venerdì 19 maggio 2017

CIRCA GLI "SQUALLIDI INCIUCI" SULLA «LEGGE ELETTORALE»!!!

SEMBRANO DELLE PROPOSTE DA «BETTOLA», SENZA OFFESA PER LE BETTOLE...: "GRADIREBBERO «UN ROSATELLUM, UN VERDINELLUM O IL VOMITELLUM DELLA CASA»"?!?

BABBI, FIGLI E «CONFLITTI D'INTERESSE»!!!

ALTRO CHE «GIGLIO MAGICO»!... ORMAI SIAMO AL «GIGLIO TRAGICOMICO», E ALBERTO SORDI STESSO, ANCHE A FRONTE DELLE «MAGLIETTE GIALLE», SI STARÀ SGANASCIANDO DALLE RISATE!!!

giovedì 11 maggio 2017

A PROPOSITO DEL RECENTE «LIBRO DI FERRUCCIO DE BORTOLI»!

SE LE MINACCE DELLA «SCORTA RENZIOTA» AL GIORNALISTA DEL CORRIERE FOSSERO VERE, SI TRATTEREBBE DI UN FATTO GRAVISSIMO!... IN OGNI CASO, SAPPIAMO BENE CHE C'È SEMPRE DA ASPETTARSI IL PEGGIO, DAI «BUONI A NULLA CAPACI DI TUTTO»!!!... PERALTRO, VANNO SOTTOLINEATE DUE COSE: 1) UN POLITICO «DAVVERO POPOLARE, AMATO, E CHE GODE DELLA FIDUCIA DELLA GENTE», QUASI NON HA BISOGNO DI SCORTE, COME AMPIAMENTE E MIRABILMENTE DIMOSTRATO DALL'EX-PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SANDRO PERTINI; 2) L'ECCESSO DI NUTRITE SCORTE (UN ESEMPIO PER TUTTI: I CIRCA 40 AGENTI CON CUI SI MUOVEVA UN EX-PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL «PIDUISTA DI ARCORE», CIÒ CHE PERALTRO - MA GUARDA! - NON IMPEDÌ AFFATTO AD UNA STATUETTA DI STAMPARSI SULLA SUA FACCIA!), SOTTRAE ORGANICI A «SERVIZI FONDAMENTALI QUALI LA PROTEZIONE DI MAGISTRATI IMPEGNATI IN PRIMA LINEA CONTRO LE MAFIE O IL PRESIDIO DEI TERRITORI A TUTELA DEI COMUNI CITTADINI»!!!

mercoledì 10 maggio 2017

A PROPOSITO DEL «CAMBIARE VERSO»!!!

SIAMO SEMPRE STATI LA «REPUBBLICA DELLE RACCOMANDAZIONI E DELLE BUSTARELLE», QUINDI SIAMO STATI LA «REPUBBLICA DI PAPI», INFINE LA «REPUBBLICA DEI BABBI»!... NON V'È DUBBIO: TRATTASI DI UN «GRANDE, ENTUSIASMANTE PROCESSO DI "MODERNIZZAZIONE DEL PAESE"»!!!

SULL'ANNOSO «PROBLEMA DEI RIFIUTI» A ROMA!!!


OVVIAMENTE, STENDIAMO UN VELO PIETOSO SUL TRENTENNIO CHE HA VISTO ALLA GUIDA DEL COMUNE DI ROMA E DELLA REGIONE LAZIO AMMINISTRAZIONI DI «CENTRO DESTRA» E AMMINISTRAZIONI DI «CENTRO (FINTA) SINISTRA», PERFETTAMENTE INTERCAMBIABILI NEL FAVORIRE "DOLOSAMENTE" PRIVATI «MODELLO CERRONI» (DI SUA PROPRIETÀ, FRA L'ALTRO,  LE FAMIGERATE DISCARICHE!): SOLO IN TAL MODO «SACCHEGGIO E DEGRADO MATERIALE E MORALE» DELLA CITTÀ HANNO POTUTO RAGGIUNGERE QUELLE «PROPORZIONI APOCALITTICHE» ORMAI SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI, COME DEL RESTO BEN ATTESTATO DAI FATTI CULMINATI NEL PROCESSO A «MAFIA CAPITALE»!... PIUTTOSTO, VOGLIAMO QUI RILANCIARE UNA «PROGETTUALITÀ POSITIVA», INVITANDO TUTTI A SAPERNE DI PIÙ SULL'IRRINUNCIABILE E VITALE «CICLO VIRTUOSO DEI RIFIUTI»!...

lunedì 8 maggio 2017

CONTRO LA «MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO POLITICO»!!!

NATURALMENTE, VA SOTTOLINEATO CHE «GESTIONE E MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO POLITICO» GIRANO "A PIENO REGIME" ANCHE "PRIMA E DOPO" LE «COMPETIZIONI ELETTORALI», OVVERO «SEMPRE»!!!

venerdì 5 maggio 2017

LA "POLITICA ECONOMICA" DI «AMERIKA FIRST»!!!

ECCO SVELATO, IN DUE ROZZE QUANTO SPREGEVOLI MOSSE, IL «PIANO DI S-TRUMP PER RISOLLEVARE L'ECONOMIA USA»!... NEL MENTRE PASSA LA SUA «DEFORMA SANITARIA», LO S-GOVERNATORE DELLA GEORGIA Nathan Deal HA APPENA FIRMATO UNA LEGGE - IL "CAMPUS CARRY" - CHE CONSENTE DI PORTARE E INTRODURRE LIBERAMENTE NELLE UNIVERSITÀ PISTOLE ED ALTRE ARMI DA FUOCO, A PATTO CHE SIANO TENUTE NASCOSTE E NON SIANO A VISTA (ALTRIMENTI VA IN FUMO LA "LIETA SORPRESA"!)... EVIDENTEMENTE, SI SPERA CHE IN TAL MODO VI SIA UN DRASTICO SFOLTIMENTO DI «BOCCHE DA SFAMARE»!... AUGURONI, «AMERIKA PROFONDA INQUIETA, RABBIOSA E "MALCURATA" MA, IN COMPENSO, "SEMPRE PIÙ ARMATA FINO AI DENTI"»!!!

AMMINISTRATORI LOCALI SEMPRE PRONTI A «SPORCARSI (LETTERALMENTE!) LE MANI»!!!

CON QUESTA ENNESIMA, VERGOGNOSA VICENDA, È POSSIBILE VERIFICARE UNA VOLTA DI PIÙ QUELLE «SEDICENTI BUONE POLITICHE MESSE IN CAMPO DA "AMMINISTRATORI CAPACI" A LIVELLO LOCALE», CHE «CERTE "OLIGARCHIE PARTITICHE" VANNO MILLANTANDO A LIVELLO NAZIONALE»!!!

CONTRO L'«IMPERIALISMO USA DI IERI E DI OGGI»!!!

«I "sicari dell'economia" sono un'elite di professionisti ben retribuiti che hanno il compito di trasformare la modernizzazione dei paesi in via di sviluppo in un continuo processo di indebitamento e di asservimento agli interessi delle multinazionali e dei governi più potenti del mondo; sono, insomma, i principali artefici dell'"impero", di cui disegnano - lavorando dietro le quinte - la vera struttura politica e sociale. Per dieci anni John Perkins è stato uno di loro, e ha toccato con mano il lato più oscuro della globalizzazione in paesi come Indonesia, Iraq, Ecuador, Panama, Arabia Saudita, prima di affrontare una graduale presa di coscienza che lo ha portato a farsi difensore dell'ecologia e dei diritti civili delle popolazioni sfruttate. In questa autobiografia, appassionante come un romanzo e documentata come un'inchiesta di denuncia, Perkins ci costringe a riesaminare sotto prospettive inedite e inquietanti l'ultimo mezzo secolo di storia, e a interrogarci sul nostro futuro. Un bestseller internazionale indispensabile per comprendere a fondo le dinamiche dell'imperialismo e le ragioni dei conflitti che alimenta.» Prefazione di Loretta Napoleoni.

martedì 2 maggio 2017

DAL PD AL «PdR (PARTITO di RENZI)»: PESSIMO AFFARE!!!

