sabato 12 agosto 2017

ERIC J. HOBSBAWM, "IMPERIALISMI": UN SAGGIO DENSO, PIÙ CHE MAI ATTUALE!!!

ERIC J. HOBSBAWM, "IMPERIALISMI", trad. it., Milano, Rizzoli 2007
"In che modo l'odierno impero americano si distingue dagli imperi del passato, come per esempio quello britannico dell'Ottocento? E qual è la caratteristica essenziale del moderno imperialismo dell'unica superpotenza mondiale, alle origini dell'intervento americano in Afghanistan e in Iraq? Per Eric Hobsbawm è la volontà (o piuttosto la velleità) di esportare la democrazia occidentale senza tener conto delle realtà locali, e senza elaborare prima un'efficace strategia di costruzione di uno Stato dalle sue fondamenta. In queste lucide pagine, Hobsbawm manifesta tutta la sua preoccupazione per quello che gli appare un Nuovo Disordine Mondiale."

giovedì 10 agosto 2017

JOHN K. GALBRAITH, «L'ECONOMIA DELLA TRUFFA: STORIA DI UNA CRISI ANNUNCIATA»!

UN GRANDISSIMO TESTO, STRAORDINARIAMENTE APPASSIONANTE E «PROFETICO»!!!
"Crisi economica, scandali finanziari, multinazionali al collasso. Come siamo entrati nell'era dei grandi crack? Secondo Galbraith la radice di questi mali sarebbe da cercare nello strapotere ormai senza limiti delle grandi corporation e dei top manager che, andando ben al di là del terreno a loro proprio, sono in grado di forzare tanto le scelte quotidiane dei cittadini quanto le grandi decisioni politiche. Progressivamente si è affermato un sistema che distorce a suo piacimento la verità, che ha trasformato la speculazione in forma d'ingegno e l'economia del libero mercato nell'antidoto alle disgrazie del mondo. Con ironia e indignazione, Galbraith ci mostra come siano rovinosamente crollati i fondamenti dell'analisi economica che davamo per scontati, dalla sovranità del consumatore alla distinzione tra pubblico e privato, all'idea che il taglio delle tasse rilanci l'economia. E come passo dopo passo si sia affermata una perversa «economia della truffa»: oggi legalizzata e soprattutto socialmente accettata."




martedì 8 agosto 2017

CAPITALISMO - IMPERIALISMO - NEOCOLONIALISMO

UN «SALUTARE RIPASSO STORICO» PER «ITALIOTI IN MALAFEDE, IGNORANTI, IGNAVI O... TRISTI/DEPRESSI» (CIÒ CHE IMPLICA ANCHE GLI «EUFORICI/ESALTATI», COME NOTO «L'ALTRA FACCIA DEL DISAGIO PSICHICO»!!!

giovedì 3 agosto 2017

A PROPOSITO DELL'AUSPICABILE «SVOLTA DELL'OCSE», CHE PIÙ CHE "DI SINISTRA", SAREBBE "DI BUON SENSO»!!!

