORALE»! NdR] lo spazio di riprodursi e rafforzarsi. Lo stesso discorso vale in gran parte anche per il clientelismo." pp. 115-116
LE «FAMIGLIE ITALIANE "RIPIEGATE SU SE STESSE"»: VITTIME/COMPLICI PIÙ O MENO INCONSAPEVOLI DELLA PROPRIA DEVASTAZIONE?: "Dal 2008 in poi sono state vittima di crescenti tensioni. La prolungata crisi globale ha evidenziato la vulnerabilità del neoliberismo sia come filosofia economica sia come modello culturale. In Italia al progressivo aggravarsi della crisi è corrisposto l'intensificarsi degli spot che pubblicizzavano auto in tv [UN INTENSIFICARSI PIÙ GENERALE, AGGRAVATO PERALTRO DALLA BRUTALE E VERGOGNOSA INTERRUZIONE DI FILM, SPESSO NEL BEL MEZZO DI UN DIALOGO O DI UN'AZIONE! A TACERE POI DEL PROLIFERARE DI 'RASSICURANTI' PROGRAMMI DI "CUCINA", EVIDENTEMENTE TESI A MISTIFICARE CIRCA LA (ORMAI PERDUTA!) 'OPULENZA' DELLE NOSTRE SOCIETÀ, CIÒ CHE ESSI STESSI SEMBRANO IRONICAMENTE DISVELARE IN CERTI 'TITOLI AUTOCRITICI', QUALE AD ESEMPIO: «CUCINE DA INCUBO»!!! NdR]. Nel 2015 per la pubblicità della nuova Giulia fu coniato lo slogan: «Alfa Romeo. La meccanica delle emozioni». Ma le famiglie registrarono la palese ingiustizia insita nel salvataggio delle banche, la crescita astronomica dell'inuguaglianza e i forti tagli allo stato sociale sotto ogni aspetto. Le speranze associate alla 'normalità' svanirono con l'erosione dei risparmi delle famiglie e spesso i nuclei domestici riuscivano a sopravvivere solo grazie alla modesta pensione degli anziani. In un momento simile le storiche, profonde distorsioni rappresentate dal clientelismo e dal familismo hanno ripreso a esercitare un influsso sempre più intenso sulla Repubblica italiana, in particolare in riferimento alla disoccupazione giovanile. Lungi dall'essere scomparsi, questi meccanismi sociali si sono rafforzati nella realtà generale della crisi economica neoliberista. Chi conosci, chi sei, da che famiglia vieni, con quali raccomandazioni e attraverso quali canali arrivi, sono tutti elementi che possono avere peso decisivo in un mercato del lavoro così spudoratamente orientato agli interessi dei datori di lavoro. In alcune regioni italiane, e non solo in quelle meridionali, l'adesione al clan criminale rappresenta la via d'uscita che può portare rapidamente a certi tipi di lavoro, al denaro, all'influenza sul territorio. Ma i costi umani sono altissimi e ci allontanano dalle passioni che sono alla base di questo libro." pp. 118-119
PER UNA «POLITICA DELLA FAMIGLIA "RADICALMENTE ALTERNATIVA"»: "Le famiglie possono tenere al proprio 'interno' un atteggiamento affettuoso, gioioso e paritario, che però non impedisce loro di essere mal informate e indifferenti - o prive di curiosità - nei confronti del mondo 'attorno'. Effettivamente al peggiorare della situazione a livello globale le famiglie reagiscono coprendosi gli occhi, per mantenere intatto al proprio interno quel senso di sicurezza e di affetto. La capacità umana di negare la realtà è straordinariamente forte. I cambiamenti prodotti da più di trentacinque anni di neoliberismo hanno contribuito in misura ben scarsa a far sentire le famiglie più connesse. Al contrario il romanticismo neoliberista è orientato a sedurre e distrarre le famiglie, a presentare la «meccanica delle emozioni» dell'Alfa Romeo come un surrogato delle emozioni stesse. Certi meccanismi del mondo moderno - i sistemi 'lavora e spendi', la prassi che porta a riempire il 'tempo libero' e il tempo dedicato alla famiglia di tutta una serie di altri compiti a carico del singolo, spesso lavoratore precario, l'abitudine a collassare la sera davanti alla televisione, la pubblicità a getto continuo - sono tutti potenti inviti alla passività e al distacco delle famiglie, concentrate soprattutto su se stesse. Non a caso nel 1987 Margaret Thatcher in un'intervista rimasta famosa ribadì:


la società non esiste. Esistono i singoli, uomini e donne,
esistono le famiglie e nessun governo può prescindere dalle
persone e le persone badano innanzitutto a loro stesse.


Questi individui intraprendenti, agguerriti dalla concorrenza, mossi dall'avidità, sono al centro del mondo neoliberista. Eppure questa è solo una versione, piuttosto riduttiva, del rapporto fra le passioni interne ed esterne alle famiglie. Perché queste possano allinearsi serve che lo Stato democratico intervenga consapevolmente a sostegno delle passioni esterne, dell'amore per le cause che esulano dallo stretto ambito familiare. (...) Quanto più lo Stato si dimostra accogliente e incoraggiante, tanto meno le famiglie tendono a chiudersi in se stesse. Stato e famiglia stabiliscono così un profondo rapporto reciproco." pp. 121-122

IL «REDATTORE»: NATURALMENTE, CENTRALE AI FINI DI QUESTE ED ALTRE "SANE POLITICHE" È IL REPERIMENTO DI «RISORSE FONDAMENTALI» (COME SI DICE: «LE NOZZE NON SI POSSONO FARE COI FICHI SECCHI»!) CHE SOLO UNA «FORZA ANTISISTEMA» PUÒ DAVVERO RIVENDICARE PRESSO «QUESTA EUROPA INIQUA», RETTA COM'È, A TUTT'OGGI, DA UN «SISTEMA NEOLIBERISTA DELLE OLIGARCHIE»!... MA SU CIÒ DOVREMO TORNARE ALTROVE DIFFUSAMENTE!!!