È CHIARO CHE CON QUESTE "PRIMARIE" IL PD È DEFINITIVAMENTE SEPOLTO, E CHE AL SUO POSTO FIGURA ORMAI, ANCORCHÉ "FORTEMENTE RIDIMENSIONATO", IL «PdR (PARTITO di RENZI)». UN DESTINO, QUESTO, PERFETTAMENTE PREVEDIBILE FIN DALL'INIZIO DELLA PARABOLA POLITICA DEL «ROTTAMATORE ROTTAMATO», CAPO DI UNA «OLIGARCHIA» CHE È RIUSCITA A TRAGHETTARE A FORZA NEL «PEGGIORE NEOLIBERISMO REAZIONARIO» PARTE DELLA «NOMENKLATURA DEL PD» (QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE, CONSIDERANDO ANCHE I "FAMIGLIARI"!) E UN MILIONE E MEZZO DI «CIECAMENTE FIDELIZZATI» (I "GAZEBANTI" DI DOMENICA SCORSA!), NON CERTO IL «GROSSO DEL POPOLO DEL PD», CHE SENTE COME NON MAI SULLE PROPRIE CARNI IL MORSO BRUCIANTE DELLE SUE «PESSIME POLITICHE ECONOMICO-SOCIALI»! MA TANT'È. IL «TRACOTANTE D'ARNO» TENTA, IN LINEA COL SUO PERSISTENTE «PROFILO DI GIOCATORE D'AZZARDO», DI RIPARTIRE A RAZZO, INCURANTE DI TUTTO! NESSUNA MINIMA ANALISI DELLE RAGIONI DELLA BATOSTONA INCASSATA IL 4 DICEMBRE SCORSO, NESSUNA AUTOCRITICA SULLE (SPESSO PASTICCIATE) DEFORME VARATE DAL SUO GOVERNO, UN'ADESIONE ENTUSIASTA ALL'«EUROPEISMO DELL'IPERLIBERISTA MACRON» (GIÀ ACCANTONATO L'INFELICE E IMPROVVIDO "SUPPORTO" ALLA CLINTON?) E VIA!... CON IMMUTATA BORIA, SI RIDECOLLA!!! MA DAVVERO «EI FU» COSÌ SICURO, DI QUI ALLE ELEZIONI, DI POTER RIMPOLPARE LA SUA SEMPRE PIÙ ESIGUA «BRANCALEONICA ARMATA» ATTRAVERSO UN ACCORDO (UDITE UDITE!) CON I "SINGOLI CITTADINI E IL POPOLO"?!?

venerdì 28 aprile 2017

SUL «NEOLIBERISMO SOVRANISTA» DI «AMERIKA FIRST»!!!

LO AVEVAMO PREVISTO, E ORA CI TENIAMO A RIBADIRLO!... "CARA" «AMERICA PROFONDA», DELLA "RIDUZIONE DELLE TASSE" IN STILE «S-TRUMP» SI AVVANTAGGERANNO COME NON MAI BANCHE, CORPORATION E ALTRE GRANDI IMPRESE, MENTRE A PAGARE L'INEVITABILE «CONTO LACRIME E SANGUE» PUOI NON DUBITARE NEMMENO PER UN MOMENTO: SARAI PROPRIO «TU E I TUOI "SPROVVEDUTI FIGLI"», CUI CONTINUERANNO PIÙ CHE MAI A VENDERE QUEL «SOGNO AMERICANO» TRASFORMATOSI, ORMAI DA TEMPO, IN UN «GRAN BRUTTO INCUBO»!!!

giovedì 27 aprile 2017

LE ELEZIONI FRANCESI FRA «NEOLIBERISMO GLOBALISTA E NEOLIBERISMO SOVRANISTA»!!!

CON LE ELEZIONI PRESIDENZIALI FRANCESI, CI TROVIAMO DINANZI ALL'ENNESIMO «INGANNO GLOBALE»! NON SI ESCE, INFATTI, DALL'«ORIZZONTE NEOLIBERISTA»! NON A CASO MACRON, «EUROPEISTA CONVINTO MA FIGLIO DELLA GRANDE FINANZA SPECULATIVA», NON HA ANCORA ESPRESSO MEZZA PAROLA SULLA «NECESSITÀ DI CAMBIARE ALLA RADICE TRATTATI E REGOLE EUROPEE», RIGETTANDO, IN PRIMIS, IL FAMIGERATO «FISCAL COMPACT»!... IMMEDIATAMENTE DOPO, OCCORREREBBE TORNARE A SEPARARE RIGOROSAMENTE LE «BANCHE DI CREDITO» (QUELLE UTILI AI MUTUI DEI CITTADINI E AI PRESTITI PER LE IMPRESE!) DALLE «BANCHE D'AFFARI», E QUINDI DA QUELLA «SPECULAZIONE FINANZIARIA (COMPRESE LE FAMIGERATE «AGENZIE DI RATING USA» AD ESSA LEGATE!) CHE CONTINUA A RICATTARE VERGOGNOSAMENTE INTERI STATI»!!!... QUANDO UN «FINANZIERE LEOPOLDIN-RENZIOTA COME Guido Maria Brera», DALLA GRUBER, GIUSTIFICA CON CINISMO L'IMMONDO, VERGOGNOSO TRATTAMENTO CHE LA «TROIKA» HA RISERVATO ALLA GRECIA, IL PEGGIO NON HA MAI FINE!!!
P.S.: "A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso, a maggioranza repubblicana, approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm, promulgata il 12 novembre 1999 dal Presidente Bill Clinton, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge ha abrogato le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation.
L'abrogazione ha permesso la costituzione di gruppi bancari che, al loro interno, permettono, seppur con alcune limitazioni, di esercitare sia l'attività bancaria tradizionale sia l'attività assicurativa e di investment banking. Ad esempio, in previsione dell'approvazione del Gramm-Leach-Bliley Act il gruppo bancario Citicorp annunciò e portò a termine la fusione con il gruppo assicurativo Travelers." Fonte Wikipedia

mercoledì 26 aprile 2017

L'«INFORMAZIONE INDECENTE» DELLA «TELEIENA GRUBER»!!!

PER RIASCOLTARE LE CINICHE PAROLE DI UN "TURBO FINANZIERE" ALLA TRASMISSIONE DELLA «TELEIENA RENZIOTA MADAME BILDERBERG»!!! AD ENNESIMA RIPROVA DELLA "MALAFEDE" DI QUESTA "SIGNORA", VA SOTTOLINEATO IL FATTO CHE GLI SPLENDIDI INTERVENTI DEL «GRANDE MARCO REVELLI», ANCHE LUI IN COLLEGAMENTO NELLA TRASMISSIONE, SUL SITO DI "OTTO E MEZZO" NON LI TROVATE (QUELLI DEL RENZIOTA MARTINA, INVECE, CI SONO ECCOME)!!!... N.B.: FA PARTE DELLA "TIPICA STRATEGIA" DELLA GRUBER LA QUALE, A FRONTE DI UN «ANTI-RENZIOTA», INVITA SPESSO, SE NON SISTEMATICAMENTE, «DUE RENZIOTI»!!!

martedì 25 aprile 2017

A PROPOSITO DEL RECENTE «TENTATIVO DI DEPOTENZIAMENTO DELL'ANTI-CORRUZIONE»!!!

SAREBBE INTERESSANTE (E FONDAMENTALE!) CONOSCERE I NOMI E COGNOMI DI «COLORO CHE HANNO TENTATO IL "COLPACCIO DI SOPPIATTO"», MA NELLA «REPUBBLICA FONDATA SUI "RICATTI INCROCIATI"» SAPPIAMO BENE CHE CIÒ È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE!!!

martedì 18 aprile 2017

LA «FORTISSIMA FEBBRE» DI CUI SOFFRE IL NOSTRO PIANETA!!!

È più che evidente che AMERIKA FIRST va cercando in giro per il mondo pretesti per tornare a pompare nuova linfa nel suo IMPALLIDITO PIGLIO IMPERIALISTA. Del resto, la nomina di ben tre generali alla Difesa e l'intenzione di stanziare massicci fondi per l'industria bellica erano già, in tal senso, piuttosto eloquenti. E così, usando 'tranquillamente' (per modo di dire!) una metafora tratta dalla medicina, possiamo dire che il nostro pianeta, tanto più in quanto pessimamente globalizzato, mostra oggi tutti i segni di una grave malattia, a cominciare da quel sintomo che risulta spesso particolarmente decisivo: «una fortissima febbre». Questa, salta agli occhi, si registra intanto sul fronte delle sempre più turbolente relazioni internazionali, dove ad alzare parossisticamente la temperatura figurano soprattutto, appunto, le smanie di protagonismo bellicista di «America First», ormai a cadenza quotidiana (vedi l'attacco alla Libia, la «madre di tutte le bombe» appena sganciata sull'Afghanistan, le frasi minacciose rivolte alla Corea del Nord). Che i governi, specie quelli in «palesi difficoltà interne», facciano volentieri soffiare venti di guerra e rilancino il riarmo, con l'eplicita intenzione di incanalare pulsioni e tensioni di massa verso «il nemico esterno di turno», è un dato scontato cui la Storia dovrebbe ormai averci abituato e (almeno in buona parte) vaccinato. Invece, a ben guardare, non è affatto così, purtroppo. La maggioranza delle persone nel mondo non appare affatto consapevolmente acculturata e informata, né, conseguentemente, dotata di 'strumentario critico', l'unico che la metterebbe in grado di districarsi nella problematica complessità dell'esistente. E questo ci sembra valga vieppiù per quell'«America Profonda», inquietamente rabbiosa e rancorosa, che ciclicamente torna ad affidarsi ciecamente a «paternalistici comandanti in capo», senza rendersi minimamente conto del «grumo di potentati e interessi» che, non certo a caso, li ha di volta in volta più che volentieri 'sponsorizzati'. Emblematico, in quest'ottica, l'altro versante in cui sul pianeta si registra un non meno allarmante (e stavolta 'letterale') innalzamento della temperatura: quel «riscaldamento globale dell'ambiente» dovuto alle nostre «attività antropiche», e più precisamente ad un «modello di sviluppo socio-economico fortemente inquinante ed energivoro», che mette in grave pericolo la stessa sopravvivenza della specie umana. Da sottolineare che tale pericolo è stato scientificamente denunciato fin dal 1972, quando il Club di Roma pubblicò il denso e accurato Rapporto sui limiti dello sviluppo (commissionato al MIT), poi ciclicamente aggiornato, e che da allora, pur fra indiscutibili passi avanti nello «sviluppo delle energie rinnovabili» e quindi nella tutela ambientale, il 'nocciolo duro' del problema è ancora sul tappeto. Ebbene: è una pura coincidenza il fatto che anche in ordine a tale cruciale questione, affrontabile efficacemente - si badi bene - solo con un «coordinamento globale fra tutti gli Stati», sia proprio «America First» a remare vigorosamente controcorrente, tornando addirittura alla risorsa più inquinante in assoluto, il carbone, e stracciando il recente «Accordo di Parigi»? Ed è accettabile che faccia ciò proprio la nazione che manifesta il più elevato livello di «impronta ecologica» e il maggior consumo/dispendio di risorse al mondo? Davvero essa pensa di regredire di alcuni decenni, e precisamente all'epoca in cui Ronald Reagan annunciava arrogantemente: “il tenore di vita del popolo americano non è negoziabile”? Veramente si pensa di continuare a raccontare menzogne alla 'pancia' del popolo americano, lasciandolo nell'ignoranza riguardo al fatto, ad esempio, che la crisi in cui è immerso non dipenda affatto dal 'fato', bensì da quelle «devastanti politiche neoliberiste» promosse aggressivamente dalle sue stesse «élites predatorie» dappertutto; o al fatto, ad esempio, che i limiti alla folle ideologia della «crescita infinita» risiedano inevitabilmente nelle stesse «limitate risorse del pianeta Terra»?
Da rimarcare, in rapporto a tutte le fondamentali problematiche qui sollevate, il ruolo dei Media Mainstream e, in particolare, della «televisione-spettacolo» (della quale come noto è stato un 'campione' lo stesso Trump!), i cui nefasti effetti negli USA (ampiamente 'esportati e diffusi' per ogni dove), in uno studio ormai 'classico, 'venivano così riassunti: “(...) gli americani sono i più intrattenuti e i meno informati fra tutti i popoli del mondo” (Neil Postman, Divertirsi da morire. Il discorso pubblico nell’era dello spettacolo, trad. it., Venezia, Marsilio 2002 (ediz. orig. 1985), p. 129). Ma noi restiamo ottimisti. Noi sappiamo che moltissimi americani (come del resto moltissimi altri cittadini del mondo) non si lasceranno stritolare all'interno della sconfortante, orribile 'falsa alternativa', dinanzi alla quale vorrebbero porli i loro stessi «governi dell'azzardo»: catastrofe «nucleare» globale o catastrofe «ambientale» globale?

venerdì 7 aprile 2017

ATTUALITÀ DEL «MANIFESTO DI VENTOTENE».

COL «MANIFESTO DI VENTOTENE», L'ITALIA FU "MADRINA" DI UNA «VERA EUROPA FEDERATA»!!!
Nel presente articolo (si sarà compreso che tentiamo di portare avanti, sull'Europa, un 'unico' discorso, coerente ed organico), abbiamo sottolineato come siano stati proprio i «nazionalismi fanatici e fatalmente intrisi di colonialismo» (da non confondere mai col «sano amor di patria»!) a culminare nelle due guerre mondiali che hanno devastato il pianeta intero. Ebbene, nell'elencare le maggiori nazioni europee afflitte più o meno secolarmente dal «tremendo virus dello sciovinismo», si sarà (forse) notato che abbiamo omesso (utilizzando ad hoc i puntini di sospensione) il nostro Paese, l'Italia. Non è certo un caso, giacché all'Italia, la nostra amata patria, volevamo dedicare uno spazio a parte: questo. Singolare e contraddittorio destino quello del Bel Paese, erede di uno dei maggiori imperi dell'antichità, a sua volta erede di quella gloriosa Grecia Classica che, sfaldandosi, aveva prodotto l'«ellenizzazione» dell'intero bacino del Mediterraneo, facendo di questo una vera e propria «culla di civiltà» (tant'è che se dovessimo scegliere un fondamento della «civiltà europea» stessa, è proprio nell'«ellenismo» che lo individueremmo). Ridotto, sotto il profilo storico-politico, a ben poca cosa (frammentato com'era in staterelli dominati da Signorie in perenne, feroce conflitto fra loro), il territorio italiano, unico per bellezze naturalistiche, artistiche ed archeologiche, è stato per secoli invaso e dominato da potenze straniere, ciò che non gli ha comunque impedito, valorizzando al massimo il proprio glorioso patrimonio ideale, di ergersi a 'faro di civiltà', donando al mondo due delle maggiori rivoluzioni artistico-culturali mai apparse nella storia: l'Umanesimo e il Rinascimento. In ogni caso, raggiunte faticosamente, seppur fra luci e ombre (una per tutte: il cronico, pesante squilibrio socio-economico fra Nord e Sud, su cui esiste ormai una sterminata bibliografia), l'indipendenza nazionale e l'unità statuale (1861, ma l'annessione di Roma è come noto, del 1870), il neonato Regno d'Italia non perse tempo nel tentare di allinearsi alle politiche di potenza delle altre nazioni europee, e, anche per eludere le proprie notevoli contraddizioni interne (sanguinosissime e laceranti, come ci ricorda, fra gli altri, Carlo Alianello nel suo splendido La conquista del Sud. Il Risorgimento nell'Italia meridionale, Rusconi, Milano 1972) si gettò a corpo morto nelle avventure coloniali, alla spasmodica ricerca del proprio 'posto al sole'. Di qui alle smanie 'interventiste' del devastante primo conflitto mondiale, frutto anche di un cinico calcolo delle classi dirigenti, decise a spezzare la marea montante delle legittime rivendicazioni delle masse operaie e contadine (ridotte a «carne da cannone»!), non v'è che un passo. Meccanismo, peraltro, destinato a perfezionarsi poco dopo, quando la controrivoluzione del totalitarismo fascista, per natura autoritario al proprio interno quanto aggressivo verso l'esterno, agguantato il potere grazie alle complicità e al supporto incondizionato della Corona, delle gerarchie ecclesiastiche e dei potentati economici (vedi Ernesto Rossi, I padroni del vapore. La collaborazione Fascismo-Confindustria durante il Ventennio, Laterza, Bari 1955), rilancia alla grande l'epopea coloniale, nell'insana, megalomane speranza di rinverdire antichi fasti imperiali. 
Sappiamo bene come è andata a finire, e certo non solo per l'«Italietta autarchica», ma per il mondo intero: uno sfacelo. Ma è per noi sintomatico che nel 1941, preconizzando le imminenti macerie, siano stati proprio due antifascisti italiani al confino, eredi della «grande tradizione umanistica» e figli della «migliore cultura socialista», a gettare le basi di un futuro globo 'davvero' pacificato, individuandole nell'ineludibile progetto politico di un'Europa Federata, «solidale e cooperante». 'Superato' il loro magnifico Manifesto? Sbagliato. Bisognerebbe prima 'raggiungerlo'! Si legga attentamente qui: “La linea di divisione fra partiti progressisti e partiti reazionari cade (…) ormai (…) lungo la sostanziale nuovissima linea che separa quelli che concepiscono come fine essenziale della lotta quello antico, cioè la conquista del potere politico nazionale – e che faranno, sia pure involontariamente, il gioco delle forze reazionarie lasciando solidificare la lava incandescente delle passioni popolari nel vecchio stampo, e risorgere le vecchie assurdità – e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopreranno in primissima linea come strumento per realizzare l'unità internazionale” (Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, Il Manifesto di Ventotene, Mondadori, Milano 2006, p. 28).
 http://it.blastingnews.com/opinioni/2017/04/il-manifesto-di-ventotene-ritorno-al-futuro-001595963.html

mercoledì 29 marzo 2017

giovedì 23 marzo 2017

sabato 18 marzo 2017

ANCORA UN "COLPO DI MANO" DEL FAMIGERATO «PARTITO DELLA NAZIONE»!!!

PURTROPPO, C'È POCO DA MERAVIGLIARSI DEL «VERGOGNOSO SCAMBIO DI FAVORI» CHE HA PORTATO AL PLATEALE "SALVATAGGIO" DI MINZOLINI!... CI SIAMO FORSE DIMENTICATI DI QUANDO AL SENATO BIVACCAVANO A BASE DI "MORTADELLA", DOPO LA CADUTA DEL SECONDO GOVERNO PRODI?!?... GRAZIE AL «PORCELLUM», GLI «SPREGEVOLI» SONO ANCORA (QUASI) TUTTI LÌ!!!

venerdì 17 marzo 2017

UNA LETTURA "ESTREMAMENTE ISTRUTTIVA"!!!

"Chi ha tradito l'Italia? La risposta si trova in questo saggio di 320 pagine, curato dai redattori de L'Intellettuale Dissidente e edito dal Circolo Proudhon Edizioni, che ripercorre dal secondo dopoguerra ad oggi tutti gli accadimenti politici, economici e sociali che hanno trasformato il Paese. È un ritratto amaro, ma appassionato, un giallo in cui tutti sono colpevoli ma nessuno è indiziato, una storia complessa, in cui recitano banchieri e finanzieri, politici e politicanti, imprenditori e truffatori, mafiosi e magistrati, soubrette e calciatori."

martedì 14 marzo 2017

CONTRO LA «TURCHIA DI ERDOGAN» E CONTRO LA «NATO CHE CONTINUA A TOLLERARLA AL PROPRIO INTERNO»!!!

IL «DITTATORE SATRAPO CONTEMPORANEO» ERDOGAN HA DAVVERO LA FACCIA DI BRONZO!... SE INFATTI L'OLANDA IL NAZISMO L'HA STORICAMENTE SUBITO, LUI E I SUOI ACCOLITI LO PRATICANO INVECE OGGI SISTEMATICAMENTE, COME TESTIMONIA LA FEROCE REPRESSIONE SCATENATA CONTRO OGNI OPPOSIZIONE INTERNA!... QUANTO ALLA «NATO», IL SOLO FATTO CHE DI ESSA FACCIA PARTE "QUESTA" TURCHIA RAPPRESENTA UN SERISSIMO MOTIVO PER USCIRNE AL PIÙ PRESTO!!!

martedì 7 marzo 2017

CONTRO I «BANKSTERS» (BANCHIERI-GANGSTERS) E I LORO «COMPLICI POLITICANTI»!!!

"È la prima volta che un ex manager bancario racconta tutto. Vincenzo Imperatore è stato per vent'anni nelle direzioni operative di alcuni tra i più blasonati istituti di credito italiani. Prima e dopo la crisi economica. La sua testimonianza svela i segreti, le strategie e i maneggi delle banche a danno del correntista. I costi eccessivi caricati sui conti correnti ("almeno il 20 per cento di quello che il correntista paga non dipende dal tasso d'interesse", scrive Imperatore). La moltiplicazione delle commissioni. Il ricatto psicologico dietro le richieste di rientro. L'anatocismo e l'usura. Le cosiddette manovre massive, aumenti quasi impercettibili dei tassi che più del 90 per cento dei correntisti non vede e che producono incassi d'oro per gli istituti. Le procedure di calmierazione reclami per i clienti che si accorgono di movimenti strani sul conto e minacciano di chiuderlo ("Noi lo chiamavamo sistema 72H", ricorda Imperatore). Le tecniche per piazzare un diamante, una polizza assicurativa o un derivato ("Ci garantivano una redditività enorme"). E ancora centinaia di irregolarità e leggerezze nella redazione dei contratti. Questo libro rappresenta uno strumento utile dalla parte del correntista."

mercoledì 1 marzo 2017

PER IL «REDDITO MINIMO DI DIGNITÀ»!!!

GOVERNARE COL «TERRORE»!!!

   È QUESTA LA «FAMIGERATA STRATEGIA DEL "TERRORE INDOTTO"», COME SI PUÒ BEN DESUMERE ANCHE DAI PRIMI PASSI «SCIOVINISTI» DEL «REAZIONAR-PALAZZINARO TRUMP», CHE INFATTI «SPARGE XENOFOBIA» E, AL CONTEMPO, PREVEDE DI STANZIARE FIOR DI MILIARDI DI DOLLARI PER RIPRENDERE LA CORSA AGLI ARMAMENTI (ANCHE NUCLEARI)!... COME NON BASTASSE, MENTRE PENSA DI "TAGLIARE LE TASSE AI PIÙ RICCHI" (SULLE ORME DI REAGAN E BUSH), EGLI INTENDE SMONTARE LE "TUTELE SANITARIE PER I MENO ABBIENTI"!... ALTRO CHE "AN...TI-ESTABLISHMENT"!... COME GIÀ DICEMMO, «TRUMP the W.A.S.P. È SOLO "LA FACCIA OSCURA DELL'ESTABLISHMENT"», E INFATTI RAPPRESENTA L'APOTEOSI DELL'ACCOPPIATA «WALL STREET-KU KLUX KLAN»!!!
    P.S.: QUANTO ALL'ARGOMENTO PREFERITO DAI SUOI FANS, SECONDO IL QUALE S-TRUMP "SAREBBE AFFIDABILE PERCHÉ ALMENO REALIZZA CIÒ CHE HA PROMESSO IN CAMPAGNA ELETTORALE", SE NON FOSSE TRAGICO CI SAREBBE DA SGANASCIARSI DALLE RISATE: AI DECEREBRATI PRIVI DI OGNI MEMORIA STORICA, RICORDIAMO CHE «ANCHE HITLER REALIZZÒ QUANTO PROMESSO NEL Mein Kampf, PERALTRO ANDANDO BEN OLTRE OGNI ASPETTATIVA»!!!

venerdì 24 febbraio 2017

SUL «SISTEMA TRASVERSALMENTE CORROTTO DELLA PARTITOCRAZIA ITALIOTA»!!!

«MicroMega» intervista Piercamillo Davigo (Presidente ANM)
 
Davigo: \"Il sistema legale oggi tutela di più chi viola la legge\"
Dopo le polemiche sui conti della corruzione in Italia, che non tornano nemmeno nel report dell’Unione Europea, MicroMega ha chiesto a Piercamillo Davigo, ex procuratore di Mani pulite, oggi consigliere di Cassazione, che ne pensa di un fenomeno così in espansione da non avere confini ben definiti. Ecco perché la corruzione ci minaccia e minaccia la ripresa economica.
intervista a Piercamillo Davigo di Rossella Guadagnini
Italiani brava gente o popolo di corrotti e corruttori? Le recenti cifre sulla corruzione nel nostro Paese, offerte dal primo rapporto Ue (del 3 febbraio scorso), hanno suscitato polemiche infinite e sono state, a ragione, contestate. Guerra dei numeri a parte, resta il fatto che si tratta di un fenomeno così in espansione da non avere confini chiaramente definiti. L’Italia sconta questo male endemico sia in termini di qualità delle istituzioni (non sempre trasparenti), che di eccesso burocratico (con percorsi tortuosi per procedure e autorizzazioni) ma, soprattutto, quanto a regole poco chiare e valide per tutti. La corruzione minaccia così anche l’agognata ripresa economica, mettendo una seria ipoteca sugli investimenti esteri e sulla produttività delle imprese italiane. Il 17 febbraio è l’anniversario di Mani Pulite, il ventiduesimo: abbiamo chiesto a Piercamillo Davigo, ex procuratore del pool milanese, oggi consigliere di Cassazione, cosa sta succedendo.
Dottor Davigo lei come valuta i duri giudizi sull’Italia espressi nel primo rapporto dell'Unione Europea sulla corruzione, a firma del commissario svedese agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom?
Gli indici della percezione della corruzione (in senso ampio, comprensiva anche di illeciti penali vicini come la concussione, il finanziamento illecito, il traffico d’influenze) elaborati da Transparency International (T.I.) e i dati di Eurobarometro sulla corruzione danno un quadro grave della situazione della corruzione in Italia. Del resto, tale quadro corrisponde alla sensazione che si ricava dalle risultanze delle indagini che rivelano, a campione, come il fenomeno sia molto diffuso. Le statistiche giudiziarie non forniscono dati utilizzabili per la sua misurazione perché in questi reati la cifra nera (cioè la differenza fra i reati commessi e quelli denunciati) è molto elevata.
Si è parlato di 60 miliardi di euro della corruzione italiana, che sarebbe pari a metà di quella globale europea a quota 120 miliardi. Numeri che sono stati poi contestati. Ma il dubbio resta: siamo più bravi degli altri a rubare?
Non so da dove derivi quel dato, posto che anche la Corte dei Conti ha smentito di averlo fornito. Credo che sia stato desunto ipotizzando un costo della corruzione pari al 3 - 4 % del P.I.L. A mio giudizio il costo è in realtà più elevato, in quanto bisogna considerare non solo il maggior costo per la realizzazione di opere pubbliche ed in generale per l’acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, ma anche la dispersione di risorse nella realizzazione di opere e servizi inutili finanziati solo perché producono risorse illecite per chi tali investimenti decide.
Sotto accusa la legge Severino sull'anticorruzione del 2012, valutata come 'deludente' e tutto il corteo delle leggi ad personam (lodo Alfano, ex Cirielli, depenalizzazione del falso in bilancio, legittimo impedimento). Cosa ne pensa?
La legge 190/2012 non ha risolto gli annosi problemi della normativa anticorruzione, fra cui la frammentazione delle fattispecie, la mancanza di norme premiali, la mancata previsione di operazioni sotto copertura.
All'appello mancano, invece, le leggi 'buone' sulla prescrizione (per una giustizia più veloce), sul falso in bilancio e l'autoriciclaggio. Che giudizio esprime in proposito?
La disciplina della prescrizione in Italia è del tutto irragionevole. Il termine è abbastanza lungo prima dell’inizio del processo, ma può essere prorogato solo fino a un quarto del massimo nelle fasi successive. Anche dopo la condanna in primo grado, se l’imputato fa appello, la prescrizione continua a decorrere. All’estero non riescono a comprendere queste regole.
A monte della corruzione ci sono i fondi neri e la mancanza di una severa disciplina sulle falsità contabili non consente di contrastarne la formazione. A valle della corruzione vi è il riciclaggio, ma attualmente non è punibile per tale reato chi è concorso nel reato presupposto (nel caso la corruzione). Anche questa è una cosa che all’estero non capiscono.
Ma gli onesti, in Italia, ci sono ancora? E dove sono finiti? Non all'estero…
Credo che i ladri siano sempre meno numerosi dei derubati. Infatti i ladri non producono reddito, ma si limitano a ridistribuirlo. Se rubassimo tutti alla fine avremmo esattamente gli stessi beni di prima, solo diversamente distribuiti. Poiché sopravviviamo ancora evidentemente c’è anche chi, invece di rubare, lavora.
C’è chi ritiene Silvio Berlusconi tra i maggiori responsabili della corruzione elevata a sistema di vita nel nostro Paese, nonché dello stato malconcio della legalità. Un'esagerazione dei detrattori o gli italiani erano sufficientemente corrotti già prima dell’avvento del Cavaliere?
La corruzione in questo Paese è un male antico e radicato.
Si parla tanto di una prossima riforma della Giustizia, ma non si parla più di rimettere le mani sulla legge Severino: come mai?
In Italia molti di coloro che parlano di riforma della Giustizia non pensano a renderla più efficiente, ma innocua.
Non sarebbe tempo di voltare pagina? C'è una via d'uscita per ristabilire il rispetto delle leggi?
Oggi il sistema legale tutela molto di più chi viola la legge rispetto a chi subisce le violazioni, cioè le vittime. È necessario rovesciare questo aspetto.
Quando pensavate al futuro, voi del pool di Mani Pulite cosa vi aspettavate?
Nel 1992, quando mi furono consegnati i verbali di interrogatorio da cui emergeva una vasta trama di corruzione, dicendo che sarei divenuto coassegnatario di quel procedimento mi resi conto che avrei passato un serio guaio. Non immaginavo così grosso. La reattività del sistema di illegalità è stata molto più forte di quel che ci si poteva immaginare. Tuttavia quel sistema, se pure rimasto fortissimo, non ha vinto. Per esempio le garanzie di indipendenza del sistema giudiziario hanno tenuto.
(17 febbraio 2014)

mercoledì 15 febbraio 2017

ALL'ORIGINE DELLE «CRESCENTI INEGUAGLIANZE ECONOMICHE NEL MONDO»!

Gabriel Zucman – La ricchezza nascosta delle nazioni. Indagine sui paradisi fiscali (2017)


I paradisi fiscali custodiscono capitali illegali per almeno 7.600 miliardi di dollari. Una cifra enorme, pari all’8% del patrimonio finanziario mondiale. Di questo fiume di ricchezza esentasse, 1.200 miliardi provengono dagli Stati Uniti, 1.300 dall’Asia, 800 dai Paesi del Golfo, 300 dalla Russia, 700 dall’America Latina e ben 2.600 miliardi dall’Europa. Quella dei paradisi fiscali è la ricchezza nascosta delle nazioni, l’origine di tutte le diseguaglianze.
Gabriel Zucman, economista francese dell’Università di Berkeley, ricostruisce la storia dei paradisi fiscali: come sono nati nel periodo tra le due guerre, assumendo nel tempo il ruolo centrale che svolgono oggi.
I paradisi fiscali, e con loro l’opacità finanziaria, sono alla base delle crescenti ineguaglianze economiche nel mondo e costituiscono una minaccia per le democrazie moderne, che si basano su un contratto sociale fondamentale: tutti devono pagare le tasse su una base equa e trasparente. Se una parte crescente della popolazione, si sente vittima del funzionamento del sistema e del trattamento iniquo dell’economia globale o dei governi, potrebbe finire per rifiutare le nozioni di solidarietà tra classi e di stato sociale e fiscale equo, fino a lasciarsi sedurre dalle soluzioni nazionaliste, dalle divisioni etniche e dalla politica dell’odio.
La proposta di Zucman è chiara: i governi dovrebbero assumere il controllo dei depositi centrali e concentrarli gradualmente in un catasto finanziario mondiale. Gli Stati Uniti, l’Unione europea, il Giappone e, auspicabilmente, l’FMI dovrebbero essere alla guida di questo processo, insieme a tutti quei Paesi emergenti dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina che, viste le gravissime perdite subite a causa dell’evasione fiscale e della fuga di capitali, volessero unirsi a questo sforzo cooperativo. L’inclusione nel catasto finanziario mondiale garantirebbe la protezione dei diritti di proprietà e delle transazioni finanziarie in cambio dell’impegno a trasmettere tutte le informazioni necessarie per identificare i reali proprietari degli attivi in circolazione.
Ciò che rende il libro di Zucman così importante è che non riguarda solo principi astratti e comportamenti dannosi, ma riguarda dati, analizzati in maniera sistematica e innovativa, e soluzioni.

sabato 4 febbraio 2017

A SCANSO DI EQUIVOCI SU «S-TRUMP THE WASP E ACCOLITI»!!!

IL FATTO CHE IO CRITICHI FERMAMENTE «IL FACCENDIERE S-TRUMP E LA SUA ACCOLITA DI RAZZIFASCISTI», NON SIGNIFICA AFFATTO CHE PREDILIGESSI LA «DINASTIA CLINTON», O CHE ABBIA APPREZZATO LE POLITICHE OBAMIANE, TUTT'ALTRO! LA MIA CRITICA NON MENO SPIETATA AL «PD TARGATO USA, PILASTRO DELL'"ESTABLISHMENT"», INFATTI, VIENE DA LONTANO, E RISALE PRECISAMENTE AL NEFASTO OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE CLINTON (BILL!), CHE, OLTRE AD ESEMPIO A RILANCIARE I VORACI APPETITI IMPERIALISTI USA (SPIANANDO PERALTRO IN TAL MODO LA STRADA ALLA «GANG BUSH»!), OLTRE AD AVER INAUGURATO (PROPRIO BILL!) IL MURO AL CONFINE COL MESSICO, DIEDE LA STURA ("PRESSATO" DAI «FALCHI REPUBBLICANI», CERTO!) ALLA PEGGIOR FORMA DI «DEREGULATION NEOLIBERISTA» ("A partire dagli anni Ottanta, l'industria bancaria ha cercato di convincere il Congresso ad abrogare il Glass-Steagall Act. Nel 1999 il Congresso, a maggioranza repubblicana, approvò una nuova legge bancaria promossa dal Rappresentante Jim Leach e dal Senatore Phil Gramm, promulgata il 12 novembre 1999 dal PRESIDENTE BILL CLINTON, nota con il nome di Gramm-Leach-Bliley Act. La nuova legge ha abrogato le disposizioni del Glass-Steagall Act del 1933 che prevedevano la separazione tra attività bancaria tradizionale e investment banking, senza alterare le disposizioni che riguardavano la Federal Deposit Insurance Corporation"). DINANZI POI ALLA "PREPOTENTE" CANDIDATURA DELLA HILLARY "CRESCIUTA ALL'OMBRA DEL MARITO", IO HO DA SUBITO CALDEGGIATO LA CANDIDATURA DEL «GRANDE BERNIE SANDERS», L'UNICO FORSE IN GRADO DI "COMPETERE DAVVERO" CON S-TRUMP, E DI EVITARE QUINDI IL PROBABILE "SUICIDIO-TRACOLLO DEI DEMOCRATICI"! DETTO QUESTO, PERÒ, NON MI STANCHERÒ MAI DI SOTTOLINEARE (L'HO HO GIÀ FATTO IN VARI POST!) COME IN REALTÀ «S-TRUMP & ACCOLITI» NON SIANO ALTRO CHE «L'ALTRA FACCIA DELL'ESTABLISHMENT, MENO I "DIRITTI CIVILI"», CIÒ CHE IMPLICA IL FATTO, CERTO PER GLI USA, MA ANCHE PER IL RESTO DEL MONDO, DI ESSERE CLASSICAMENTE "CADUTI DALLA PADELLA NELLA BRACE", O, SE SI PREFERISCE, «DA BRACE 1 A BRACE 2»!!!

giovedì 2 febbraio 2017

LETTERINA APERTA AD UNA "CERTA" «BASE DEL PD»!


È più che evidente che buona parte della "BASE del PD" (probabilmente imbambolata dalle farneticazioni dei MEDIA MAINSTREAM che continuano a "pompare" l'UOMO FORTE) ha le idee piuttosto confuse, se continua ad affidarsi ciecamente all'ARROGANTELLO GIGLIATO E AI SUOI ACCOLITI! Eppure, la tremenda grugnata incassata il 4 dicembre scorso, in una "tempesta perfetta" che non ha semplicemente stracciato una pessima riformicchia (anti)costituzionale, ma ha bocciato senza appello l'intera politica governativa RENZUSKONIANA, qualcosa avrebbe dovuto pur insegnare! Invece niente di niente! A partire dall'ennesimo atteggiamento mendace del TRACOTANTE RIGNANENSE il quale, dopo aver più volte ribadito il suo totale e definitivo addio alla politica nel caso avesse "fallito", non solo nel passare le consegne ha furbescamente traghettato la SUA "PERDENTE" SQUADRA DI FEDELISSIMI nel governo-fotocopia di Gentiloni, ma si è guardato bene, altrettanto furbescamente, dal DIMETTERSI DALLA CARICA DI SEGRETARIO di quello stesso partito che con tronfia presunzione ha condotto all'ennesima disfatta! Ma non basta. Invece di indire immediatamente un CONGRESSO, ove procedere ad una auspicabile analisi dell'ultima CAPORETTO, e magari ad una conseguente, salutare AUTOCRITICA, il FACCIA TOSTA D'ARNO, facendo le consuete orecchie da mercante, rivendica spudoratamente pressoché l'intera sua (CIECA E FALLIMENTARE!) AZIONE POLITICA e, evidentemente preda dello "spirito dei tempi" (lo ricordiamo: quello della SPECULAZIONE FINANZIARIA PIÙ "INTEGRALISTA"!), AZZARDANDO "RILANCIA"!!! 