"Con lavoro, salute e istruzione per combattere i populismi". Così l'Ocse svolta a sinistra."
"Dice addio al neoliberismo l’organizzazione dei Paesi ricchi, da sempre considerata strumento delle élite. Si parla di povertà e migranti. Negli ultimi anni è cresciuto l’impegno contro la corruzione transnazionale: 302 sono le inchieste in corso in 28 Stati".
CI FA CERTO PIACERE CHE PERSINO L'«OCSE» ("l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo fra 35 Paesi che da soli controllano l’80 per cento del prodotto lordo mondiale, cioè del totale della ricchezza prodotta nell’intero pianeta") RICONOSCA FINALMENTE «L'ASSOLUTA INIQUITÀ E LE CATASTROFICHE CONSEGUENZE DI UN SISTEMA SOCIO-ECONOMICO RAPACE, ENERGIVORO E DISTRUTTIVO, QUAL È IL "CAPITALISMO NEOLIBERISTA"»! MEGLIO TARDI CHE MAI, POTREMMO DIRE, SEMPRE CHE SI TROVI DAVVERO IL CORAGGIO E LA VOLONTÀ DI MUOVERE RAPIDAMENTE OLTRE LE "PETIZIONI DI PRINCIPIO E GLI ANNUNCI"! NEL FRATTEMPO, PERÒ, TANTO NEGLI USA QUANTO IN EUROPA CONTINUIAMO AD ASSISTERE ALLA PEGGIORE, MISERA MESSA IN SCENA DEL PIÙ «GRETTO E SQUALLIDO INTERESSE NAZIONALISTICO», CONDITO, MANCO A DIRLO, DEL PIÙ «BIECO PROTEZIONISMO»! E SE DAL «ROZZO, INCOLTO E REAZIONARIO FACCENDIERE/PALAZZINARO D'OLTREOCEANO» POTEVAMO TRANQUILLAMENTE ASPETTARCELO, BEN ALTRE ASPETTATIVE AVEVA INVECE SUSCITATO L'AVVENTO DEL «CONVINTO EUROPEISTA MACRON», CHE IN CAMPAGNA ELETTORALE AVEVA FATTO GENUINAMENTE SPERARE IN UNA «RADICALE SVOLTA DELL'AGENDA FEDERATIVA EUROPEA VERSO "RINNOVATE FORME DI GIUSTIZIA SOCIALE, SOLIDARIETÀ, E COOPERAZIONE"»! I DOSSIER LIBIA, MIGRANTI, FINCANTIERI E TIM/VIVENDI, MASSICCI CONTENZIOSI FRANCIA-ITALIA, MOSTRANO INEQUIVOCABILMENTE QUANTO AMARAMENTE CHE L'«ENFANT PRODIGE DELL'ELISEO» PREFERISCE (ALMENO PER ORA!), AD UN «LUNGIMIRANTE RESPIRO DA STATISTA CONTINENTALE», ALL'ALTEZZA DI UNA «SANA MONDIALIZZAZIONE», IL «CORTO, MESCHINO RESPIRO DEL POLITICANTE PROVINCIALE», TRASTULLANDOSI CON L'ILLUSORIA «GRANDEUR TRANSALPINA», ANCORCHÉ ALIMENTATA DALL'OTTUSO ANELITO DI RIESUMARE IL CADAVERE PUTREFATTO DEL «PEGGIOR GAULLISMO»!!!

martedì 1 agosto 2017

CONTRO IL «FASCISMO INTERIORE», ANCHE QUELLO DEI «SEDICENTI ANTIFASCISTI»!!!

Tommaso Cerno, "Noi italiani nati con la camicia (nera)", "L'Espresso" del 16 luglio 2017, p. 9
«(...) gli italiani: il popolo nato con la camicia (nera) convinto di avere fatto i conti con la propria indole, prima ancora che con la storia, a suon di leggi e divieti. Voilà, tutti antifascisti mimetizzati nella democrazia, senza risolvere mai quel problemuccio: ci conosciamo, siamo piccoli capetti che danno ragione al capetto più in alto. A casa, in Parlamento, al bar, su Twitter. Ed è questa normalità, mescolata a nostalgia della nazione e maschilismo diffuso, l'arma segreta del fascismo, la sua intima natura. Si chiama conformismo, fino a quando di mezzo non ci sono guerra, galera o esilio. Ma è lo stesso vizio di obbedire che fa ripetere in televisione a tutti le cose che dice il capo. (...) La retorica antifascista che ci ha protetti finora, ci ha dato solo l'impressione dello scampato pericolo. Ha commemorato, non ha ricordato. Memoria significa fare i conti con il fascismo interiore. Noi non l'abbiamo fatto, né prima processando il regime, a differenza dei tedeschi, quando mezzo Paese transitava dalla dittatura alla Repubblica, né dopo. Gli unici conti sono stati fatti a piazzale Loreto, epilogo interiorizzato solo nella letteratura. (...) Abbiamo fatto una "defascistazia" lessicale. E come il politicamente corretto non cancella il razzismo, né ridà la vista a un cieco chiamandolo "non vedente", professare l'antifascismo per legge ci ha portati a una ipnosi, alla rimozione della pregiudiziale storica che credevamo eterna. Pregiudiziale che ormai cade dappertutto. (...) Scrisse Bauman: viviamo l'era del divorzio tra potere e politica. La democrazia non è più considerata "valore in sé" da milioni di persone, non perché manchino leggi antifasciste, ma perché i politici possono solo promettere, senza poi attuare tali promesse. E allora che senso ha criticare? Che senso ha votare?».