 La critica e la lotta contro il NEOLIBERISMO, perniciosa ideologia e ottusa prassi "grettamente economiciste" (peraltro ormai in crisi!) sulle quali è stata edificata un'INIQUA "EUROPA DI CLASSE"?!? Niente: solo "flatus vocis"! La rivendicazione dell'INESTIMABILE PATRIMONIO DI IDEALI di una "VERA" SINISTRA, che torni a porre come questioni cruciali "all'ordine del giorno" la SOLIDARIETÀ UMANA e la GIUSTIZIA SOCIALE?!? Niente: "robetta da nostalgici, magari da relegare in un museo"! 
Ebbene, mi dispiace dovervelo dire, "cari topini di una certa BASE del PD", ma qualcuno dovrà pure avvisarvi: SE CONTINUERETE A METTERE IL VOSTRO DESTINO NELLE MANI DEL «PIFFERAIO GIGLIATO», UN "DEMOCRISTIANO" NEMMENO "TROPPO COPERTO", FARETE PROPRIO LA FINE DEI "TOPINI DI HAMELIN"!!!


martedì 31 gennaio 2017

A PROPOSITO DI «POPULISMO E POPULISTI»!!!


POPULISMO: "è un atteggiamento culturale e politico che esalta in modo demagogico e velleitario il popolo", PARTICOLARMENTE NEFASTO (aggiungiamo noi!) QUANDO A BRANDIRLO SONO «MILIARDARI PRIVI DI SCRUPOLI CHE FINGONO DI METTERSI AL SERVIZIO DEI POPOLI SOLO PER CONTINUARE A COLTIVARE I PROPRI VORACI INTERESSI SULLE SPALLE E A SPESE DEI POPOLI STESSI»!!! CI RICORDA FORSE "QUALCUNO"?!?
"Si parla di questo scherzo della natura chiamato Trump, ma in realtà il vero presidente è Steve Bannon. Ex democratico, deluso da Jimmy Carter e (anche per questo) divenuto negli anni membro deluxe non tanto della destra, quanto della cosiddetta alt-right. La cosiddetta destra alternativa, cioè trumpista, cioè razzisto-fascista. Estimatore del Ku Klux Klan nonché del potere assoluto di Darth Vader (non è una battuta: lo cita spesso), Bannon è l'uomo a cui Trump si sta affidando interamente, sin dalla campagna elettorale. La nazistata contro sette paesi a maggioranza musulmana è sua, come quasi tutto. Viene da Goldman Sachs, come sei dei consiglieri di Trump, a ulteriore conferma di come quelli che ritengono Trump "antiestablishment" non sappiano minimamente di cosa cazzo stiano parlando (eppure parlano; scrivono; delirano. Curateli). Bannon veste con camicioni scozzesi senza cravatta per sembrare "del popolo" e ha, tra i mille vanti, la creazione di un potentissimo sito di propaganda: Breitbart. È qui che, come ricorda stamani Vittorio Zucconi su Repubblica (che quando vuole è bravo), ha scritto i seguenti capolavori di democrazia e giornalismo. Qualche titolo: "La pillola anticoncezionale rende le donne brutte e ripugnanti”, "Le cliniche abortiste hanno fatto già la metà dei morti dell’Olocausto”, "I travestiti sono i più affetti dall’HIV», "Le donne nere sono disoccupate perché falliscono nei colloqui di lavoro», «Lesbiche devastano un negozio di abiti da sposa», "Planned Parenthood (la rete di cliniche ginecologiche e abortiste) ha origini naziste", "Bill Kristol (opinionista repubblicano che sconfessò Trump) è un ebreo rinnegato», "Il tour dei froci torna nei Campus Universitari», "Preferireste che vostra figlia diventasse femminista o avesse un cancro?”. Praticamente Bannon è una sorta di mix tra Luttwak, Ferrara e Adinolfi. Ecco: un uomo così, che in una serie tivù come 24 sarebbe morto subito perché Jack Bayer se lo sarebbe messo in tasca con agio atarassico fischiettando, è l'uomo più potente del mondo. Meritiamo l'estinzione. C'mon".
Andrea Scanzi (LUCIDO PIÙ CHE MAI!)


mercoledì 25 gennaio 2017


MENTRE RIBADIAMO TUTTO IL NOSTRO SDEGNO NEI CONFRONTI DI UN REGIME, QUALE QUELLO EGIZIANO, DITTATORIALE E FEROCEMENTE POLIZIESCO (ANCORCHÉ SUPPORTATO DALLE «"SEDICENTI" DEMOCRAZIE OCCIDENTALI, USA IN TESTA!), CI TENIAMO A MANDARE UN FORTISSIMO ABBRACCIO ALLA FAMIGLIA DI GIULIO, CHE CONTINUA A CHIEDERE GIUSTIZIA NON SOLO PER IL PROPRIO CONGIUNTO, BENSÌ PER «TUTTI I DISSIDENTI EGIZIANI SEQUESTRATI, INCARCERATI, TORTURATI, ASSASSINATI»!!!

venerdì 20 gennaio 2017

A PROPOSITO DI «COPERTE CORTE»!!!

QUESTA «TRAGICA REALTÀ» NON È AFFATTO IL FRUTTO DI UN "FATO INELUTTABILE", BENSÌ DI «PRECISE, FAMIGERATE "POLITICHE NEOLIBERISTE"» CHE, DAI «DIKTAT DEI VERTICI DI UNA BUROKRAZIA EUROPEA AUTOREFERENZIALE», HANNO PERCOLATO E CONTINUANO A PERCOLARE GIÙ GIÙ SINO AI NON MENO «FAMIGERATI PATTI DI STABILITÀ IMPOSTI AI COMUNI» DAI SINGOLI GOVERNI!... «REGOLE E TRATTATI EUROPEI» NON SOLO "VIZIATI ALLA FONTE", MA STIPULATI ANNI FA E QUINDI ORMAI OBSOLETI, VANNO URGENTEMENTE "RINEGOZIATI", PENA L'IRREVERSIBILE DECADENZA E IL MISERO, DEFINITIVO CROLLO DEL «SOGNO (DEGENERATO IN UN SENSO "GRETTAMENTE ECONOMICISTA", PROPRIAMENTE: UN «INCUBO»!) DI UN'EUROPA UNITA»!!!
 

martedì 10 gennaio 2017

A proposito di Europa, M5S e ALDE (Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa)!

La recente mossa "tattica" del Movimento 5 Stelle, il tentativo cioè di cercare in Europa un'alleanza per formare un gruppo "più nutrito e di maggior impatto politico", non era, in sé, peregrina. In effetti, la costituzione di un "terzo polo segnatamente ANTI-SISTEMA o ANTI-ESTABLISHMENT", in grado di contrastare efficacemente e sconfiggere "le due stampelle partitiche opposte ma complementari del SISTEMA" (popolari e socialisti) e le loro (sostanzialmente identiche!) POLITICHE ECOMOMICO-FINANZIARIE NEOLIBERISTE, rilanciando l'idea di un'AGENDA EUROPEA RADICALMENTE ALTERNATIVA ad esse, è proprio ciò di cui oggi, a livello transnazionale/continentale, avremmo assoluto bisogno.
È sufficiente soffermarsi sulle "maggiori criticità" che affliggono attualmente "questa" Europa, (mal)unita monetariamente quanto politicamente (iper)divisa: 1) elevati livelli di disoccupazione e di rischio povertà (Italia in testa!), affrontabili soltanto con massicci investimenti pubblici e seri piani formativi che riqualifichino le risorse umane (cfr. Marianna Mazzuccato, Lo Stato innovatore, trad. it., Laterza, Roma-Bari 2014, passim; Romano Benini e Maurizio Sorcioni, Il fattore umano, Donzelli, Roma 2016, passim), ciò di cui non si vede ancora traccia; 2) flussi di immigrazione epocali (particolarmente accentuatisi negli ultimi tempi in ragione anche dell'improvvido piano di destabilizzazione/ridisegno del Medio Oriente), rispetto alla gestione dei quali l'Europa agisce non solo in ordine sparso, ma scaricandone insopportabilmente il peso sui Paesi che affacciano sul Mediterraneo (Italia in prima fila!; quanto alla Turchia, stendiamo un velo pietoso!); 3) cicliche tempeste sui sistemi bancari (pesantemente afflitti dalla prolungata indigestione di "titoli tossici" e da rigurgiti di "bolle immobiliari": anche qui Italia docet!), che mandano in fumo gli accantonamenti di migliaia di piccoli e medi risparmiatori, gettando ulteriore discredito su tutte le massime "istituzioni finanziarie" dell'area Euro (che fra l'altro non ha ancora una "politica fiscale comune"!) e non solo (alludiamo in specie alle istituzioni finanziarie statunitensi e ai loro "cavalier serventi", le famigerate "agenzie di rating", non a caso partecipate da grandi multinazionali); 4) "guerre asimmetriche" e conflitti "alle porte" dovuti a molteplici fattori (tra i quali spiccano la rivendicazione di "sacrosanti diritti sistematicamente calpestati" da parte di intere popolazioni - palestinesi e kurdi, ad esempio - o gruppi, la rimessa in discussione di equilibri geopolitici obsoleti e il connesso, spesso maldestro tentativo di "riassettare" regioni annosamente perturbate da parte di "nuovi appetiti imperialisti", e, soprattutto, con la crisi irreversibile del "secolo americano", l'obsolescenza della NATO così come l'abbiamo conosciuta all'epoca della Guerra Fredda e la tormentata quanto inarrestabile evoluzione del mondo verso un nuovo equilibrio "multipolare"!), che colgono l'Europa del tutto impreparata, mancando essa di una "politica estera unitaria" e, come purtroppo abbiamo visto, financo di un accettabile "coordinamento dei diversi servizi di intelligence nazionali" (e in taluni casi persino "intra-nazionali"!); 5) last but not least, la cruciale questione dei "cambiamenti climatici", che ha gravissime ripercussioni sia sugli "equilibri ambientali" che sulla "salute degli umani", nonché sulle "economie reali", questione che mentre necessiterebbe di una "risposta ben coordinata a livello globale", vede le stesse istituzioni europee fornire ricette disomogenee, di esasperante lentezza e farraginosità e, quel che è peggio, "a macchia di leopardo"!
Se rispetto a cotanti "criticità" - solo le più urgenti! - l'Europa ha accumulato, lo si è appena visto, un cronico ritardo, va sottolineato come dinanzi ad ulteriori perturbanti eventi quali la Brexit, l'avvento della "ultrareazionaria" amministrazione Trump negli Usa e le prossime scadenze elettorali sul nostro continente, tale ritardo rischi di rivelarsi addirittura fatale. Del resto, era inevitabile che "questa" Europa, cominciata male, finisse peggio. Lo ha scritto lucidamente di recente Paolo Flores d'Arcais, di cui condividiamo parola per parola: «Con la Brexit è iniziata la morte dell'Europa, un'Europa che in realtà non è mai nata. Perché chi continua a riempirsi la bocca con 'più Europa' citando a sproposito Colorni, Rossi e Spinelli dovrebbe sapere che il tradimento del Manifesto di Ventotene è iniziato già negli anni Settanta, con la svolta liberista in cui ancora oggi siamo immersi. Quel testo delineava infatti esplicitamente un'Europa 'socialista', il cui faro fosse l'eguaglianza. Niente di più lontano dall'Europa della finanza e dell'establishment di oggi». 
Ebbene, siamo al punto. Come dicevamo in apertura, "stampelle o pilastri politici" dell'ESTABLISHMENT che ha edificato e continua a difendere "questa" Europa "diseguale in ogni senso", sono stati e sono i maggiori partiti tradizionali, tanto di centrodestra (per "vocazione") quanto di centrosinistra (per "tradimento" di un "intero patrimonio di valori" da parte delle oligarchie, a cominciare da quella "blairiana"!). Ecco perché sono le benvenute nuove forze politiche ANTI-ESTABLISHMENT O ANTI-SISTEMA, non razziste né xenofobe o scioviniste (ciò che taglia fuori sia la Le Pen, sia Salvini/Meloni, sia Trump, che sono in realtà solo "l'altra faccia dell'establisment"!), come Podemos in Spagna e il Movimento 5 Stelle qui da noi. E se sarebbe auspicabile che tali "movimenti (sostanzialmente) dal basso" dessero finalmente la scalata ai rispettivi governi nazionali, ancor più auspicabile sarebbe una saldatura, a livello europeo, fra di essi ed altre forze ANTISISTEMA (ad esempio Syriza e Diem25 di Varoufakis). C'è infatti, lo diciamo senza infingimenti, da rimettere urgentemente e radicalmente in discussione trattati e regolamenti europei non solo "pesantemente viziati alla fonte",  bensì ormai fortemente obsoleti, pena lo sgretolamento definitivo e irreversibile del sogno di un'Europa "davvero unita", trasformatosi da tempo in un "vero e proprio incubo economicista"! Si sarà capito che questo vuole essere un esplicito invito al Movimento 5 Stelle ad uscire da una sua certa "ambiguità politica" e dai conseguenti "tatticismi", specie a livello europeo, dove esso appunto ha cercato di unirsi all'«Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa» (ALDE) rimanendone (per fortuna!, aggiungiamo noi) frustrato. I "signori" di ALDE infatti, sono come noto "iper-liberisti", e, in quanto tali, sono una "salda colonna politica" (per quanto di ridotte dimensioni) dell'ESHTABLISHMENT; e come sappiamo bene da Adorno, che qui parafrasiamo, il SISTEMA resta perfettamente intoccato «dalla disinvoltura liberale di quelli che ad esso devono il loro privilegio» (cfr. Theodor W. Adorno, Dialettica negativa, trad. it., Einaudi «Reprints», Torino 1975, p. 8).  


  

          

martedì 3 gennaio 2017

lunedì 2 gennaio 2017

CONTRO «POPULISTI MILIARDARI (MODELLO TRUMP) E/O NEO-SATRAPI (MODELLO ERDOGAN)»... PER L'«EMANCIPAZIONE DEI POPOLI»!!!

"Com'è possibile che tanti uomini sopportino un tiranno che non ha forza se non quella che essi gli danno. Da dove prenderebbe i tanti occhi con cui vi spia se voi non glieli forniste? Siate risoluti a non servire più, ed eccovi liberi!"