http://espresso.repubblica.it/opinioni/editoriale-cerno/2017/07/12/news/noi-italiani-nati-con-la-camicia-nera-1.305981?preview=true
PERFETTO, CARO TOMMASO! CONDIVIDIAMO OGNI PAROLA DELLA TUA LUCIDISSIMA E APPASSIONATA ANALISI SALVO (CI PERMETTERAI!) LA CHIUSA, VENATA DI UN PALESE "PESSIMISMO", CHE A NOSTRO AVVISO È SENZ'ALTRO COMPRENSIBILE, MA TUTT'ALTRO CHE ACCETTABILE, ALMENO PER «COLORO CHE NON SI RASSEGNANO E MAI SI RASSEGNERANNO ALL'ESISTENTE»! LE GENERALIZZAZIONI, COME SAI BENE, POSSONO CERTO AVERE SENSO IN CHIAVE "POLEMICO-RETORICA", MA IN QUANTO TALI SONO PORTATE INEVITABILMENTE A "FORZARE IL DATO DI REALTÀ"! MOLTI, FINANCO MOLTISSIMI ITALIANI (QUELLI CHE IN VERITÀ IO CHIAMO «ITALIOTI»: «ITALIANI IDIOTI», VISTO CHE «IN GENERE FINISCONO PER PAGARE A CARISSIMO PREZZO IL FARSI PIÙ O MENO VOLENTIERI GREGGE»!), SONO INDUBBIAMENTE QUALI TU LI DESCRIVI: NON AVENDO MAI FATTO I CONTI (FRA L'ALTRO!) COL «PROPRIO FASCISMO INTERIORE», ESSI FINISCONO REGOLARMENTE, ATTRAVERSO I «TIPICI PROCESSI PSICHICI INCONSCI DELLA PROIEZIONE E DELL'IDENTIFICAZIONE COL CAPOCCIA DI TURNO» (NON A CASO DA SEMPRE "POMPATO AD HOC" DA «MEDIA ASSERVITI»!), PREDA DELL'«AUTORITARISMO», INEQUIVOCABILE SINTOMO DEL QUALE È IL LORO FARSI PUNTUALMENTE «FORTI COI DEBOLI E DEBOLI COI FORTI»! MA PER FORTUNA MOLTI, SE NON MOLTISSIMI, SONO ANCHE GLI «ITALIANI A SCHIENA DRITTA», EMPATICI, SOLIDALI E COLTI, DOTATI DELLA PREZIOSISSIMA «MEMORIA LUNGA», LUCIDAMENTE CRITICI E RIBELLI, CONSCI DEL VALORE DI UNA «FORMAZIONE PERMANENTE», POLITICAMENTE AVVERTITI, E IN QUANTO TALI PRONTI SÌ A RICONOSCERE E LASCIARSI GUIDARE DA «AUTORITÀ COLTE, ILLUMINATE E LUNGIMIRANTI» (IN FILOSOFIA MORALE SI PARLEREBBE DI «MAESTRI»!), MA ALTRETTANTO PRONTI A COMBATTERE E RIGETTARE «OGNI FORMA DI AUTORITARISMO», FACILMENTE RICONOSCIBILE, AI LORO OCCHI, IN ALCUNI INCONFONDIBILI TRATTI, FRA I QUALI SPICCANO: «MOSTRUOSO NARCISISMO, TRACOTANZA, PALESE INCLINAZIONE ALLA MENZOGNA SERIALE E ALLA MANIPOLAZIONE DEGLI ALTRI, TENDENZA A "FIDELIZZARE SEGUACI" ATTRAVERSO CONCESSIONI ED ELARGIZIONI DALL'ALTO»!!! ECCOLO, INTANTO, UNO DEI «SENSI DELLA CRITICA ATTENTA E INCESSANTE», INDISPENSABILE PROPEDEUTICA (È QUANTO AUSPICHIAMO!), PRIMA ANCORA CHE AD UN «VOTO CONSAPEVOLE ED EFFICACE», AD UNA «APPASSIONATA E DIFFUSA PARTECIPAZIONE POLITICA DAL BASSO»!!!
E PER TENERE SEMPRE BEN PRESENTE LO STRETTISSIMO NESSO TRA «FASCISMO E CAPITALISMI»: